LE STORIE DEL FIGIO. IL GIUDICE SIGNORE. GALLERY

STORIA | 12/11/2017 | 07:25
La figura e il ricordo di Mario Prece evocano sempre, in coloro che l’hanno conosciuto nei suoi tantissimi anni di frequentazione assidua del ciclismo, soprattutto nella sua qualità di giudice di gara, l’immagine e il portamento autorevole, elegante, abbinati a una competenza specifica elevata, di livello, non disgiunta comunque da un tratto umano improntato alla cordialità.

Era nato a Roma, nel 1923, città alla quale era legatissimo, e fino dalla più giovane età ha nutrito una forte passione ciclistica che l’ha indotto ad avvicinarsi all’ambiente frequentando i corsi per giudici di gara con vari altri colleghi. E’ stato un’espressione riuscita, di specifica qualità, di quella “scuola romana” – definiamola così - dell’A.N.U.G.C. (Associazione Nazionale Ufficiali Giudici di Gara Ciclismo) che ha proposto esponenti di primo piano fra i quali si possono ricordare Aldo Spadoni e Antonio Coccioni, tuttora in ottima salute e lo scomparso Sebastiano Concas, unitamente a vari altri del suo tempo.

Purtroppo Mario Prece è scomparso nel luglio del 2011 e qui desideriamo proporre un ricordo della sua figura e della sua attività nel ciclismo dove è stato impegnato, in molteplici forme e con sua continua disponibilità, fino a qualche anno prima della scomparsa.

Professionalmente ha sempre lavorato al ministero della Pubblica Istruzione, dove ha ricoperto incarichi e funzioni di responsabilità, conciliando la professione con la passione per il ciclismo e conseguenti “equilibrismi” ben conosciuti e tuttora in voga per conciliare impegno professionale e passione. E’ stato fra i primi giudici di gara a frequentare il corso di “internazionale” e nella sua carriera ha messo insieme presenze nelle gare a tappe e in linea del massimo calendario mondiale quale componente e spesso presidente del collegio di giuria. E’ toccato a Mario Prece, presidente di giuria del Tour de France 1988, gestire il controverso caso di positività al Probenecid dello spagnolo Pedro Delgado.

In età ancora molto giovanile, in pratica agli inizi degli anni 1980, incrementò il suo impegno nel ciclismo grazie alla possibilità di potere usufruire di uno “scivolo” ministeriale che gli consentì di dedicarsi, in pratica a tempo pieno, all’amato ciclismo e potendo contare sulla piena comprensione della famiglia, con la moglie, la signora Maria Quintilli, la figlia Stefania e le amatissime nipoti Barbara e Vanessa.

Per la sua esperienza fu chiamato pure da Vincenzo Torriani e Carmine Castellano a collaborare nella direzione corsa delle gare della Gazzetta dello Sport e per diversi anni Mario Prece, così come qualche altro collega anche all’estero, ha fornito il suo apporto di competenza alle corse della “rosea”, esercitando altresì l’attività di commissario internazionale. Un precursore di Rosella Bonfanti che da più di un decennio ricopre un ruolo e una funzione simile.

E quale pilota poteva contare sull’esperienza e sulle capacità di Isidoro Rimoldi, il popolare “Isi”, di poche parole ma abilissimo “manico” formatosi a una scuola guida definibile alternativa, benvoluto da tutti. Non c’era bisogno di molte parole fra pilota e “passeggero” per operare in perfetta simbiosi, il mazziniano “pensiero e azione” che Isidoro privilegiava, senza molte parole, anzi…

Prece è stato altresì a lungo, per qualche quadriennio, nella Commissione Tecnica della Lega Ciclismo Professionistico, in quota giudici di gara. Sempre disponibile, sempre pronto a recarsi dove fosse richiesto e “comandato di servizio”, anche per sostituzioni dell’ultimo momento, viaggiando spesso con Gianni Seghetti, il fondamentale gentleman-pilota – e non solo –, di lungo corso, dell’auto di Radioinformazioni.

