TOUR OF THE ALPS. ARU: «VOGLIO DIVERTIRMI E FAR DIVERTIRE»

PROFESSIONISTI | 15/04/2018 | 17:30
Al Tour of the Alps Fabio Aru torna ad attaccare il numero alla schiena dopo la caduta nella prima tappa alla Volta Catalunya e il conseguente ritiro. «Ho rimediato una botta al fianco sinistro e correndoci sopra non potevo recuperare. Con lo staff della squadra siamo andati a fondo con una risonanza magnetica che ha escluso problemi seri. Dopo tre giorni di riposo, sono tornato a lavorare al Teide. La mia programmazione non ha subito nessuna ripercussione, sono curioso di vedere com'è la mia condizione. Ho buone sensazioni, ma la corsa è un'altra cosa e alla fine conta solo l'ordine d'arrivo».

Nibali nel 2013 è stato l'ultimo italiano a vincere il Giro del Trentino, trampolino di lancio verso la maglia rosa. «Ricordo bene quell'edizione della corsa visto che c'ero anche io. Questa è una gara che mi piace molto, è la prima in cui ho ottenuto risultato da neopro', proprio quell'anno. Dal 2014 non l'ho più disputata, nel 2015 e 2017 ho dovuto saltarla per problemi fisici. Darò il massimo per stare con i primi e ottenere un buon risultato».


Per il Cavaliere dei quattro mori sarà un test importante in chiave Giro d'Italia. «Da domani potrò confrontarmi con corridori forti come Froome, Pinot, Lopez e vedere a che punto sono. Non affonterò il #TotA solo in preparazione al Giro, voglio onorarlo al massimo». E ancora sulla corsa rosa. «Non ho paura per il via da Gerusalemme, confido negli organizzatori e nelle autorità preposte che si saranno assicurati che sia tutto a posto. Sono contentissimo dei ragazzi giovani con cui affronterò le tre settimane che ci aspettano, insieme dimostreremo il nostro valore. Vincere è importante, ma non fondamentale. Le stagioni sono sempre diverse ed è sempre più difficile andare forte dall'inizio alla fine dell'anno. Il livello è altissimo, bisogna prefissarsi degli obiettivi e puntare forte su quelli. Io mi sto avvicinando a uno dei traguardi che mi sono prefissato. Sapete quanto mi è dispiaciuto saltare il Giro (con partenza dalla sua Sardegna, ndr) un anno fa, sono un po' in debito con la sorte, qualcosa mi inventerò per divertirmi e far divertire».


da Arco, Giulia De Maio

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