Il saluto di Axel Merckx

| 08/08/2007 | 00:00
Se ne è andato dal ciclismo lacerato di questi tempi, Axel Merckx, nel giorno del suo compleanno. A 35 anni, oggi otto agosto, appunto, il figlio del grande Eddy ha preso congedo con discrezione, ultimo applauso nel modesto criterium di Lommel, da un mondo che non era più ormai quello appassionante del padre, e che anno dopo anno aveva smarrito anche i valori di quello che gli era apparso nel giorno del suo esordio: 1 settembre '93... Axel Merckx, corridore gentile e mai cattivo, generoso ancora in quella sua ultima fuga al Tour appena finito, secondo dietro Sandy Casar, o dolente protagonista raggiunto a 100 metri dall'arrivo a Peschici, nel Giro 2006, va via con un soddisfacente curriculum di vittorie: a dimostrare, di fatto, che non correva solo nel nome e per garanzia del padre. Dopo il primo successo ottenuto in Italia, seconda patria della dinastia Merckx, nel Gran Premio Sanson '96, Axel si era aggiudicato tra l'altro la frazione del Giro 2000 che si concludeva a Prato, con il padre Eddy sul traguardo con i lucciconi, e nello stesso anno si era anche laureato campione del Belgio su strada. Anche se il più grande successo di Axel, quel longilineo ragazzo biondo troppo alto per poter essere davvero un campionissimo in bici, non sarebbe stato un primo posto, bensì la terza piazza ottenuta nella prova su strada alle Olimpiadi di Atene '04: «una medaglia alle Olimpiadi' - precisava Eddy, con l'affetto smisurato di un vincitore di Mondiali, Giri e Tour, felice di essere solo padre - io non l'avevo mica mai vinta, nepoure di bronzo...». Da domani, Axel con moglie e figlia partirà per il Canadà, nazione di origine appunto della compagna, ed un'altra più adulta stagione di vita. «Vorrei far conoscere il ciclismo lassù», ha detto. Ma che diventi, a quelle latitudini dove non si corre ancora in bici, testimonial di un ciclismo vero. Quello dei diritti e dei doveri, e dei falsi da svelare, come nella stagione a misura di uomo di suo padre. Gian Paolo Porreca da “Il Mattino" dell'8 agosto
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