CASO BRESCIANI, ANCHE L'UCI VA CAUTA

PROFESSIONISTI | 22/10/2017 | 08:01
Potrebbe chiudersi senza conseguenze disciplinari la vicenda di Michael Bresciani, autosospesosi dalla Bardiani Csf dopo che, in un controllo a sorpresa nei giorni successivi al campionato italiano dello scorso giugno, gli era stata riscontrata qualche traccia di un diuretico. Sostanza che nel ciclismo non viene più considerata doping, ma fa sospettare la possibile ‘copertura’ di altri medicinali: nel caso di Bresciani difficile da contestare, perché la quantità rilevata, stando al giudizio di un perito della stessa Uci, è talmente modesta da non poter risultare ‘coprente’. Di qui la successiva indagine per capire se la versione del corridore, che ha attribuito all’uso di Lasix da parte della mamma la possibile contaminazione, sia la spiegazione dell’accaduto.

Ad alleggerire questa vicenda, nella quale l’Uci ha già escluso ogni responsabilità della Bardiani Csf, è anche la sequenza di casualità che ha portato Bresciani a correre la prova tricolore e al successivo controllo a sorpresa. Ingaggiato dal team di Bruno Reverberi pochi giorni prima del campionato italiano per riportare ad almeno 16 corridori l’organico della squadra emiliana, il giovane bresciano è stato lasciato libero di recarsi in montagna per un periodo di riposo e di ripresa della preparazione dopo la prima parte di stagione con i dilettanti della Zalf. Appresa l’obbligatorietà di far correre tutti i professionisti alla gara che assegna la maglia tricolore, Bresciani è stato convocato d’urgenza e schierato al via in extremis: in sostanza, ha disputato una corsa che non era nei suoi programmi soltanto per consentire al suo team di rispettare i regolamenti.

Angelo Costa
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COMMENTI
lasix nel ripieno dei tortellini
22 ottobre 2017 17:02 predaking
Li fa così anche mia mamma

Alle volte mi meraviglio dei vari giornalisti, tipo del...
22 ottobre 2017 17:46 Fra74
..Dott. ANGELO COSTA che testualmente scrive:"ad alleggerire questa vicenda, nella quale l’Uci ha già escluso ogni responsabilità della Bardiani Csf, è anche la sequenza di casualità che ha portato Bresciani a correre la prova tricolore e al successivo controllo a sorpresa".
Ma che COSA CI AZZECCA questa Sua ricostruzione con l'intera vicenda?! Ora, premesso che NESSUNO di noi ben conosce i "contorni" di questa vicenda, attendiamo l'esito da parte di UCI e poi si analizzerà il provvedimento che spero non sia negativo nei confronti del Ciclista Bresciani. Precisato ciò, faccio un esempio banale che non riguarda il ciclista di cui sopra ma l'analisi del giornalista ANGELO COSTA: ma se decido di "doparmi", che lo faccio una settimana prima di una gara o perchè sò di passare professionista smetto di farlo e mi ripulisco?! Questo per "contrastare" la TESI, in maniera generica, del Dott. COSTA il quale pensa che il DOPING NON possa ricadere in una "sequenza" di casualità" come Lui la descrive. Ripeto, il mio commento è GENERICO e non riferito al caso di Bresciani.
Francesco Conti-Jesi (AN).

Dov%u2019è la giustizia sportiva..
22 ottobre 2017 19:55 Pinolo
Ma scusatemi... senza niente togliere a questo ragazzo, ma tutto questo ha dell%u2019incredibile.... ma come, pochi giorni fa hanno squalificato per 4 ANNI Il corridore Taliani per 0,6 nanogrammi di uno spray nasale per di più consentito e regolarmente dichiarato e adesso la giustizia sportiva dice che forse è troppo minima la quantità e %u201Ccrede%u201D alla contaminazione di un farmaco che sappiamo tutti nel ciclismo a cosa serve... ripeto senza nulla togliere al ragazzo ma se è minima per lui lo stesso dev%u2019essere per l%u2019altro... LA GIUSTIZIA SPORTIVA DEVE ESSERE UGUALE PER TUTTI... povero ciclismo...

Comunque
22 ottobre 2017 20:33 blardone
Con tutto questo casinò chi ci rimette è il povero corridore . se dovesse risultare tutto ok che futuro avrà Bresciani ? Mi spiace ma non è gli e stata fatta una bella pubblicità... Prima di dare certe notizie bisogna capire . Forza Bresciani non mollare

Pesci piccoli...
23 ottobre 2017 13:03 runner
Da un po' di tempo a questa parte, ogni tanto beccano qualche corridore di seconda o terza schiera. Giusto per far vedere che il servizio antidoping agisce e funziona!
E noi a credere che i "grandi" compiano prodezze e vincano Giri e classiche a pane e acqua.
Ma per favore...ormai tutto è chiaro e risaputo.
Per chi non vuole tenersi le fette di salame sugli occhi.

Costa .......il miglior tiratore di volate
23 ottobre 2017 21:35 alocin75
Mi pare di ricordare che la la squadra di Reverberi sia già stata esclusa da un giro D\'Italia, per problemi di DOPING,E non voglio polemizzare ricordando tutti i nomi degli atleti coinvolti negli ultimi anni e ora che anche quest\'anno è proprio alla partenza ,ne sono stati trovati altri due ,rovinando l\'immagine del giro D\'Italia come si comporterebbe questo signor giornalista se fosse il direttore VEGN?I nei prossimi anni per l\'invito al giro e alle gare più importanti di RCS dopo che ora c\'è addirittura un terzo caso ,che si giustifica che gli sara volata nel piatto una pasticca della mamma ......tipo in passato delle caramelle della zia .

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