GATTI&MISFATTI. IL CRIMINE DI LAPPARTIENT

GATTI&MISFATTI | 29/05/2018 | 07:15
di Cristiano Gatti       -      


Caro presidente Lappartient, inteso come capo Uci, mando a lei un post scriptum del Giro perché non può passarla liscia. Lei è passato di qui, probabilmente per puro dovere d’ufficio, dicendo le solite cose molto cortesi, alla francese, olàlà, ma quant’è bello e organizzato e prestigioso questo Giro…

Lasci stare, si risparmi tanta carineria, veda almeno di non prenderci in Giro. Più dei complimenti tanto per dire, tanto perché non si può dire il contrario, a noi interessano le parole che lei ha detto seriamente, credendoci fino in fondo, proprio convinto: Giro e Vuelta devono essere di due settimane, solo il Tour deve restare così lungo.

Per quanto mi riguarda, all’elezione ho pensato buone cose di lei. Mi sembrava il tipo adeguato per affrontare con prudenza ed equilibrio il salto nel nuovo. Ma tutta la mia speranza si è sciolta come gelato in spiaggia, a ferragosto, quando lei è partito con questa proposta. Lo so, da molte parti e in molte teste frulla questa idea della corsa a tappe più breve per essere più divertente (non ci credo proprio che pensiate alla salute dei corridori, di quella non vi è mai importato un fico).

Già in altre occasioni ho manifestato tutto il mio disgusto personale per questa evoluzione futurista del ciclismo. Ma è proprio il Giro che abbiamo appena visto che mi spinge a mandarle una nuova nota, a rafforzare la ribellione. Le chiedo: l’ha vista, questa terza settimana che nel suo immaginario non doveva esistere? E cosa ne dice? Stia tranquillo: non starò a fare l’operazione meccanica di dire che con la fine a Sappada avrebbe vinto Yates da dominatore, con Froome ben lontano, con Dumoulin sempre secondo perché quest’anno sta scritto che debba comunque prenderle da qualcuno. Non la faccio così semplice perché non sono così imbecille da ignorare che in un Giro di due settimane anche i percorsi e le tattiche cambierebbero.

Ma resto sulla sostanza: a portare in superficie, sopra la massa dei buoni corridori, i veri campioni, è sempre la grande fatica, la lunga fatica, tra tormento e calvario, tra resistenza e pena, tra personalità e tenacia. C’è chi dopo due settimane crolla perché il suo fisico è limitato. C’è chi crolla perché è limitata la sua tenuta psicologica. Sono pochi quelli che vengono fuori alla distanza, quando fatica fisica e mentale spingono all’estremo. Sono i migliori. Sono gli speciali. Sono gli unici.

Mi dirà: è appunto per questo che penso a Giro e Vuelta più magri e più agili, così si allarga lo spettro dei possibili vincitori. Sa che le rispondo? A noi appassionati veri, non interessati da logiche politiche e commerciali, lo spettacolo piace se è roba seria, se è duello tra giganti, se è impresa si massimi livelli. Per gli assaggini e gli aperitivi ci sono già occasioni magnifiche, dalla Tirreno-Adriatico al Delfinato alla Parigi-Nizza. Ma è quando il gioco si fa duro che i duri cominciano a menare. E questo, come avrà notato a Bardonecchia, avviene soltanto quando i serbatoi cominciano a vuotarsi, i chilometraggi a dilatarsi, le ore in sella a pesare come torture.

E’ lì che saltano fuori le vere differenze, tra un buon corridore e un signor corridore. All’inizio sono tutti fenomeni, nella terza settimana vanno giù come mosche. Non l’ha mai notato, in un secolo di corse? O è debole in storia?

Comunque io mi fermo qui. Non ho la minima intenzione di convincerla. Non ci tengo proprio. Mi tengo le mie idee e le auguro buona fortuna. Non troppa. Spero cioè che la sua gestione non duri abbastanza a lungo per perpetrare un simile crimine. Soltanto una cosa mi dovrebbe chiarire, prima dei saluti: mi spieghi, perché il Tour dovrebbe restare di tre settimane? Può giurarmi che è solo una coincidenza la sua nazionalità francese?

