Doping di squadra nella Telekom di Bjarne Riis

| 01/05/2007 | 00:00
«Al Team Telekom l'Epo era pratica quotidiana». E' la sconvolgente denuncia di Jeff D'Hont, ex massaggiatore belga del team tedesco dal 1992 al 1996, contenuta nel suo libro appena uscito in Belgio, del quale il settimanale tedesco «Der Spiegel» ha presentato ampi stralci. Per D'Hont, in quello che era e resta il più importante team professionistico tedesco, che ora corre con il nome T-Mobile, la somministrazione di Epo era la norma, il tutto con il beneplacido dei due medici del team, luminari dell'Università di Friburgo e la regia dell'ex direttore sportivo Walter Godefroot. Sotto accusa soprattutto il danese Bjarne Riis, vincitore del Tour nel 1996, che secondo D'Hont era quello che più di tutti faceva uso delle dosi di epo, tanto che veniva chiamato «mister 64 per cento», per il suo altissimo ematocrito. «Mi sono deciso a rivelare tutto perché il ciclismo è solo omertà», ha detto l'ex massaggiatore. Adesso non si può escludere neppure l'abbandono delle corse da parte della T-Mobile. da «la Gazzetta dello Sport» di oggi a firma Marco Degl'Innocenti
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