BETANCUR: «VOGLIO TORNARE AL TOP»

PROFESSIONISTI | 18/04/2019 | 09:00

Carlos Betancur sta tornando finalmente a sorridere. E anche se non ha ancora raggiunto il top, la vittoria ottenuta nella Klasika de Primavera ad Amorebieta è un segnale in vista delle Ardenne.


Cosa ha significato per lei la vittoria ad Amorebieta?


«La verità è che sono molto felice. Quest’anno sono partito con grande determinazione, sono arrivato a Pamplona già a gennaio e ho lavorato tanto. Ai Paesi Baschi ho incontrato un giorno difficile e ho faticato a reagire, ma sapevo di stare bene e di poter arrivare alla vittoria, come ho fatto pochi giorni dopo nella Klasika Primavera».

Non le è mai mancato l’appoggio della Movistar Team.


«Soprattutto quello di Eusebio (Unzué), il capo. Lui dice sempre le cose come stanno e ha sempre avuto fiducia in me. E per me vuole il massimo. In passato non lo capivo, ora invece sono più maturo e lo comprendo bene».

I suoi compagni l’hanno festeggiata per il trionfo ottenuto.


«C’è un ottimo clima in squadra, mi trovo bene con tutti e ho condiviso con loro la mia gioia. Molti mi hanno scritto felicitandosi con me e dicendo che sono al mio fianco nel bene e nel male».

Quali i suoi prossimi appuntamenti?


«Le classiche delle Ardenne e il Romandia prima di uno stacco e di un mese-un mese e mezzo di lavoro ad Andorra. E poi, naturalmente, sarò pronto a lavorare in tutte le corse per i miei capitani. Ora vado alle classiche deciso a dare tutto per Alejandro Valverde, una grande persona, uno splendido compagno, un professionista eccellente. È un onore lavorare per lui».

Dove vedremo il miglior Betancur?


«Vorrei arrivare al 100% per le corse di giugno, non so ancora se il Delfinato o il Giro di Svizzera, dove ho fatto bene ai tempi dell’Acqua e Sapone. Non dico di vincere, ma vorrei essere tra i dieci corridori che si giocano la vittoria».

Quale Grande Giro vorrebbe disputare?


«Mi piacerebbe fare la Vuelta a España perché avrò più tempo per prepararla e prepararmi, ma al tempo stesso sono a disposizione quale che sia la scelta della squadra».

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