Rottura Wada-Uci, l'agenzia dell'antidoping lascia Stocccarda

| 29/08/2007 | 00:00
Da fonte Afp, nuovo colpo di scena in materia di doping, antidoping e relazioni tra organismi internazionali. Non c'è pace per il ciclismo e soprattutto non c'è pace per i Mondiali di Stoccarda che stanno nascendo sotto i più brutti auspici. L'Agenzia mondiale antidoping (Wada) non ha preso parte ieri al tavolo di lavoro che doveva mettere a punto gli ultimi dettagli del consistente programma antidoping voluto dagli organizzatori. Il rifiuto dell'agenzia è arrivato via posta e con la breve ma eloquente motivazione di "disaccordi" con l'Uci, la Federazione ciclistica internazionale. Una posizione che non è piaciuta a Susanne Eisenmann, presidente del comitato organizzatore e responsabile dello sport della città tedesca, che ha garantito comunque che le misure antidoping previste non subiranno alcun contraccolpo. Il programma prevede un'intensificazione dei controlli a sorpresa e il raddoppio complessivo, rispetto all'edizione dello scorso anno, dei test sangue-urine durante le prove.
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