DIECI FACCE DA FRECCIA...

PROFESSIONISTI | 24/04/2019 | 10:47
di Angelo Costa

Meno nobile come tradizione rispetto a Fiandre e Liegi, più corta nella misura (195 chilometri) e di conseguenza nelle difficoltà, la Freccia Vallone resta comunque una classica di tutto rispetto: non solo ha un albo d’oro fra i più ricchi, ma è anche l’unica insieme al giro dell’Emilia a proporre un arrivo in cima ad uno strappo. Sul muro di Huy, un chilometro che in certi tratti tocca pendenze del 20 per cento, si candideranno in tanti perché anche l’edizione numero 83 della corsa regala prestigio al vincitore: per qualcuno sarà la prova generale in vista della Liegi, per molti l’occasione di metter dritta la stagione. Ampia la scelta del possibile padrone: ecco le dieci facce che più delle altre hanno chance di sorridere.


Julian Alaphilippe. Vince perché l’ha fatto un anno fa, perché su finali del genere gli stanno dietro in pochi, perché a spingerlo è la rabbia per un’Amstel buttata via quando sembrava abbondantemente sua. Non vince perché va forte da febbraio e la spia della riserva comincia a lampeggiare.


Romain Bardet. Vince perché quando si presenta alle classiche lo fa puntando al risultato, perché sugli strappi ha uno spunto adatto, perché vuole provarsi in vista della Liegi. Non vince perché un chilometro di salita, per quanto duro, è un terreno troppo stretto per uno come lui.

Alessandro De Marchi. Vince perché all’Amstel è arrivato davanti pur correndo da aiutante, perché la squadra lo ha promosso capitano, perché ha già vinto l’Emilia che ha un finale come questo. Non vince perché rispetto a tanti favoriti gli manca la fucilata che fa la differenza.

Davide Formolo. Vince perché nonostante punti ai grandi giri nelle classiche sa fare meglio, perché è in salute, perché può contare sulla spinta morale di un gregario chiamato Sagan. Non vince perché, quando promette di avere la giornata giusta, il più delle volte non mantiene.

Dan Martin. Vince perché sta tornando ai suoi livelli, perché in tutta la campagna del Nord di occasioni ha solo questa e quella di domenica, perché su questo podio è finito tre volte senza mai far centro. Non vince perché sulla rampa di Huy trova sempre uno più esplosivo di lui.

Maximilian Schachmann. Vince perché è in un momento di forma esagerata, perché ha corso un’Amstel tutta d’attacco, perché quando stai bene con il fisico anche la testa si convince. Non vince perché un conto è scattare su pendenze impegnative, un altro è riuscirci su pareti verticali.

Dylan Teuns. Vince perché è una corsa che gli piace, perché un segnale in vista della Liegi deve pur darlo, perché fra lui e Wellens quest’anno nelle classiche il belga migliore nelle classiche resta… il vecchio Gilbert. Non vince perché con la forma dell’Amstel non si va troppo lontano.

Diego Ulissi. Vince perché ha le qualità adatte per affrontare un finale così, perché in questa corsa è rimasto spesso a contatto con i migliori, perché è una delle ultime occasioni per uscire dall’anonimato. Non vince perchè corre in aiuto a Dan Martin e potrebbe non avere spazio.

Adam Yates. Vince perché è pronto al punto giusto, perché nelle corse di preparazione è apparso a livello degli altri favoriti, perché su questi arrivi gli bastano pochi metri per fare la differenza. Non vince perché nelle corse al Nord non ha mai regalato una giornata di quelle da ricordare.

Alejandro Valverde. Vince perché nelle Ardenne si sente come a casa, perché in questo albo d’oro è l’unico ad esserci finito cinque volte, perché delle ultime cinque edizioni ne ha vinte quattro di fila e in una ha fatto secondo. Non vince perché la testa è già concentrata su un’altra cinquina, domenica a Liegi. 

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
La tre giorni bulgara della Grande Partenza del Giro d’Italia 2026, se tutto va come deve andare, dovrebbe raccogliere circa 100 mila tifosi stranieri complessivamente. A chiudere la rassegna saranno le due città più popolose della Bulgaria: Plovdiv, da dove...


830 grammi di pura originalità, cosi si presenta Anima, la bici gravel prodotta da Guerciotti per chi vive di alte prestazioni. Leggera, dinamica e reattiva, è un top di gamma dal carattere deciso che vive di pura velocità. Il plus? Il posteriore...


Sicuramente Valerio Conti non si aspettava che dal suo esordio stagionale, avvenuto al Tour of Sharjah dello scorso gennaio, al successivo impegno agonistico passassero praticamente tre mesi né, tantomeno, che il percorso emotivo e fisico per arrivare al Giro...


Quando giovedì scorso ha fatto un salto al Fuorisalone per documentare il varo ufficiale della AURUM MAGMA AU109 che verrà usata al Giro d'Italia dalla Polti VisitMalta, la nostra Giulia De Maio ha colto l'occasione per rivolgere diverse domande al...


Richard Carapaz salterà il Giro d'Italia 2026 per prepararsi al Tour de France. Richie è tornato in sella e si è completamente ripreso dall'intervento chirurgico per la rimozione di una cisti perineale a cui si è sottoposto in Ecuador dopo...


Sarà inaugurata sabato 2 maggio 2026, alle ore 11.00, al Forte di Bard, la quinta edizione della mostra fotografica The Best of Cycling, alla vigilia dell’inizio dell’edizione numero 109 del Giro d’Italia che torna anche quest’anno a solcare le strade...


Sidi conferma la propria presenza al Bike Festival Riva del Garda, in programma dal 1 al 3 maggio 2026,  uno degli appuntamenti più attesi del panorama europeo dedicato al mondo bike e outdoor. Per tre giorni, Riva del Garda si...


La vittoria di Tadej Pogačar alla Liegi Bastogne Liegi davanti al nuovo giovane fenomeno Paul Seixas al centro dell’ottavo appuntamento con Velò, la rubrica di Rete8 interamente dedicata al mondo del ciclismo. Il campione del mondo sloveno, inoltre, ha fatto...


Sta per partire, dopo tanti anni, il primo Giro d’Italia senza Mauro Vegni quale ‘patron’ della corsa Rosa. E stasera a Radiocorsa l'ospite è proprio Mauro Vegni che parlerà dei suoi trentuno lunghi anni passati a costruire la corsa più...


Torna questa sera alle 20.30 sulle frequenze di Teletutto l'appuntamento con Ciclismo Oggi, lo storico appuntamento dedicato al mondo delle due ruote. Una puntata monotematica che ci porta a rivivere le emozioni di una grande giornata di sport. L'intera trasmissione sarà infatti dedicata...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024