Mauro Richeze: un po' di esperienza e poi il mondiale

| 27/12/2007 | 00:00
Mauro Richeze, argentino di Buenos Aires, è probabilmente il neoprofessionista che conosce meglio l'ambiente del team della famiglia Reverberi: difatti suo fratello Maximiliano correrà l'anno prossimo la sua terza stagione con la squadra emiliana, e certamente ha già spiegato a Mauro che le prime pedalate da pro' saranno colme di sofferenze: «So che sarà duro, e per questo mi aspetto innanzitutto di accumulare esperienza. Mio fratello mi ha già fatto conoscere alcuni miei futuri compagni come Sella, Priamo, Laverde e Dall'Antonia, che spero di poter aiutare in questi due anni di contratto che, i primi giorni di ottobre, ho firmato con la famiglia Reverberi». «Ho iniziato a correre quando avevo 13 anni. Praticamente da una vita, visto che di anni ne ho 22 (compiuti da pochissimo, visto che Mauro è nato il 7 dicembre 1985 ed è il più giovane del team). Gli ultimi due anni li ho passati con la Modall Bici, maturando la convinzione di essere un passista veloce». Passista veloce vuol dire, spesso, un sogno ben definito, un sogno che costeggia il Mar Ligure: «E invece il mio sogno principale è il Campionato del Mondo. Certo, anche vincere la Milano-Sanremo mi piacerebbe tantissimo». «A novembre ho ripreso gli allenamenti in vista del 2008, alternando la palestra al nuoto, ed alla bici. Mi alleno con i miei tre fratelli, Maximiliano, Roberto (fino alla scorsa stagione professionista con il Team Universal Caffè-Ecopetrol) ed Adrián (che corre nelle categorie giovanili in Argentina), ed il mio allenatore è Sandro Callari. Il mio passaggio al professionismo - conclude Mauro - vorrei dedicarlo alla mia famiglia: se sono arrivato dove sono lo devo a loro, che per me hanno fatto tantissimi sacrifici».
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