ROSA: «FROOME? VE LO RACCONTO IO»

PROFESSIONISTI | 25/04/2018 | 07:04
Quando li vedi in corsa andare in testa al gruppo e dettare quel loro ritmo infernale mettono soggezione, per non dire che fanno paura. E’ come quando vedi gli assaltatori dell’esercito imperiale di Guerre stellari, e se non arrivano alla svelta i buoni sai già che è finita. Diego Rosa ride come un matto, perché uno dei soldati è lui, e l’impero è quello del team Sky. Le montagne riflettono il bianco della neve, ma qui ci sono quasi trenta gradi, e il sole illumina la corsa. Fuori dal pullman ci sono le ragazze che aspettano Chris Froome, e lui le accontenta senza fretta. Cerca una penna per scrivere la sua firma sui cappellini, sui blocknotes e sulle borracce, e destabilizza chi lo ringrazia con un «figurati, grazie a te» in perfetto italiano. Il suo pretoriano italiano - l’altro è Salvatore Puccio - ride. «Tutti si stupiscono della gentilezza di Froome, ma lui è un amore. E noi lo sappiamo bene». Rimane l’imbarazzo di vedere ogni al giorno al via un corridore che presto (forse) sarà giudicato per la sua positività al salbutamolo. Quindi tutto questo correre, sudare, scalare, inseguire potrebbe essere vano.

«Chiunque sarebbe preoccupato, o almeno turbato, ma lui non lo dà a vedere», racconta Rosa. Che ricorda il giorno in cui Chris il dominatore degli ultimi Tour de France ha radunato i suoi compagni sul pullman. «Ci ha spiegato quello che era successo, con grande semplicità. Ovviamente era dispiaciuto, ma fiducioso di poter chiarire ogni cosa».
   
DIALOGO. Mentre Froome continua a chiacchierare in italiano con il pubblico del Tour of the Alps, versione rivisitata del vecchio Trentino con aggiunta di Alto Adige e Tirolo, Rosa racconta volentieri la sua avventura fra gli assaltatori dell’impero. «Facciamo paura? Ma dai, non scherziamo. Ne sento di tutti i colori. E’ una squadra come le altre. Forte, organizzata. Ho dovuto imparare l’inglese, all’inizio parlavo quasi soltanto con Chris perché lui l’italiano lo sa benissimo. La lingua ufficiale però è ovviamente l’inglese, e quando ci vedete parlare all’auricolare dialoghiamo fra noi. Preferiamo farlo così, per essere sicuri che tutti possiamo ascoltare».

Quello che a noi sembra uno spietato collezionista di grandi giri, per Diego è soltanto un vicino di casa, un compagno di allenamento, un capitano che coltiva il rispetto. «Un capitano con la maiuscola. Non vuole privilegi mai, nè con i meccanici, nè ai massaggi. Per lui siamo tutti sullo stesso piano, Chris è diverso da tutti gli altri leader che ho incontrato». Rosa farà parte della squadra di Froome al Giro d’Italia all’ottanta per cento, «se rimarrò fuori dal Giro andrò in California, non c’è problema». Avere un italiano in più in squadra sarebbe senz’altro un vantaggio per Froome, che il Giro lo ha corso soltanto due volte: nel 2009 e nel 2010, quando fu squalificato per traino. E Rosa quest’anno ha già vinto, nell’unica occasione in cui è stato capitano, alla Coppi e Bartali. «Quando ho una giornata libera...».
   
