Per la sua Granfondo, Damiano Cunego finisce... in caserma
| 06/06/2007 | 00:00 Damiano Cunego dopo il Giro d’Italia finisce... in caserma. Sì, alla “G.Duca” di Verona perché domenica 10 giugno per l’affermato campione veronese sarà una giornata speciale.
La Gran Fondo Damiano Cunego domenica si appresta a celebrare la seconda edizione con il piede giusto. Innanzitutto gli iscritti, ad oggi, hanno superato - e non di poco - la soglia dei 1.800, la già consistente cifra fatta registrare al debutto lo scorso anno.
Domenica prossima, insomma, i Lessini saranno presi d’assalto dagli appassionati delle due ruote per un evento che, seppur giovane, fa parlare ampiamente di sè.
Sono due i percorsi che in queste ore gli organizzatori di Sport Events di Verona stanno passando palmo a palmo e lungo i quali stanno apponendo le frecce indicatrici, perché sono già in molti che chiedono di testare il tracciato, leggermente variato rispetto al 2006.
Due le possibilità di cimentarsi nella GF Damiano Cunego, sul percorso breve di 88 Km col dislivello di 1400 metri, oppure su quello decisamente più impegnativo di 140 km e 2600 m. di dislivello.
È una manifestazione aperta a tutti, cicloamatori italiani e stranieri e ciclosportivi, i quali potranno pedalare a fianco di Damiano Cunego, che ovviamente sarà fuori classifica come i suoi “colleghi” professionisti che lo accompagneranno lungo il tracciato.
I dirigenti di Sport Events si distinguono per la minuziosa attenzione prestata anche ai più piccoli particolari, ma nella loro opera possono contare su una collaborazione straordinaria, addirittura quella dell’Esercito che mette a disposizione area e uomini per il cuore della gara, il parterre di partenza ed arrivo, decisamente inusuale all’interno di una caserma.
Le adesioni sono massicce: in primo luogo il richiamo di Damiano Cunego è sempre forte tra gli appassionati delle due ruote, il percorso di gara è piacevole e appagante, ed in più in questa gara non si è badato certo a ...spese. Oltre ai classici premi di classifica, ci sono in palio ben 200 premi a sorteggio e destinati a chi non fa della classifica una questione. Premi per cicloamatori a tutti gli effetti, fra i quali biciclette, telai speciali, ruote e tanti accessori preziosi. Riconoscimenti che vanno a sommarsi al ricco pacco gara, che è pur sempre una calamita per gli indecisi.
La gara, dopo lo start, domenica si dirige verso Stallavena, sale a Cerro, il paese di Cunego dove sarà gran festa al passaggio dei concorrenti, poi raggiunge Bosco Chiesanuova, terra di campioni come Paola Pezzo che ha fatto sapere di essere al via, quindi giù in Val di Porro e ancora discesa fino a Bernardi - Selva di Progno. Qui i partecipanti dovranno decidere se salire verso l’amena località di Campofontana su una salita che “picchia” forte e quindi intraprendere il percorso lungo, oppure se proseguire per Badia e quindi piegare per il “medio”. La gara sui due tracciati prosegue poi con continui saliscendi spacca ritmo, per poi rientrare a Verona alla Caserma G.Duca dell’85° RAV.
Curiose le statistiche ad oggi: tra i 1.885 iscritti inseriti, ci sono 936 veronesi, il Veneto è la regione più rappresentata con 1.328 partecipanti, mentre 346 sono i lombardi.
Poche per ora le donne, solo 17, ma ci si può iscrivere anche sabato pomeriggio presso la caserma, e dunque come succede per questo genere di gare, nelle ultime ore ci sarà l’impennata delle adesioni, se il tempo sarà clemente, come sembra.
Info: www.granfondodamianocunego.it
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