ASTORI, IL CICLISMO E LE SCUSE DI SCONCERTI

APPROFONDIMENTI | 05/03/2018 | 15:21

Il mondo dello sport da ieri è scosso dalla tragica scomparsa del capitano della ACF Fiorentina, Davide Astori. Il Presidente Di Rocco, a nome della grande famiglia del ciclismo, anch'essa in tempi recenti ferita da una simile tragedia con la scomparsa di Michele Scarponi, esprime i sensi del più profondo cordoglio ai familiari del giocatore e alla stessa Società Sportiva.

La notizia ha, inevitabilmente, polarizzato l'attenzione di tutte le trasmissioni sportive. Tra le tante parole utilizzate per comprendere e elaborare il lutto alcune, nell'emozione del momento, sono state anche mal interpretate. Per questo pubblichiamo di seguito quanto inviato al Presidente Di Rocco questa mattina da Mario Sconcerti, giornalista e scrittore, firma del Corriere della Sera e uno dei giornalisti, non solo sportivi, più autorevoli del panorama nazionale, riguardo al suo intervento ieri a Novantesimo Minuto.

"Caro Presidente,

amici comuni mi dicono che durante Novantesimo minuto di ieri avrei offeso la memoria del ciclismo quando parlando della morte di Davide Astori avrei detto che non era una morte da ciclismo. Ricordo di aver usato questa specie di paragone, ma non con un intento offensivo. Nè vedo perchè avrei dovuto farlo. Tu sai l’amore che porto a uno sport che ha contribuito tanto alla mia storia professionale. E dove ancora oggi ho tanti amici e ricordi. La differenza che intendevo è che Astori è morto a letto, nel sonno, non aveva fatto i durissimi sforzi atletici che si fanno nel ciclismo e che a volte hanno portato a incidenti gravi. Non volevo certo fare una gerarchia della morte nello sport. Nè offendere qualcuno, non sarebbe stata nemmeno la trasmissione giusta per farlo. Nè mi va mai di offendere qualcuno in generale. Se non mi sono fatto capire mi dispiace, è colpa mia. Ma non mi ritrovo in qualcosa che mi mette contro un mondo che è stato e resta una parte importante di me. A presto e con l’affetto di sempre,

Mario Sconcerti

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COMMENTI
NO
5 marzo 2018 16:21 geom54
"Ricordo di aver usato questa specie di paragone, ma non con un intento offensivo."
spiacente, ma questa sua ripresa, invece, è chiaramente riparatrice del suo "sub_conscio" pensiero che ovviamente una volta esternato spetta agli spettatori trarne le considerazioni immediate;
gli interventi riparatori sempre immancabilmente fatti col senno del dopo e per così dire all'iTALIANA, soprattutto per la sua figura pubblica, lasciano il tempo che hanno avuto tanto quanto gli eventuali giudizi.

Calcio e ciclismo
5 marzo 2018 16:38 Stefano63
Sig.Sconcerti ieri sera l\'ho ascoltata in diretta come da mia consuetudine ritenendola un professionista del giornalismo calcistico ma essendo io un appassionatissimo di ciclismo non condivido la sua lettera riparatrice

Sconcerti non ha torto
5 marzo 2018 18:17 geo
Sfortunata affermazione di Sconcerti, ma non senza fondamento. Forse non tutti sanno che molti ex corridori sono morti nel sonno a causa delle "cure" che durante l'attività agonistica hanno fatto, abituando il cuore a rallentare i battiti.
Possiamo fare finta di non saperlo e pensare che negli anni 80 e 90 andavano tutti a pane e marmellata.

eh gia'
5 marzo 2018 18:20 ERIO
adesso corre ai ripari, ma sentendolo ho avuto l' impressione che il riferimento al ciclismo sia stato voluto maliziosamente...

Ok Prof faccio finta di crederci
5 marzo 2018 18:52 Luas
Il Sig Sconcerti già quando parla di calcio vuol dare L impressione di sapere tutto e di sapere spiegare tutto insomma da L impressione del professore.. poi va a finire che più uno parla e più rischia di parlare a vanvera

Corner
5 marzo 2018 21:18 nikko
come cercare di salvarsi in CORNER...

sconcerti
5 marzo 2018 21:29 PEDALA
sconcerti a casa ha offeso il ciclismo ....

