Di Luca: vado sereno al Mondiale

| 24/09/2007 | 00:00
''Vado al mondiale, lo corro per vincere. Poi finisco la stagione puntando sul ProTour e sul Lombardia. Come ha detto Ballerini l'Italia somiglia al Barcellona e io mi sento come Messi, per quello che ho fatto quest'anno e per quello che sta facendo l'argentino''. Si apre una settimana per Danilo Di Luca che puo' essere tutto o niente: le voci che giungono dalla Procura antidoping del Coni di un imminente deferimento del pescarese vincitore del Giro 2007 non scuotono piu' di tanto il corridore della Liquigas. ''Se mi deferiscono? Corro lo stesso, a mio carico non c'e' niente. Il mondiale lo faccio - ha ripetuto Di Luca all'agenzia Ansa. - Sono tranquillo, il mio nome finisce sui giornali, ma dico le stesse cose di due mesi fa. Penso solo a correre e a vincere''. Le voci di un Di Luca giu' di morale erano corse nel weekend, ma il pescarese - che certo non fa salti di gioia - vuole pensare avanti. A preoccupare Di Luca sono i tre procedimenti pendenti presso l'ufficio di Ettore Torri: l'Oil for Drugs per la quale e' possibile un deferimento per l'art. 1 per le sue frequentazioni con il medico Santuccione e per il quale gia' nel 2004 aveva saltato il Tour de France; il Pescara-bis che lo vede coinvolto da un pregiudicato per fantomatiche sacche di sangue, e i profili ormonali 'anomali' relativi alla 17esima tappa del Giro d'Italia, quella dello Zoncolan. Per quanto riguarda il Pescara-bis giovedi' 27 settembre nella citta' abruzzese e' prevista l'udienza davanti al Gip: stando alle ultime informazioni la posizione di Di Luca dovrebbe essere archiviata. Quanto alle analisi dello Zoncolan Di Luca e' stato successivamente sottoposto a due controlli a sorpresa dal Coni, il 14 luglio (giorno della sua audizione presso la Procura) e l'11 agosto dopo il Giro del Lazio. ''Profilo ormonale? Bah, io dico che uno o e' positivo o e' negativo: altro non so. Come volete che sta un corridore dopo 17 tappe del Giro d'Italia e dopo lo Zoncolan? Valori bassi? Mi sarei preoccupato di piu' se mi avessero detto che erano valori alti, come all'inizio del Giro - ripete Di Luca - Comunque tutto questo contribuisce a far circolare il mio nome per motivi diversi dai successi sportivi, quando su di me non c'e' niente'', insiste stavolta un po' stizzito. Quando la maglia rosa 2007 decide di gettarsi sul mondiale lo fa con la solita lucidita': ''Io dico che il percorso e' fatto a posta per Pozzato, il piu' adatto e' lui. In piu' sta andando forte. Quando l'ho visto gliel'ho detto subito''. Nei giorni scorsi Bettini, il campione del mondo in carica, ha sottolineato con una piccola vena polemica che in questa nazionale ci sono troppe punte, e che uno come Di Luca non e' adatto a ruoli di gregario. ''E' ovvio. Ma con Paolo di questa cosa non ho ancora parlato, e non so neanche se l'argomento verra' fuori - ha ribattuto il pescarese - Finora non si e' parlato di ruoli per Stoccarda con Ballerini, ma certo che siamo forti''. Quanto al futuro e' quasi sicuro che Di Luca lascera' la Liquigas: in pole la Lampre di Saronni (Cunego al Tour, Di Luca al Giro) e la Milram di Stanga con il quale farebbe coppia con Petacchi.
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