ANDREA PICCOLO, QUANDO IL CICLISMO E' UNA QUESTIONE DI FAMIGLIA

INTERVISTA | 28/07/2018 | 07:32
di Valerio Zeccato

Il 23 marzo ha compiuto 17 anni. Solo quattro mesi dopo, il 22 luglio, ha colto una delle più importanti vittorie della sua giovanissima carriera. Andrea Piccolo, milanese di Pontevico, frazione di Magenta, ha messo il suo sigillo sulla diciottesima edizione della 3GiorniOrobica, la bellisisma corsa organizzata dal Team 2003, dimostrando di avere tutte le stimmate del futuro campione. Il suo trionfo nella breve corsa a tappa della categoria Juniores, ha fatto esultare il Team LVF del presidente Patrizio Lussana, che ha bissato la vittoria del 2017 ottenuta con Samuele Rubino. Piccolo ha dimostrato di avere oltre a garretti e polmoni, anche tanta sagacia tattica e tanto juicio in sella.



Andrea e il ciclismo è stata la naturale conseguenza di una famiglia che sprizza amore e passione per le due ruote da tutti i pori.


“Ho iniziato piccolissimo ad avvicinarmi alla bicicletta. Mio papà Renato (piastrellista, ndr) correva in mountain bike e ha trasmesso la passione a mio fratello Simone (under 23 della Namedsport Rocket, ndr) che ha quattro anni più di me. Vedevo sia papà, che andava forte, e anche mio fratello gareggiare, e così ho preso passione subito anch'io per la bici. Ho iniziato nel Velo Sport Abbiategrasso, tra i Giovanissimi e sono rimasto con loro fino agli Allievi del primo anno; poi nell'ultima stagione ho corso per il Pedale Senaghese”.

A parte la famiglia, cosa ti ha fatto appassionare di più al ciclismo?

“Ha avuto una parte importante anche il fatto che mio zio ha un negozio di biciclette e frequentandolo mi sono sempre più avvicinato a questo sport. Mi piace guardare in televisione le corse, stimo moltissimo Vincenzo Nibali. Il mio sogno è di arrivare tra i professionisti”.


E' presto per dirlo, vista la tua giovane età, ma che tipo di corridore potrebbe diventare Andrea Piccolo?

“Penso un passista-scalatore. In un gruppo ristretto me la cavo anche in volata, ma sono più forte sul passo e in salita che allo sprint”.


Nibali lo stimi, il campione del mondo Sagan piace a tutti i giovani. Cosa ruberesti a Vincenzo e a Peter?

“A Sagan ruberei la sua disinvoltura nell'andare in bici, la spavalderia. Vincenzo come carattere è praticamente l'opposto: a lui ruberei il suo modo di essere campione, la serietà in bici e fuori. Spero di diventare un giorno come lui”.


E a proposito di avere “la testa” dei campioni, nel tuo piccolo alla 3GiorniOrobica quando nella tappa più difficile con arrivo in salita ai Colli di San Fermo ti ha attaccato il ceco Vacek, sei stato bravissimo a non farti prendere dal panico e mantenere la giusta lucidità per conservare la maglia di leader della classifica per una manciata di secondi, 9 per l'esattezza.

“Sapevamo che era la tappa più importante e non pensavamo di arrivare alla partenza con 46” di vantaggio su Karel che in salita è molto forte. La sera prima col preparatore abbiamo parlato e mi ha consigliato di stare tranquillo, di non cercare di seguire tutti i suoi scatti. Quando è andato via ho visto che guadagnava sì, ma sempre poco; la moto mi dava sempre il distacco e ai 1500 metri dal traguardo mi hanno detto che avevo sui 40/45 secondi di ritardo e lì mi sono un po' spaventato. Però sentivo di averne ancora da dare, sentivo che le gambe giravano, ho spinto a tutta e ho trovato quel qualcosa in più che mi ha permesso di tenere la maglia”.