Pane e acqua
5 marzo 2018 21:50 gaspy
Tutti dovrebbero leggere i libri di Mazzola o di Petrini sul mondo del calcio prima di parlare

Scuse
6 marzo 2018 00:03 bove
Bastavano le scuse. Arrampicandosi sui vetri ha peggiorato le cose

6 marzo 2018 00:16 Line
sconcerti da noi si dice ..ma va .... .....se era 1 del ciclismo oggi si sarebbe parlato solo di doping
vergogna

Sconcerti
6 marzo 2018 08:44 max73
Ho sempre ritenuto Sconcerti uno dei pochi opinionisti di calcio seri e competenti che non parla a vanvera ma con cognizione di causa. Non ho ascoltato la sua frase sul ciclismo, voglio credere nella sua buona fede. Tuttavia l\'opinione diffusa che il ciclismo sia l\'unico sport di dopati e quindi soggetto più di altri a morti sospette è vergognoso. Poi rispettiamo il dolore della famiglia per una tragedia che è la morte di un ragazzo prima che di un atleta e basta polemiche assurde.

Abbia almenno la compiacenza...........
6 marzo 2018 09:28 passion
....... di confermare quello che realmente pensava in quegli attimi e sappi soprattutto che i ciclisti, prima di morire nel modo in cui lei pensa, muoiono schiacciati come mosche sulle strade da gente che magari sta trasmettendo, messaggi, barzellette, articoli di giornale a chissà cos'altro con i loro telefonino, senza contare quelli che giocano (comodamente seduti nelle loro scatole di latta)a fare la barba a quei cialtroni che non hanno niente altro da fare, ne lavoro da compiere, se non quello di intralciare, con la loro ridicola andatura, il loro passaggio cronometrico

Non scandalizziamoci troppo
6 marzo 2018 10:29 runner
Sono d'accordo con quanto ha scritto Geo: non scandalizziamoci troppo circa le parole di Sconcerti. Sì è vero, poteva evitare di fare il paragone con il ciclismo in questo triste frangente. Ma la sostanza di ciò che ha detto non è fuori luogo. Ricordiamoci del figlio di Rumsas, ad esempio, o dei ciclisti che di notte si svegliavano per pedalare sui rulli nella stanza d'albergo perchè avevano il sangue così denso che da rischiare, appunto, un arresto cardiaco...Suvvia...

Sig. Sconcerti,
6 marzo 2018 10:33 Fra74
anche i nuotatori o i podisti o altri sportivi fanno "sforzi esagerati", eppure, Lei ha utilizzato questa frase-espressione. Sarò sincero, non ho visto la trasmissione televisiva in oggetto, e mi limito, forse pure sbagliando, a commentare semplicemente ed esclusivamente detta "frase". Così, a lume di naso, mi pare certamente fuori luogo, sbagliata, inappropriata ed inadeguata, ma quello che trovo strano Sig. Sconcerti è il fatto che ella nella sua lettera di cui sopra non abbia mai utilizzato la parola "scusa" nel confronti del Mondo del Ciclismo, in particolar modo dei ciclisti. Credo che, forse, avrebbe fatto meglio a dire di aver utilizzato una espressione non adeguata al momento chiedendo più semplicemente "SCUSA" ai ciclisti, a tutti i ciclisti, giovani, affermati, Campioni.
Francesco Conti-Jesi (AN).

6 marzo 2018 10:51 BARRUSCOTTO
e uno che invece di scrivere e parlare dovrebbe stare zitto

al DIRETTORE
6 marzo 2018 15:00 bric
Egregio Direttore ma il suo blog è a tempo? mentre uno scrive all'improvviso sparisce tutto e buonanotte!!!!!

sconcerto
7 marzo 2018 03:42 siluro1946
Se si guardano certi programmi e si ascoltano certi personaggi è logico anche aspettarsi certe affermazioni.

Tunnel:lei è peggio di Geo e Sconcerti messi insieme
7 marzo 2018 19:15 Monti1970
Se Astori inverdì giocare a calcio correva in bici,i nas aveva già fatto irruzione a casa sua e nel ritiro della squadra per fare le perquisizioni. Giù la maschera,sarebbe successo questo, mi piacerebbe sapere se qualcuno sostenesse il contrario, invynon mi risultano perquisizioni a casa sua o nel ritiro della fiorentina.
Nel calcio circola molto ma molto più doping che del ciclismo
Sono numerosissime la morti sospette del calcio, rispetto al ciclismo non ci sono paragoni

Errore
8 marzo 2018 06:38 Monti1970
Volevo scrivere runner non tunnel.
Mi meraviglio che in un sito che si parla di ciclismo, ci siano commentatori come Geo che da ragione a Sconcerti.... questo è sconcertante

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