TONY MARTIN E IL SOGNO DI TOKYO 2020

PROFESSIONISTI | 18/11/2018 | 07:56
di Giulia De Maio

Tony Martin nel 2019 difenderà i colori del Team LottoNL-Jumbo. Il tedesco classe '85 ha deciso di non rinnovare il proprio contratto con la Katusha per cui ha corso le ultime due stagioni e di legarsi al team olandese fino al 2020. Nelle ultime due stagioni il forte cronoman si è imposto soltanto nel campionato nazionale della prova contro il tempo (sia nel 2018 che nel 2017) e nella prima tappa in linea della Volta a la Comunitat Valenciana 2017, non riuscendo a rispondere completamente alle aspettative dopo il suo addio alla Etixx Quick-Step.


«Non sono molto soddisfatto di come è andata la stagione, ho mancato i grandi appuntamenti che mi ero prefissato, non ho commesso errori particolari, spesso è semplicemente questione di dettagli. La caduta al Tour de France ha reso tutto più difficile, ma sono già motivato per la prossima stagione» ci spiegava al Tour of Guangxi, ultima corsa del suo 2018.


«Tornato dalla Cina ho staccato un po' con la famiglia, siamo stati a Maiorca qualche giorno per goderci il caldo e un po' di relax. Il tempo libero lo trascorro con i miei cari, portando Kevin al parco, a nuotare... Facendo cose semplici e “normali” per un papà qualunque con un bimbo di 2 anni, ma davvero preziose per uno come me che per lavoro sta tanto lontano da casa» ci racconta oggi.

«Non vedo l’ora di unirmi al nuovo team – ha annunciato dopo la firma – condivido la loro filosofia. I corridori sono uniti e lo staff lavora su ogni dettaglio per supportarli. Mi attira specialmente il loro approccio alle cronometro. È risaputo che la squadra si impegna molto in quella direzione. La mia ambizione è quella di diventare un elemento importante della squadra supportando i capitani e avere successo nelle prove contro il tempo».

E guardando più in là l'obiettivo ha la forma dei cinque cerchi. «Voglio far bene nella cronometro dei Giochi Olimpici di Tokyo 2020. Correrò finché sarò ancora competitivo. Nel corso della mia carriera sono stato fortunato, ho realizzato gran parte dei sogni che avevo, compresa una medaglia olimpica (argento a Londra 2012, ndr). Non ho rimpianti. Per il futuro mi piacerebbe far parte di un team in grado di vincere il Tour de France. Il momento più bello finora è stato vestire la maglia gialla a Camberay».

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