COMPRENSIONE. Sono poche le licenze per chi ha scelto di servire un numero uno. «A Monaco siamo in tredici: abitiamo vicini e ci alleniamo assieme. Sì, qualche volta parliamo anche dei figli». Elia, il figlio di Diego, ha pochi mesi ma è buonissimo. Kellan, il figlio di Froome, ha due anni e mezzo e presto avrà un fratellino. «Che cosa gli piace oltre al ciclismo? La sua Africa, ne parla sempre con grande nostalgia». E non si arrabbia mai. «E’ più facile che se la prenda con se stesso quando non è al massimo. Se tu hai una giornata-no, basta dirlo: lui ti risponde che non c’è problema, siamo in tanti, ci saranno giornate migliori. E’ uno che capisce i bisogni di tutti». Poi ci sono gli allenamenti. «Non ho mai visto nessuno allenarsi come lui, è il suo unico segreto, credetemi». Da vicino, l’impero sembra soltanto un gruppo di ragazzi che corrono dalla stessa parte.

Alessandra Giardini, dal Corriere dello Sport
Copyright © TBW
COMMENTI
25 aprile 2018 14:23 fix1963
Da libro Cuore... Ale

FROOME?
25 aprile 2018 14:44 Introzzi
A tanti non piace, ma senza alcun dubbio è un CAMPIONE!

Caro Diego
26 aprile 2018 21:39 IngZanatta
Da quando ti ho visto \"volare ad un Lombardia... Non ti credo più...

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Volata vincente di Christophe Laporte nella prima tappa della 72a Vuelta a Andalucia Ruta Ciclista del Sol, la Benahavís -Pizarra di 150, 1 km. Il francese della Visma Lease a Bike ha regolato il connazionale Bastien Tronchon (Groupama FDJ United)...


Non sempre, in questo inizio di stagione, i professionisti su strada hanno goduto della giusta serenità per allenarsi. In più d’un occasione, infatti, diversi corridori si sono trovati alle prese con comportamenti fastidiosi e invasivi da parte dei tifosi, episodi...


Il 14 febbraio è appena alle nostre spalle. Scollinato anche quest’anno, con un carico di emozioni che richiede allenamento e preparazione. Come appunto per vincere Giro e Tour. Con l’aumentare degli anni che ci separano dalla morte del nostro dio...


Davide Ghiotto è medaglia d’oro nell’inseguimento a squadre di pattinaggio su ghiaccio all’Olimpiade 2026 grazie anche al prezioso lavoro in bicicletta. Il fuoriclasse vicentino annualmente percorre sulla bici distanze degne di un allievo o junior. Allenarsi sulla bici per volare...


L'intelligenza artificiale è ovunque e naturalmente il ciclismo non poteva sfuggire a questa evoluzione. Il mondo della bici ha scoperto un amore incondizionato per le nuove tecnologie a metà degli anni 2010, con la struttura del team Sky (ora Ineos)...


Sabato sul rettilineo conclusivo del Circuito del Mugello si è lanciata nella volata del Trofeo Arti e Mestieri della Tradizione Mugellana classificandosi nona: Vittoria Grassi non sprintava in gara da poco più di due settimane, da quando, il 28 gennaio...


Sebbene la situazione infortunati continui a esser seria in casa Cofidis, negli ultimi giorni qualche segnale positivo dall’infermeria della formazione transalpina è cominciato ad emergere. A darne notizia è stata la stessa compagine francese che, in una lunga nota...


In un Paese che a livello professionistico raggruppa e dà nuova linfa alle corse con la Coppa Italia delle Regioni, parallelamente sono in atto progetti simili dedicati alle categorie giovanili. Molto più in sordina, molto più "in piccolo" ma proprio...


In chiusura di puntata, dieci minuti al telefono con un Davide Cassani in doppia veste. Prim'ancora delle considerazioni sui corridori italiani in questo avvio di stagione, infatti, ha parlato in qualità di presidente di APT Servizi Emilia-Romagna: reduce dalla fiera...


Fabrizio Iseni è un grande amico del ciclismo e dei ciclisti, pedalatore praticante, osservatore attento e soprattutto imprenditore di successo. Impegnato da anni anche nel settore dell'editoria con il Gruppo Iseni Editori (la testata prinxipale è Malpensa24), Iseni ha completato...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024