LA GRANDE FESTA DELLE GLORIE DEL TRIVENETO

PREMI | 12/11/2018 | 11:10
di Francesco Coppola

Quando nel lontano 1974 un gruppo di amici del ciclismo, capeggiato dal compianto Giovanni Pinarello, decise di ritrovarsi con le famiglie, socializzare e di festeggiare la conclusione della stagione agonistica su strada, probabilmente non pensò che l’iniziativa sarebbe continuata nel tempo e che i giovanissimi colleghi di allora l’avrebbero tramandata e fatta diventare tra gli appuntamenti più belli ed interessanti di fine anno. Ad evidenziarlo è stato domenica 11 novembre la 44^ edizione del Ritrovo delle Glorie del Ciclismo Triveneto svoltosi al Ristorante "La Casa dei Gelsi" di Cusinati di Rosà, in provincia di Vicenza, dove oltre 250 invitati, di tutte le età e in rappresentanza del Veneto, del Friuli-Venezia Giulia, del Trentino, dell’Alto Adige, della Lombardia, dell’Emilia Romagna, della Liguria, del Piemonte e della Toscana si sono dati appuntamento per festeggiare i campioni del passato, del presente e del futuro e gli amici del ciclismo.


Una festa, quella curata dal Gruppo Operativo delle Glorie del Ciclismo Triveneto guidato da Mario Beccia, che da anni, grazie anche al maestro Vico Calabrò dedica le proprie attenzioni alla Comunità di Villa San di Francesco a Facen di Pedavena (Belluno), la struttura che ospita quanti vivono nelle difficoltà e nel disagio e che hanno la possibilità di avvicinarsi alle belle arti.


Il Ritrovo delle Glorie, che ha come slogan "I corridori di ieri premiano le promesse di oggi", è stata inaugurata dalla consegna dei riconoscimenti alla signora Eda Barro, in ricordo del marito Andrea scomparso quest’anno e tra i fondatori del sodalizio, e per la fedeltà e l’impegno ai soci benemeriti Antonio Ulliana e Adriano Filippi.

Al tavolo della presidenza tanti i personaggi di illustri legati al mondo dello sport del pedale: tra loro Simone Fraccaro, Aurelio Cestari, Rino Baron, Alcide Cerato, Remo Mosole, Francesco Moser, Mario Beccia, Moreno Argentin e Ivano Corbanese. Prima di entrare nel vivo delle premiazioni lo stesso Beccia ha tenuto a sottolineare l’impegno e il sostegno del gruppo nei confronti della Comunità di Villa San Francesco "un aiuto a chi ha bisogno e si autogestisce”. A ricambiare i ringraziamenti i rappresentanti della stessa comunità bellunese che hanno rilevato: "Il grazie non ha nome e cognome ma lo rivolgiamo al ciclismo che si sta impegnando per aiutarci".

Saluti sono stati rivolti dagli imprenditori grandi amici del ciclismo e sostenitori dell’Associazione Glorie del Ciclismo Triveneto, Alcide Cerato e Remo Mosole. “Ritrovare gli amici del passato e poter ammirare quelli che saranno i protagonisti del nostro amato sport per il futuro - ha sottolineato con soddisfazione Cerato - è per me motivo di grande gioia e di orgoglio e per questo rivolgo un applauso al gruppo di lavoro dell’Associazione diretto da Mario Beccia che continua con impegno e dedizione l’opera iniziata 44 anni fa da quelli che rimangono i nostri simboli del ciclismo".

Remo Mosole, invece, si è soffermato sulla realizzazione del nuovo e futuristico velodromo che si sta costruendo a Lovadina di Spresiano (Treviso). "Per la ‘Nuova Casa' della pista italiana si sta lavorando con grande impegno - ha precisato - e sono fermamente certo che i lavori saranno ultimati entro la fine di dicembre del 2019. Per me è un grande onore essere al cospetto di tanti grandi atleti ed imprenditori. Il Lago le Bandie è il luogo ideale per il benessere delle famiglie e la pista che stiamo costruendo durerà oltre 2000 anni perché realizzata con materiali di altissima qualità". "Siamo alla realizzazione dei muri del velodromo - ha concluso - che sarà il migliore in assoluto. Non lo dico giusto per dire e lo dimostrerò. Grazie a questo nuovo impianto saremo alla pari dei grandi Paesi del ciclismo. Il Veneto è una regione composta da straordinari lavoratori che non si fermano mai. A dimostrarlo anche quanto è accaduto nei giorni scorsi in alcune delle nostre località a causa del maltempo dove tutti si sono rimboccati le maniche per far fronte a i danni subiti e i risultati si sono subito visti”.

A ricevere per primi i riconoscimenti, accompagnati dalle miss Regina e Gloria, sono state l’allieva e promessa del ciclismo Elisa Tonelli, portacolori del Team Trentino Femminile e l’anestesista e rianimatore del Suem 118 di Padova, Dott. Elisa Michieletto che ha ricevuto il "Premio Fair Play"; quindi al meccanico Giorgio Tonello (alla Carriera) e al titolare della Selle Italia Giuseppe Bigolin (Amico del Ciclismo). Il riconoscimento destinato alle società è andato al Centro Sportivo Libertas Scorzè per lo straordinario lavoro avviato nel tempo con i giovani corridori. A ritirarlo il presidente Danilo Michieletto. Un premio speciale per i 50 anni di attività è stato poi attribuito all’Unione Ciclistica Mirano guidata da Paolo Mario Bustreo.

La cerimonia si è conclusa con le rituali foto di gruppo e i saluti da parte di Mario Beccia che ha voluto ringraziare uno per uno tutti i componenti del Gruppo Operativo delle Glorie del Ciclismo Triveneto: Simone Fraccaro, Italo Bevilacqua, Alessandra Cappellotto, Aldo Beraldo, Aurelio Cestari, Renato Giusti, Flavio Miozzo, Luciano Dalla Bona, Mara Mosole, Adriano Filippi, Carlo Brisotto, Romano Tumellero, Aldo Moser e Dino Borgobello.

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