Quando hai vinto la seconda tappa e preso il comando della classifica generale avevi detto:
“Sono al primo anno tra gli Juniores, difficile vincere la 3GiorniOrobica, il mio compagno Rubino ci è riuscito lo scorso anno, ma Samuele è Samuele...”. Invece hai fatto esattamente come lui nel 2017 vincendo questa corsa così ambita e difficile alla prima partecipazione.

“Samuele purtroppo non stava nelle migliori condizioni per poter fare il bis nell'albo d'oro, che sarebbe stato bellissimo. Lo ringrazio molto perché pur non stando bene nella tappa finale si è messo a mia disposizione, mi ha aiutato tantissimo, mi ha tenuto sempre davanti e ha fatto un grandissimo lavoro per farmi tenere la maglia”.

Adesso però il bis nel 2019 lo potresti centrare tu...

“Lo spero tanto. Manca un anno e potrebbe succedere di tutto. Quindi ci penserò quando sarà il momento. Intanto questa affermazione la dedico alla mia famiglia e a tutti i compagni di squadra che nei quattro giorni di corsa hanno fatto un lavoro eccezionale”.

 

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
La Volta Ciclista Catalunya si è aperto subita con una sfida tra grandi nomi. Nella tappa inaugurale a Sant Feliu Dorian Godon (Ineos Grenadiers) ha battuto allo sprint Remco Evenepoel (Red Bull Bora Hasngrohe) e Thomas Pidcock (Pinarello Q36, 5). Si...


Italiani in evidenza nel Principato di Monaco. Matteo Baldini (GoodShop Yoyogurt) ha conquistato la 51ª edizione del Critérium de Monaco – Trophée Jean‑Luc Schopf nella categoria Elite/Open, imponendosi sui 66, 5 chilometri di gara. Il bergamasco di Endine Gaiano ha...


La Federazione Ciclistica Italiana e Rai Pubblica Utilità hanno siglato un accordo di collaborazione finalizzato a promuovere e valorizzare la diffusione di informazioni nell’ambito dell’offerta di pubblica utilità e, più in generale, delle attività connesse al servizio pubblico radiotelevisivo, con...


Il ritorno a sorpresa di Mads Pedersen alla Milano-Sanremo (da lui poi conclusa con un ottimo quarto posto) rischia di essere l’unica notizia positiva in una prima parte di stagione che è stata e continua a essere marchiata dalla...


La Turnhout Gravel, valida come ottava tappa stagionale (la quarta nell’anno solare 2026) delle UCI Gravel World Series, ha visto brillare le stelle di Nicole Frain e Jarno Bellens. La trentatreenne australiana del team Factor Racing, già a segno...


La Settimana Internazionale Coppi e Bartali si prepara a vivere una nuova edizione di grande spessore tecnico e sportivo, confermandosi come uno degli appuntamenti più solidi e riconosciuti del panorama ciclistico internazionale. La corsa a tappe organizzata dal GS Emilia,...


Nalini presenta RAY, il kit maglia–pantalone–calza che non si limita a ridurre la resistenza aerodinamica: agisce attivamente sul corpo dell'atleta, migliorando la risposta fisiologica allo sforzo, accelerando il recupero muscolare e consentendo prestazioni più alte per più tempo. Non è un'evoluzione:...


Chissà cosa avrebbe detto e pensato il Bepin Drali, nel vedere il suo marchio sulle strade della Milano-Torino e della Sanremo. Piccolo grande uomo, ironico e riservato, veloce di mani e di testa, pronto a festeggiare con quella “punturina” che...


La Berghem#molamia 2026 si prepara a tornare il 14 giugno 2026 sulle strade delle Prealpi Orobiche, ma per chi vuole partecipare il momento giusto per iscriversi è adesso. La quota agevolata è infatti disponibile solo fino al 31 marzo 2026, una scadenza...


Ancora una volta il Teide ha messo in difficoltà alcuni corridori a causa del meteo avverso e questa volta ad essere seriamente preoccupato è stato Remco Evenepoel, che  a rischiato di non arrivare in tempo al Giro di Catalogna. Il...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024