Copyright © TBW
COMMENTI
Ma soprattutto
29 maggio 2018 09:02 canepari
caro Lappartient, ci farebbe piacere sapere se e quando finirà l’estenuante Tour della “carte bollate”. E, ma forse chiediamo troppo.... anche sapere chi ha vinto la Vuelta 2017 dove pare ci fosse un corridore non negativo, se non ricordo male….

D\'accordo
29 maggio 2018 09:32 Tarango
A questo giro sto con Gatti.

Mi chiedo
29 maggio 2018 09:51 Mac75
Perché scrivere queste cose? Lui non le leggerà mai .. come anche le risposte e domande fatte negli altri annunci! Comandano loro e basta ! I nostri pareri sono solo aria...

Di Rocco
29 maggio 2018 14:38 IngZanatta
Ho iniziato a dubitare di Lappartient da quando ha acconsentito a Di Rocco vicepresidente UCI ...

29 maggio 2018 14:53 PEDALA
che figura a Roma, che vergogna chi se ne frega del francese.MANDI:

TdF
29 maggio 2018 16:11 fix1963
E perche' non accorciare il Tour?? Il solito francese.. Ale

D\'accordissimo con...
29 maggio 2018 20:10 predaking
Il Gatti Misfatti.

Argh
31 maggio 2018 20:24 Gildomosca
Forse gli converrebbe accorciare il tour visto i tanti anni che non lo vincono......😂😂😂😂😂😂

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Jhonatan NARVAEZ. 10 e lode. È un habitué del podio, con cadenza costante e regolare: ogni quattro giorni mette a segno il suo buon proposito di giornata, vincere. Dopo aver fatto sue la quarta e l’ottava tappa, oggi fa tris...


Narvaez e la Uae vincono la tappa, Eulalio è sempre rosa: è un Giro di monologhi. Solo la pausa dello specializzato Ganna ha interrotto il film, poi di nuovo la stessa sceneggiatura. Forse per rompere la monotonia, o forse per...


Jhonatan Narvaez fa tris, la UAE fa poker nella tappa numero 11 del Giro d'Italia, la Porcari-Chiavari di 195 chilometri! Il 29enne ecuadoriano vince ancora dopo Cosenza e Fermo, battendo un Enric Mas (Movistar) libero di giocarsi le proprie chance...


Il neozelandese Laurence Pithie sfrutta il grande momento di forma e, dopo aver vinto domenica la Rund un Köln, ha replicato oggi conquistando allo sprint la prima tappa della 4 Jours de Dunkerque-Grand Prix de Hauts-de-France. Sul traguardo della Lagny-le-Sec...


Doppietta della XDS Astana Development Team nella prima delle tre tappe della Ronde de l'Isard. Ludovico Mellano si è imposto alla conclusione dei 162 chilometri della Biars-sur-Cère / Saint-Cirq-Lapopie superando il compagno di colori Mattia Negrente e il belga Niels...


Una mattinata dal sapore speciale, fatta di ricordi, emozioni e pagine di storia del ciclismo che tornano a vivere. In occasione della partenza dell’undicesima tappa del Giro d’Italia, Porcari – Chiavari, la sede e il Museo Amore e Vita –...


«Tra poco dal bus scenderà Felix» (Ettore Giovannelli, uomo ovunque Rai, dal pullman di Gall conferma che dopo dieci tappe con i corridori è già in confidenza). La Rai segnala un nuovo primato a livello del mare: Stefano Garzelli nella...


SONDRIO: Il 17 giugno Sondrio ospita la Grande Partenza del Tour de Suisse: una giornata di gare, femminile e maschile, con partenza e arrivo in Piazza Garibaldi. L’appuntamento è stato presentato oggi nella Sala Consiliare della Provincia di Sondrio.   Tra...


“Troppe ingerenze da Lega ciclismo, collabori di più con la Federazione”. Repubblica titola così una lunga intervista rilasciata dal Presidente della Fci Dagnoni, incentrata sui rapporti difficili tra le due istituzioni che sovraintendono il mondo delle due ruote. Scrive l’inviato...


Al raduno di partenza di Porcari abbiamo incontrato Giovanni Ellena, tecnico della Polti VisitMalta: «Oggi è una classica tappa da fuga, speriamo che ci lascino un po’ di spazio. C’è da giocarsi carte che tengano in salita perché il finale...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024