L'ORA DEL PASTO. LA BICI È DONNA

INIZIATIVE | 21/10/2017 | 07:01
Le quattro ragazze dell’inseguimento – Elisa Balsamo, Tatiana Guderzo, Letizia Paternoster e Silvia Valsecchi -: la loro felicità è al primo posto. E la specialista dello scratch – Maria Giulia Confalonieri -: il suo sorriso illumina il podio.

Italiane in bicicletta: l’ultima immagine viene dai campionati europei su pista, in questi giorni, a Berlino, con l’oro del quartetto e il bronzo della velocista, luccicanti di gioia e commozione. E le italiane, o almeno le romane, in bicicletta saranno le protagoniste di “Bicinrosa”, la prima edizione di una pedalata che ha l’obiettivo di sensibilizzare per la lotta ai tumori al seno e che si disputa domani, ritrovo (dalle 8), partenza (alle 11) e arrivo (dopo 7 km) alle Terme di Caracalla (per informazioni e iscrizioni www.bicinrosa.it).

La bicicletta è donna. Lo è nel sostantivo, femminile. Lo è nell’antico soprannome, in francese, “petite reine”, la piccola regina, la reginetta. Lo è nella bellezza del telaio, nella grazia delle linee, nella seduzione delle forme. Lo è nella leggenda: alla Parigi-Rouen del 7 novembre 1869, fra i 120 al pronti-via, c’era anche una donna, che si era iscritta come Miss America, ma era inglese, fu la ventinovesima dei 34 a giungere al traguardo dei 123 km (e la prima a comparire in un ordine d’arrivo), e si racconta che passò la notte – non proprio in bianco – con un affettuoso accompagnatore. Lo è nello scandalo: nel 1898, a Oakham, Surrey, Inghilterra, due donne contro, Matha Sprague, albergatrice, e Florence Harberton, cliente, nonché tesoriera dell’associazione Rationale Dress e moglie di un visconte, la Sprague vietò l’ingresso nel suo hotel alla Harberton, perché la Harberton indossava pantaloni alla zuava, camicia di flanella con cravatta, cappello a tesa e guanti, insomma, perché era vestita da ciclista. E lo è nella lotta, nella sfida, nella emancipazione: al Giro d’Italia del 1924, fino all’ultimo momento gli organizzatori della “Gazzetta dello Sport” avevano nascosto l’identità della prima donna alla partenza, elidendo l’ultima lettera del suo nome e trasformandola in Alfonsin Strada, per il timore di rappresaglie dei tifosi e dei lettori, e forse anche degli altri concorrenti, tranne poi ricredersi e tenere in gara Alfonsina Strada anche dopo che era giunta fuori tempo massimo nell’ottava tappa, L’Aquila-Perugia, 296 chilometri di sterrato, in una giornata di pioggia e vento.

Oggi la bicicletta è donna sulle strade urbane e trafficate, su quelle bianche ed eroiche, su quelle delle granfondo e delle “randonnée”, sulle piste e sui sentieri, nelle sale-stampa, nelle librerie e nelle biblioteche. La bicicletta è donna perché porta la primavera anche in autunno. La bicicletta è donna anche perché tutti gli uomini la considerano come una compagna o una concubina, la vivono come un’amante o un’amica, le si confessano come se fosse una psicanalista, le si affidano come se fosse una psicoterapeuta.
 
Marco Pastonesi
Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Solo tanto spavento ma nulla di rotto, alla fine, per Eleonora Ciabocco. Caduta e costretta al ritiro durante il Trofeo Binda andato in scena ieri sulle strade attorno a Cittiglio, la classe 2004 di Corridonia infatti, come ha riportato il...


La Parigi-Nizza e la Tirreno-Adriatico sono finite ed è arrivato il momento di guardare alla Milano-Sanremo, la prima Classica Monumento dell’anno, che sabato vedrà al via i corridori più forti del Word Tour. Ci saranno Pogacar, Van der Poel, Van...


Finalmente Jonas Vingegaard è sereno e sorridente e si è lasciato alle spalle i giorni di corsa, in cui era alta tensione. Il danese ha vinto la sua prima Parigi-Nizza e per la sua Visma-lease a Bike questa è la...


Ieri a Cittiglio Karlijn Swinkels ha acciuffato la sua prima corsa World Tour della carriera, ma ha fatto festa anche tutto il team Uae Adq che si è stretto intorno a lei in un vero e proprio abbraccio. La formazione...


È oramai prossima la manifestazione voluta dall’amministrazione comunale di Paderno Dugnano per ricordare il 150° anniversario della vittoria, nella prima edizione della Milano-Torino nel 1876, di Paolo Magretti, nato a Milano ma che ha vissuto buona parte della sua vita...


Alla prima stagione nel World Tour, Matthew Fox ha impiegato appena 15 giorni di gara per centrare il primo successo da pro’. Al Tour de Taiwan, infatti, il ventitreenne australiano della Lotto-Intermarchè (squadra con cui ha firmato un biennale...


Il Direttivo dell’Union Européenne de Cyclisme (UEC) ha assegnato sei importanti eventi che si svolgeranno nel 2026 e nel 2027, arricchendo ulteriormente il calendario del ciclismo europeo e confermando l’attenzione della Confederazione verso la diverse discipline. Gli eventi assegnati sono...


Il laziale Andrea Fiacco del Team Coratti si è aggiudicato la 75^ edizione della Coppa Giuseppe Cei, classica di eccellenza della categoria allievi che ha aperto la stagione 2026 (194 gli iscritti). La corsa lucchese si è infiammata nel...


Entusiasmo e tanta passione nel vernissage del Team Nuvolento, un appuntamento particolarmente significativo per la società presieduta da Ronny Botti che quest’anno celebra il 50° anniversario dalla fondazione del G.S. Nuvolento. L’incontro ha permesso di ripercorrere la storia del ciclismo...


Si è chiuso con segnali incoraggianti il weekend della Coppa Europa BMX all'Olympic Arena di Verona, dove la Nazionale guidata dal CT Mattia Furlan ha schierato una formazione molto giovane composta da cinque atleti: due nella categoria Boys 15-16 e...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024