TV | 19/04/2018 | 09:33 Giro, tanto Giro. Da mattina a sera, su RaiDue e su RaiSport 150 ore di trasmissioni in 21 giorni per raccontare la corsa rosa. La programmazione di mamma Rai è stata presentata ufficialmente a Roma.
Ogni giornata di gara comincerà con Villaggio di Partenza su Raisport, un’ora di trasmissione per presentare la tappa, condotta da Tommaso Mecarozzi e Stefano Garzelli. Dalle 12.50 fino alle 14.30 le prime immagini della tappa con Prima Diretta e il commento della coppia Francesco Pancani e Silvio Martinello. Su Rai2 dalle 14 alle 14.30 ci sarà Viaggio nell’Italia del Giro, programma firmato da RaiCultura e affidato a Edoardo Camurri che racconterà tutti i luoghi attraversati dalla carovana. Dalle 14.30 alle 15 torna La Grande Corsa, non più da Milano ma al seguito del Giro, condotto da Alessandro Fabretti con Davide Cassani e Laura Betto. Alle 15 di nuovo la diretta della corsa con la telecronaca di Pancani e Martinello, mentre Andrea De Luca e Marco Saligari saranno sulle moto in corsa. Confermato anche il Processo alla Tappa, condotto da Alessandra De Stefano affiancata da Davide Cassani, Alessandro Petacchi, Beppe Conti e dai protagonisti della corsa. Dalle 20 alle 20.30, su Raisport c’è la conferma di TGiro con la novità di Stefano Rizzato e Marco Saligari alla conduzione. Dalle 22.45 la differita della tappa e le interviste proposte GiroNotte. Interviste e servizi, prima e dopo la tappa, saranno affidati a Luca Di Bella, Ettore Giovannelli, Stefano Rizzato e Nicola Sangiorgio.
Per quanto riguarda Rai Radio 1 l’ultima ora di ogni tappa sarà raccontata da Giovanni Scaramuzzino, con Emanuele Dotto a coordinare dal traguardo gli interventi di Antonello Brughini, Manuel Codignoni e Massimo Ghirotto dalle moto in corsa.
Non è tanto nella quantità del prodotto offerto, ma nella qualità: ore ed ore di telecronaca di fughe monotone, senza speranza, hanno poco senso; intervallarle con speciali, approfondimenti, dettagli tecnici, "dietro le quinte", lavori dei meccanici, dei massaggiatori ecc. sicuramente interesserebbe di più.
@ Geo
19 aprile 2018 11:49Melampo
Il senso delle fughe monotone per ore ed ore è quello di inquadrare le maglie dei fuggitivi: gli sponsor delle Professional non possono sperare in altro. E' vero che agli spettatori interessa più quello che dici tu, ma agli sponsor interessa più quello che segnalo io. Per questo ...
Comunque per me il problema non si pone: ho deciso il boicottaggio totale di tutto ciò che parla, scrive ed inquadra gare in cui al via ci sia il Sig. Froome.
Con il calo, o crollo degli ascolti, gli sponsor delle corse si comporterebbero di conseguenza ...
Il solito schifo
19 aprile 2018 15:06pickett
L'anno scorso,scandalosamente,non ci fecero vedere lo Stelvio per dar spazio alle immonde "trasmissioni di contorno".Mi sarei aspettato,da parte degli addetti ai lavori,e soprattutto da parte degli organizzatori,un autentico uragano di proteste.Niente di tutto ciò...Risultato:anche quest'anno dovremo sopportare queste trasmissioni,e fino alle 15 non vedremo un emerito cavolo.Tutte le grandi salite piazzate all'inizio,e anche a metà delle tappe di montagna,sulla Rai ce le possiamo scordare.Per fortuna c'è Eurosport.
Rai
19 aprile 2018 16:03max73
Bisogna cercare un giusto compromesso tra la cronaca in diretta e le trasmissioni a supporto e a contorno. Eppoi serve flessibilità : nelle tappe pianeggianti si può dare maggior spazio alle rubriche ; nelle tappe di classifica si deve dare più spazio alla diretta. Speriamo che si usi il buon senso. Comunque a me della Rai preoccupa lo spessore dei commentatori e presentatori vari..... A parte Martinello gli altri lasciano a desiderare......
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