GIRO 2019. PIÙ DEL TOUR, PIÙ DI TUTTO

PROFESSIONISTI | 31/10/2018 | 17:12
di Paolo Broggi

Duro, esigente, asfissiante. Il Giro d’Italia numero 102 conquista sin dal pri­mo sguardo e impressiona perché non farà sconti a chi non si presenterà in grande condizione sin dall’avvio.


Sapevamo quasi tutto, prima della presentazione ufficiale che si è svolta a Milano, ma il colpo d’occhio generale è decisamente impressionante. Con una annotazione: il Giro è più del Tour. Più arrivi in salita (7 contro cinque), più chilometri a cronometro (58,5 tutti individuali, contro i 54 equamente divisi tra cronosquadre e crono individuale della Grande Boucle) e anche più chilometri totali (un centinaio, da precisare poi una volta che i due tracciati saranno ufficializzati nel dettaglio) con tre tappe che vanno oltre i 230 chilometri e altre due che sfiorano questa distanza. Come sempre a far da filo conduttore - accanto all'aspetto sportivo - c'è quello l'aspetto culturale con l'omaggio a Indro Montanelli (nato nello stesso anno del Giro d'Italia), a Leonardo da Vinci, a Padre Pio, a Fausto Coppi e alla musica con il traguardo finale all'Arena, ogni step con un significato ben preciso.


Sarà Bologna, come noto da tempo, ad ospitare la partenza con la cronoscalata al Colle di San Luca: 8200 metri di prova contro il tempo che daranno già un volto preciso alla classifica. Ed il giorno seguente attenzione alle trappole che tutte le traversate appenniniche portano in dono.
Se il traguardo di Orbetello non do­vrebbe creare problemi, prevedibile battaglia tra gli stoccatori per aggiudicarsi il trionfo a Frascati. E dopo la pre­vedibile volata di Terracina, San Giovanni Rotondo (punto più a sud di un Giro che in questa edizione concede pochissimo al Meridione) propone un finale nel quale i big dovranno fare attenzione a non farsi sorprendene. Ve­lo­ce risalita della Penisola con tappa a L’Aquila (traguardo in salita a 10 anni dal terribile terremoto) e Pesaro, per arrivare a chiudere la prima settimana di corsa con una nuova cronometro, la Riccione San Marino (al Monte Titano si sale dal versante più impegnativo) di 34,7 chilometri.

Dopo il giorno di riposo, la settimana centrale si apre con le frazioni pianeggianti di Modena e Novi Ligure per proporre poi una Cuneo-Pinerolo che ricorda quella epica solo nella nomenclatura, visto che misurerà solo 146 chilomeri si articolerà su un’unica grande difficoltà, il Montoso, con scollinamento a quota 1248 metri.

Decisamente impegnativo il trittico che chiude la seconda settimana: si comincia con la tappa che da Pinerolo porta a Ceresole Reale con il Colle del Lys, il Pian del Lupo e l’arrivo ai 2427 metri di Lago Serrù. Sabato 25 la tappa aostana con Verrogne, Truc d’Arbe, Col­le San Gallo e la salita finale a Cour­mayeur sul Monte Bianco. Per finire, la Ivrea-Como che negli ultimi 60 chilometri ripropone il finale del Lombardia con Ghisallo, Colma di  Sormano, Civiglio e San Fermo. Una classica (237 chilometri, la più lunga in assoluto) inserita in un grande Giro, una tappa che può fare sfracelli.

Il secondo giorno di riposo i corridori dovranno sfruttarlo al meglio perché l’ultima settimana si apre subito col botto: da Lovere a Ponte di Legno si affrontano Presolana, Croce di Salven, Gavia e Mortirolo prima della salita finale.

L’indomani Passo della Mendola e Te­rento preparano il campo alla non durissima salita finale che porta ad Anterselva. L’ultimo appuntamento riservato ai velocisti è quello di Santa Maria di Sala, prima del trittico di im­pegni finale: venerdì 31 maggio il traguardo sarà ancora una volta in salita a San Martino di Castrozza e poi sabato 1° giugno andrà in scena il tappone do­lomitico con Cima Campo, Paso Man­ghen, Passo Rolle e Croce d’Aune Mon­te Avena, con un tratto finale inedito e sterrato.