Era sempre disponibile e pronto pure alle chiamate improvvise della signora Sandra Tabarrini e, in tempi successivi, di Franco Fantini, l’efficiente e preparato “front-office”, si direbbe oggi, della struttura della Federazione Ciclistica Italiana che, con varie denominazioni, gestiva le designazioni della commissione giudici. Anche durante l’estate, quando soggiornava per le vacanze al mare dell’amata Copanello, vicino a Catanzaro Lido, con la famiglia, non esitava mai a rispondere alle chiamate e risalire lo Stivale, qualunque fosse la natura e l’importanza dell’impegno che era richiesto.

Neppure un persistente disturbo alle corde vocali, sempre più condizionante, ne limitava l’impegno e l’operatività. Ricordiamo anche il suo interesse e vivo desiderio pressoché costante, fino all’ultimo, per favorire il passaggio di una tappa del Giro d’Italia da Cusano Mutri, località in provincia di Benevento, nel Parco del Matese, alla quale era molto legato per ragioni familiari e affettive.

Dalla metà degli anni 2000 circa aveva ridotto le presenze sul campo ma non mancava di frequentare sovente gli amici romani dell’ambiente, soprattutto Eduardo Margiotta, commissario internazionale, un suo “poulain” con il quale scherzava spesso, così come con altri che aveva conosciuto ancora come giovanotti (allora) di belle speranze.

Come abbiamo detto ci ha lasciato il 9 luglio 2011 e, seppure a distanza di tempo, pensiamo che molti abbiano piacere a ricordare, oppure conoscere per i più giovani, la figura di Mario Prece, sia nel ciclismo, sia al di fuori del suo amato sport.

Giuseppe Figini
Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Palermo contro Sicilia nel nome della maglia rosa. Polemica rovente nell'isola in vista della partenza del Giro d'Italia ed è proprio la tappa inaugurale a far salire la tenzione fra il comune capoluogo e i vertici della Regione. Cosa accade...


Mauro Vegni torna a parlare di Giro d'Italia, di protocollo e di scelte tecniche: lo ha fatto intervenendo ad una tramssione di Rete8, tv abruzzese da sempre molto attenta alle cose del ciclismo. «L’Abruzzo è sempre stato tenuto in grossa...


Il Team Sunweb ufficializza la formazioni per i primi due grandi giri della stagione. Al Tour de France il grande obiettivo saranno le vittorie di tappa con una formazione composta da Soren Kragh Andersen, Nikias Arndt, Tiesj Benoot, Cees Bol,...


Ufficializzati i percorsi di Strade Bianche e Strade Bianche Women Elite del 1 agosto. Le due gare, come da tradizione degli ultimi anni, partiranno da Siena e si concluderanno nell'incomparabile scenario di Piazza del Campo, rispettivamente dopo 184 e 136 km....


Il ritorno in Europa: è questo il grande obiettivo dei corridori che vivono fuori dalla UE, in particolare quelli che risiedono nel continente americano. Il blocco dei voli sta mettendo in serio pericolo la stagione di alcuni campioni: se la...


Valerio Agnoli è sceso in campo in prima persona per rilanciare il turismo nella sua Ciociaria. L’ex corridore della Bahrain-Merida è infatti il testimonial per l’iniziativa della Regione Lazio, come protagonista di cinque video-racconti che promuovono i 30 comuni della...


Questa sera alle ore 22.15 si terrà la presentazione del 77 ° Tour de Pologne UCI World Tour all’interno del programma di TVP Sport ‘Sportowym Wieczorze’. Ospite in studio Czeslaw Lang assieme a Rafal Majka, Bora-hansgrohe, vincitore del Tour de...


Da quasi 20 anni la Val di Sole, in Trentino, è la Capitale italiana di chi ama la bicicletta, e la mountain bike in particolare. Quest’anno, per una volta, la Coppa del Mondo di MTB si è fermata, ma in attesa del Mondiale MTB 2021...


Nessun problema sull'asfalto della strada che porta da San Quirico d’Orcia e Pienza: le indagini degli inquirenti non hanno evidenziato anomalie sul manto stradale del tratto in cui è avvenuto il terribile incidente ad Alex Zanardi lo scorso 19 giugno....


«L’ossigeno è talmente rarefatto che non posso fare altro che sdraiarmi sul letto e annoiarmi. Provo a giocherellare con il cellulare, ma non riesco a concentrarmi e se tento di scrivere continuo a fare errori. E allora non mi resta...


TBRADIO

-

00:00
00:00
VIDEO





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155