PISTA | 29/05/2018 | 07:32 I cancelli del Velodromo Comunale di Dalmine oggi resteranno chiusi: niente gare, niente titoli lombardi, niente maglie biancoverdi da assegnare.
Un problema burocratico, un intricarsi di responsabilità ed ecco il rinvio a data da destinarsi del Campionato Lombardo su pista, in programma oggi e domani. Gli oltre 200 iscritti tra ragazzi e ragazze resteranno a piedi, ma il rischio grosso è che al Velodromo di Dalmine quest’anno non si possa correre.
Il nocciolo della questione è un documento, denominato “Verbale di consegna degli immobili per concessione d’uso temporaneo” che il Comune di Dalmine, proprietario del Velodromo, ha fatto firmare come convenzione al presidente della nuova Polisportiva Comunale che gestisce gli impianti della città di proprietà del comune. A cascata, ai presidenti delle società che praticano attività sportiva all’interno dei vari impianti viene chiesto di firmare il medesimo documento.
A gestire il velodromo è l’Uc Sforzatica del presidente Angelo Parimbelli che ha firmato la convenzione con il Comune di Dalmine e a sua volta ha chiesto al Consorzio Velodromo Dalmine, società che organizza le gare, di firmare il documento in questione. Ma il presidente del Consorzio Velodromo Dalmine Fabio Perego, dopo aver fatto consultare tale documento dal proprio legale, ha deciso di non firmare il documento per l’assunzione di responsabilità che non gli competono, nelle giornate di utilizzo del Velodromo di Dalmine (scuola ciclismo e gare).
Perego, che oltre che presidente del Consorzio Velodromo Pista e anche vice presidente vicario del Comitato Lombardo della Federazione Ciclistica Italiana, spiega: «Mi duole constatare che nonostante l’impegno di tutti per continuare a far crescere l’attività giovanile all’interno del velodromo, l’Amministrazione si sia soffermata solo sul come spostare il problema della manutenzione o della gestione degli impianti sportivi sulle società che li utilizzano. Oggi ci troviamo nella situazione kafkiana di avere a Dalmine uno dei, se non il movimento giovanile più importante d’Italia, di aver investito tempo e risorse finanziarie personali per ristrutturare l’officina meccanica, oggi vero gioiello del velodromo, di avere oltre 200 bambini iscritti al Campionato Lombardo di oggi e dover dire a tutti: scusateci abbiamo scherzato. In qualità di Presidente del Consorzio non ho sottoscritto un documento che personalmente non esito a definire capestro. L’Amministrazione Comunale ha già richiesto un incontro urgente per trovare una soluzione, saremo ben felici di poter partecipare, l’obbiettivo è ovviamente quello di continuare a lavorare in sinergia con l’attuale Amministrazione e con l’attuale Polisportiva come nel recente passato è stato con chi li ha preceduti».
Il sindaco di Dalmine Lorella Alessio ha già fissato un appuntamento con i diretti interessati per stamane alle ore 10 con la speranza di trovare una soluzione alla questione.
A Montichiari piove in pista, a Dalmine piove qualcosa d altro dal cielo....ma non potevano svegliarsi prima ? e la federazione che fa, sonnecchia ? poi parlano di rilancio...
Unico
29 maggio 2018 13:51pagnonce
Siamo l'unico paese Europeo a non avere una pista funzionante durante l'anno.Questo vuol dire un primato o un record.
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