Per chiudere, l’annunciata cronometro di Verona: 15,6 chilometri con l’arrivo che sarà posto all’interno dell’Arena di Verona, come già accaduto nel 1981 (trionfo di Battaglin), nel 1984 (Mo­ser) e nel 2010 (Basso). Come sarebbe bello che continuasse il filotto di vincitori italiani...

LE TAPPE

sab 11- 1ª tappa - Bologna - Bologna (San Luca) km 8,2. Partenza inedita con una prova dal fascino decisamente speciale. ***


dom 12 -  2ª tappa - Bologna - Fucecchio km 200. Le insidie dell'attraversamento dell'Appennino. ***


lun 13 - 3ª tappa - Vinci - Orbetello km 219. La traversata della Toscana.** 


mar 14 -  4ª tappa - Orbetello - Frascati km 228. Lunga frazione che punta verso sud con finale impegnativo ai Castelli. **


mer 15 - 5ª tappa - Frascati - Terracina km 140. Frazione pianeggiante, spazio ai velocisti *


gio 16 - 6ª tappa - Cassino - San Giovanni Rotondo km 233. Tappa molto lunga con finale accidentato. ***


ven 17 - 7ª tappa - Vasto - L’Aquila km 180. Comincia la risalita della Penisola.**


sab 18     - 8ª tappa - Tortoredo Lido - Pesaro km 235.Ancora una razione molto lunga, dal finale che invoglia gli attaccanti. ***


dom 19 - 9ª tappa - Riccione - San Marino cronometro km 34,7. sarà il primo punto di svolta della corsa rosa. ****


lun 20 - riposo        

mar 21 - 10ª tappa - Ravenna- Modena km 147. Dopo il riposo si parte con una frazione piattissima. *

mer 22 - 11ª tappa - Carpi - Novi Ligure km 206. Più lunga della precedente, ma sempre riservata alle ruote veloci. *


gio 23 - 12ª tappa - Cuneo - Pinerolo km 146. Il nome è affascinante e simbolico, il tracciato completamente diverso. Una sola difficoltà, il Montoso, decisamente impegnativo.


ven 24 - 13ª tappa - Pinerolo - Ceresole Reale (Lago Serrù) km 188. Si comincia a far sul serio con Colle del Lys, Pian del Lupo e l'arrivo ai 2427 metri di Ceresole Reale con salita finale di 20 km.****


sab 25 - 14ª tappa - Saint Vincent - Courmayeur  (Skyway Monte Bianco) km 131. Tappa breve ma senza respiro con Verrayes, Verrogne, Truc d'Arbe, Colle San Gallo e la salita che porta ai piedi del Monte Bianco. *****


dom 26 - 15ª tappa - Ivrea - Como km 237. Una classica inserita in un grande giro: lunga distanza e gli ultimi 60 chilometri che sono quelli finali del Lombardia. Una tappa che può far saltare il banco. ****


lun 27 - riposo        

mar 28 - 16ª tappa - Lovere - Ponte di legno km 226. Dopo il secondo riposo, tappa terribile con Presolana, Croce di Salven, Gavia e Mortirolo. *****


mer 29 - 17ª tappa - Commezzadura (Val di Sole) - Anterselva/Antholoz km 180. Tappa non durissima, ma l'arrivo è ancora in salita. ***


gio 30 - 18ª tappa - Valdaora/Olang - Santa Maria di Sala km 220. Finalmente si torna in pianura, ma attenzione alla lunghezza della frazione. *


ven 31 - 19ª tappa - Treviso - San Marino di Castrozza km 151. C'è il Passo San Baldo prima della salita che porta al traguardo finale. ***


sab 1 giugno - 20ª tappa - Feltre - Croce D’ Aune - Monte Avena km 193. Il tappone finale con Cima Campo, Passo Manghen, Passo Rolle e Croce d'Aune con traguardo a Monte Avena e finale con lo sterrato. *****


dom 2 - 21ª tappa - Verona - Verona cronometro km 15,6. Prima le Torricelle e poi la conclusione trionfale all'Arena per l'edizione numero 102 della corsa rosa. ***

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COMMENTI
Tempesta
3 novembre 2018 18:33 tempesta
Non capisco tutto questo accanimento a fare il Giro sempre piu duro. Con i corridori che abbiamo questo e come un suicidio. Ma ci accontenteremo della Maglia nera.

Duro?
5 novembre 2018 11:34 MARcNETT
A me sembra il contrario, dura l'ultima settimana ma non ricordo le prime due settimane così semplici.

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