COMPLEANNO | 26/11/2017 | 10:50 Lunga e ricca di significato è la storia della Polstrada, nata come “Polizia Stradale Repubblicana” il 26 novembre 1947. Il “padre” è stato Mario De Benedittis,
valoroso ufficiale d’origine pugliese, morto a 95 anni, nel 2012, a
Milano dove, fino all’ultimo, ha frequentato il Compartimento e la
Sezione di Piazza Prealpi fra l’affetto di tutti i suoi “ragazzi”. Il
generale De Benedittis, fondatore anche del CAPS di Cesena (Centro Addestramento Polizia Stradale) che
da oltre 60 anni forma gli “stradalini”, del simbolo del “centauro”,
emblema della specialità, fu anche il primo comandante della scorta
Polstrada al Giro d’Italia. Una tradizione di valore e spessore che
continua tuttora, ininterrottamente, con il Compartimento per la
Lombardia che designa il comandante e i componenti la scorta alla
corsa rosa per un effettivo in campo, anzi sulla strada, di una
cinquantina di componenti. Questo schieramento è per garantire la
sicurezza viabile della corsa che si collega con la rete – estesa in
tutta Italia – dei servizi assicurati dai compartimenti (a livello
regionale) e delle sezioni (a livello provinciale) e delle sezioni, in
stretta collaborazione con tutte le Forze dell’Ordine che operano in
favore della sicurezza dei corridori, del seguito e del pubblico. Non
solo il Giro d’Italia ma tutto il ciclismo opera in stretta
collaborazione con la Polizia Stradale che forma anche il personale
ausiliario per la tutela delle gare ciclistiche.
Il lungo e
proficuo rapporto collaborativo ha sempre registrato il vivo interesse
di dirigenti, ai più alti livelli, e degli operatori della Polstrada per sostenere e proteggere,
proponendo iniziative e normative, in favore dell’attività ciclistica e
della sua sicurezza viabile. E’ un lungo susseguirsi di nomi e cognomi
che richiederebbe molto, ma molto, più spazio di quello a disposizione. E il ciclismo, tutto, ringrazia l’impegno e la passione posta in questo settore, oltre e di là dei doveri d’istituto che spaziano ad ampio raggio, senza trascurarli, ovviamente.
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