ACCPI. IL METRO E MEZZO ENTRA NEL CODICE DELLA STRADA

INIZIATIVE | 14/05/2019 | 16:00

«All’articolo 149, comma 1, sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: Durante la marcia i veicoli […]. Fuori dai centri urbani, purché occorrano le condizioni di sicurezza e le condizioni della circolazione lo consentano, il sorpasso dei velocipedi deve essere svolto lasciando una distanza laterale di almeno 1,5 metri». Con questa frase inserita nel nuovo testo base del codice della strada la Commissione Trasporti ha definito una distanza di sicurezza per il sorpasso dei ciclisti. L’Associazione Corridori Ciclisti Professionisti Italiani festeggia con grande entusiasmo questo traguardo raggiunto, per il quale si sta battendo da anni.


L’emozione di Marco Cavorso, che nel 2010 ha perso il figlio Tommaso a causa di un incidente stradale e da allora si batte per fermare la strage dei più deboli sulle strade d’Italia, è comprensibilmente forte. Il delegato alla sicurezza di ACCPI con la moglie Cristina, la vicepresidente ACCPI Alessandra Cappellotto e Paola Gianotti, impegnata in questi giorni in uno speciale Giro d’Italia per sensibilizzare gli automobilisti al rispetto di chi pedala, un paio di mesi fa aveva incontrato a Roma il ministro delle infrastrutture e dei trasporti Danilo Toninelli sollecitando un suo intervento al riguardo e, successivamente, era intervenuto in Commissione Trasporti.

«Finalmente, dopo tutti questi anni in cui ho lottato insieme a compagni magnifici come Paola, Maurizio Fondriest, gli amici Pellegrini a Pedali e tanti altri per ottenere il rispetto della vita dei ciclisti urbani e sportivi in ricordo di Tommy e di tutti i suoi fratelli uccisi sulla strada mentre pedalavano, ho ottenuto la meritata risposta dalle istituzioni - commenta. - L’emozione mi pervade perché il metro e mezzo sta per diventare realtà, dopo un percorso di alti e bassi che avrebbe demoralizzato chiunque, anche me, se non ci fosse stata la forza che mio figlio continua a trasmettermi da ovunque lui sia ora. Grazie al ministro Toninelli per aver creduto personalmente in questa battaglia, grazie soprattutto a tutti coloro che hanno condiviso questa richiesta. Un ringraziamento speciale lo devo a Cristina, la mamma di Tommy, e a Federica e Rebecca, le sue sorelle per avermi appoggiato in questi anni difficili».


«Il metro e mezzo è un simbolo, afferma che chi va in bicicletta ha diritto di stare in strada e di avere il suo spazio vitale - aggiunge Cristian Salvato, presidente ACCPI. - L’introduzione di questa distanza minima per il sorpasso nel codice della strada del nostro Paese non cambierà le cose dall'oggi al domani, ma è un passo importante. Siamo davvero orgogliosi di aver raggiunto questo primo traguardo. Se ce l’abbiamo fatta è grazie a tutti coloro che con le loro storie e il loro aiuto ci hanno permesso di non mollare anche nei momenti più duri.  Lo dovevamo a Michele Scarponi, il nostro "capitano" in questa battaglia che non è di certo finita. Il giorno che ci ha lasciato ci siamo presi l'impegno di non arrenderci finché non fossimo riusciti a fermare questa strage quotidiana che registra un ciclista morto ogni 35 ore. Non è ancora tempo di brindare, ma quella che abbiamo ricevuto oggi è una bella notizia che ci sprona a continuare nel nostro impegno».

La petizione #SiamoSullaStessaStrada: rendiamola sicura promossa da ACCPI con Fondazione Michele Scarponi e Marina Romoli Onlus sta per vedere esaudita una delle tre richieste avanzate al Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte. La raccolta firme con il testo integrale è ancora attiva su change.org/SiamoSullaStessaStrada. Oggi è un giorno felice per i ciclisti, ma per fermare la violenza stradale c’è ancora tanto da pedalare.

comunicato stampa ACCPI

Nella foto da sx a dx: Paola Gianotti, Marco e Cristina Cavorso, Danilo Toninelli, Alessandra Cappellotto

Copyright © TBW
COMMENTI
Leggi
14 maggio 2019 19:52 lele
Obbligare per legge un veicolo a passare ad un metro e mezzo un ciclista(di qualsiasi genere) che per legge non è obbligato a tutelare se stesso con l’uso obbligatorio del casco mi sembra un controsenso.
Troppi, ancora troppi senza casco!

Quando lo diceva Davico....
14 maggio 2019 21:04 canepari
e spendeva tutto il suo peso di Senatore e ciclofilo su una cosa giusta e corretta.....NON LO CONSIDERAVA NESSUNO, anzi gli addetti ai lavori celiavano (per chi non comprende il significato significa lo SCHERNIVANO bonariamente). Adesso che il metro e mezzo è nel Codice della Strada nessuno si ricorda più di lui e non viene neppure citato.....La Memoria e la Gratitudine è CORTA. Sempre.

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
La Volta a Catalunya ha modificato il percorso della sua quarta tappa, che si concluderà a Camprodon. A causa dell'attivazione dell'allerta VENCAT di livello 3, con raffiche di vento previste fino a 90 km/h sulla cima del Vallter, la Volta...


Apprensione e preoccupazione oggi per una brutta caduta, nella prima tappa della Coppi & Bartali, che ha avuto come protagonista il 22enne messicano Michael Zarate, portacolori della Petrolike di Marco Bellini. Trasportato in codice rosso al nosocomio di Alba, il...


Finalmente Dylan Groenewegen si è lasciato alle spalle quel periodo in cui non vinceva e non era il velocista più forte del gruppo. Quest’anno invece ci sono le motivazioni e la forma, ma anche una nuova squadra, la Unibet Rose...


Ancora una volta una manifestazione di protesta mette a repentaglio l'incolumità dei ciclisti. È accaduto a circa 30 km dal traguardo della Ronde van Brugge in un tratto di pavé con il gruppo lanciato a tutta velocità. L'attivista Wouter Mouton -...


Alle 18 su Raisport potremo seguire le immagini della prima tappa della Settimana Coppi&Bartali, la Barbaresco-Barolo, cion il commento di Umberto Martini e Giada Borgato.


Davvero emozionante e per certi versi incredibile, la terza tappa della Volta Ciclista a Catalunya, la Mont-roig del Camp - Vila-seca di 159, 4 km. A cogliere il successo, il secondo in 48 ore, è stato il francese Dorian Godon...


Dylan Groenewegen ci ha preso gusto e centra la terza vittoria in cinque giorni, solo che stavolta è una classica WorldTour. Nel rinnovato Tour of Bruges 2026 l'olandese ha corso alla perfezione e ha piazzato la volata vincente saltando nel...


Il Team Ineos Grenadiers voleva la prima tappa a tutti i costi, non per niente la squadra britannica si è messa davanti al gruppo sin dalle fasi iniziali della prima giornata di gara della Settimana Internazionale Coppi & Bartali. A...


Podio tutto nederlandese nella prima tappa del Metec Olympia’s Tour, corsa .2 che quest’oggi, nella frazione inaugurale di 155, 7 chilometri con partenza e arrivo nella cittadina di Alkmaar, ha visto primeggiare il portacolori della Roy Metec - SOLARWATT...


Vicente Rojas, classe 2002, ha conquistato il titolo nazionale l’8 marzo a Pichidegua, firmando così il primo campionato nazionale della sua carriera e regalando alla Bardiani-CSF 7 Saber la prima vittoria stagionale, oltre a un risultato storico come...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024