| 19/06/2007 | 00:00 Ci ha pensato il velocista Ivan Fanelli a regalare il 6° successo al team Cinelli Endeka OPD. La prima giornata del Giro di Serbia comprendeva due frazioni: la prima al mattino di 125 chilometri da Belgrado a Kikinda e la seconda nel pomeriggio Kikinda-Novisad di 110 chilometri. È stato proprio nella seconda semitappa che il corridore tosco-pugliese si è ripreso con gli interessi quello che al mattino, un incidente meccanico, lo aveva costretto nello sprint di gruppo, a non andare oltre il 4° posto. Nella semitappa pomeridiana, è stata il vento a farla da padrone creando numerosi ventagli. È stato durante una di queste fasi concitate che un gruppo di undici unità è riuscito a prendere il largo ed a presentarsi sul traguardo con circa un minuto di vantaggio sul gruppo. Lo sprint dei battistrada ha visto primeggiare i corridori della Cinelli Endeka OPD, con Ivan Fanelli vincitore a braccia alzate e Juan Pablo Dotti 2°, alle sue spalle. In virtù degli abbuoni ottenuti anche nella frazione del mattino, il corridore argentino indossa la maglia di leader della classifica generale. Domani tappa difficile di salita e proprio a tale proposito, nonostante il successo di Fanelli, il team manager Simone Mori non esternava all’arrivo, l’opportuna soddisfazione: «Peccato che gli uomini che devono curare la classifica, Shchebelin, Torres e Sobal, nessuno di loro è stato lesto ad agganciarsi ai battistrada. La prestazione di Fanelli e Dotti ci dà comunque morale e sono sicuro che saremo protagonisti anche nelle tappe di montagna».
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