TOUR OF THE ALPS, IN ARRIVO UN PARTERRE DE ROI

PROFESSIONISTI | 29/01/2019 | 11:36
di Carlo Malvestio

Anche l’edizione 2019 del Tour of the Alps si preannuncia ricca di stelle. Dopo aver svelato il percorso lo scorso novembre, l’organizzazione ha rivelato anche le 17 squadre che si daranno battaglia nei cinque giorni di corsa, dal 22 al 26 aprile prossimo, da Kufstein a Bolzano. Saranno cinque le formazioni appartenenti al WorldTour, ovvero la Bahrain-Merida, il Team Sky, l’Astana, l’Ag2r La Mondiale e la Bora-hansgrohe. Presenti anche le Professional italiane, Androni-Sidermec, Bardiani-CSF, Nippo Fantini Faizanè e Neri-Selle Italia-KTM, che si uniranno alla Caja Rural RGA Seguros, Delko Marseille, Euskadi-Murias, Gazprom Rusvelo e Manzana Postobon. Ci sarà poi spazio per due squadre Continental austriache, la Tirol Cycling Team e il Team Vorarlberg-Santic, con una selezione della Nazionale Italiana di Davide Cassani a completare il quadro delle squadre.


Tra i protagonisti già annunciati, che sfrutteranno il Tour of the Alps per affinare la condizione in vista del Giro d’Italia 2019, ci sono Vincenzo Nibali, vincitore nel 2013 dell’allora Giro del Trentino, l’astro nascente Egan Bernal, Miguel Angel Lopez e Rafal Majka.


A muovere i fili della macchina organizzativa della corsa c’è il General Manager Maurizio Evangelista che stamane all’Università di Bolzano, città che ospiterà la tappa di chiusura, ha ufficializzato le squadre partecipanti, facendo il punto sullo stato di salute di una corsa ormai storica, che da tre anni non comprende più il solo Trentino, ma anche Alto Adige e Tirolo.

«In questo momento di grande affollamento per quanto riguarda il numero di corse nel calendario internazionale, il nostro obiettivo è quello di far capire l’unicità del Tour of the Alps - spiega Evangelista -. Abbiamo adottato un format che definiamo vincente, ovvero con tappe corte ma intense. Vogliamo regalare spettacolo al pubblico e i numeri per ora ci danno ragione, visto che dal punto di vista televisivo la corsa ha un seguito pari a quello delle grandi corse a tappe o delle classiche».

La contemporaneità di corse come il Giro di Croazia o il Giro di Turchia, che dopo un biennio di svolgimento ad ottobre tornerà probabilmente nella sua collocazione originale, ovvero fine aprile, non rendono facile la partecipazione dei team WorldTour: «Il calendario internazionale si sta arricchendo sempre più di nuove corse, che magari hanno una tradizione povera ma godono di grande risorse economiche. Di conseguenza viene a crearsi una grande concorrenza tra le varie gare, per cercare di assicurarsi le squadre migliori».

L’obiettivo, per quest’anno, sembra comunque già essere raggiunto per il TOTA: «Abbiamo confermato 17 squadre, di cui cinque WorldTour, più tre che dobbiamo ancora scegliere. Stiamo aspettando notizie da un paio di altri team WorldTour, che spero ci facciano sapere entro un paio di settimane, e poi stiamo valutando la candidatura di alcune formazioni Continental italiane».

L’albo d’oro di questa corsa è davvero di grande prestigio, basti pensare che nelle ultime edizioni hanno trionfato corridori come Vincenzo Nibali, Cadel Evans, Richie Porte, Mikel Landa, Geraint Thomas e Thibaut Pinot. Al Tour of the Alps, insomma, non si vince mai per caso: «Nibali ha vinto qui nel 2013 e poi ha vinto il Giro, mentre nel 2014, quando ha vinto il Tour de France, l’unico successo precedente lo aveva ottenuto in Val di Non al Trofeo Melinda - spiega ancora il General Manager della corsa -. E nel 2017 si è imposto Thomas, che l’anno dopo si sarebbe portato a casa la maglia gialla al Tour. Penso che queste strade sappiano portare alla ribalta grandi campioni».

Anche nel 2019, inoltre, è stato istituito il Premio Team Up, in onore di Michele Scarponi, che nel 2017, nella prima edizione del nuovo Tour of the Alps, ha centrato la sua ultima vittoria in carriera, cinque giorni prima della tragica scomparsa. Alla partenza di ogni tappa verrà premiata la squadra che il giorno precedente si è contraddistinta per “generosità”, caratteristica che ha reso celebre lo sfortunato orridore marchigiano.

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Con il lutto al braccio per Finlay Tarling, il Giro del Portogallo è ripartito nella sua atmosfera più raccolta, affrontando la nona e penultima tappa da Paredes a Mondim de Basto (Senhora da Graça), 142 km con arrivo in salita....


Thomas Silva continua a vincere e convincere in questo 2026. Rispondendo con brillantezza all'attacco portato da Lennert Van Eetvelt (poi 2º) nelle ultime centinaia di metri, l'uruguaiano dell'XDS Astana ha conquistato la terza tappa dell'Arctic Race of Norway 2026,...


Andrew August è sempre più padrone della corsa e mette la sua firma anche sulla terza tappa del Czech Tour, la Pardubice  - Dlouhé Stráně di 170, 9 km. Lo statunitense della Netcompany INEOS ha bissato così il successo che aveva...


Assolo di Mirko Nembrini nella Piancamuno-Montecampione (Bs) per juniores. Il bergamasco della Ciclistica Trevigliese, protagonista di giornata insieme al polacco Mitoraj della Salus Seregno De Rosa, si è involato sulla salita finale dove ha preceduto Thomas Mariotto della Autozai Contri...


Anche l’Arctic Race of Norway è stata travolta dall’annuncio della tragica morte di Finlay Tarling. La notizia è piombata come un fulmine a ciel sereno all’interno della carovana ieri durante la cerimonia di premiazione della seconda tappa e in...


L’ucraino Kyrylo Tsarenko (Solution Tech NIPPO Rali) ha firmato una vittoria di spessore nella Ordu Coast to Summit, prima delle due prove del Tour of Ordu in Turchia. Sul tracciato di 106 km, Tsarenko si è involato nella parte conclusiva...


Toscana felice e terra di conquiste per il ventitreenne piemontese della provincia di Novara Manuel Oioli della Swatt Club, atleta di ottime qualità e mezzi ma discontinuo nel rendimento. Nella sua carriera da dilettante alla quinta stagione, ha ottenuto cinque...


La decisione, nell'aria sin da ieri, diventa ufficiale a metà mattina: la NSN Development lascia ufficialmente la Volta a Portugal dopo la terribile tragedia che ieri è costata la vita a Finlay Tarling. «Con il pieno supporto dei genitori di...


Il gravel non è solo una specialità a parte, è anche uno stile di vita che prevede differenze corpose rispetto al ciclismo su strada. Togli l’asfalto, dimentica lo stress e la competizione e goditi la libertà e il territorio indossando abbigliamento...


Se ne parla da settimane ma ormai la decisione sembra presa: Jonas Vingegaard salterà i Campionati del Mondo di Montreal e quindi la sua stagione 2026 può considerarsi conclusa. Vingegaard si è fratturato la clavicola destra cadendo durante la 15ª...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra