I VOTI DI STAGI. FROOME FA ANCORA "PORCONARE" NIBALI

I VOTI DEL DIRETTORE | 07/09/2017 | 19:31
di Pier Augusto Stagi           -

Sander ARMÈE. 10. Non aveva mai vinto il 31enne passista belga della Lotto Soudal. Non aveva mai assaporato il gusto della vittoria e oggi schianta negli ultimi 600 metri la resistenza di un corridore che di nome fa Lutsenko: non il primo che passa. Vince più che meritatamente, dopo aver trascorso una giornata tutta all’attacco.

Alexey LUTSENKO. 8. Il finale è un braccio di ferro con il belga. Chi ne ha di più vince. A perdere è lui.

Giovanni VISCONTI. 7. Oggi si butta nella mischia, per vedere come butta. Ad un certo punto, da buon segugio qual è, sente anche il profumo della vittoria, ma era solo un’illusione.

Alessandro DE MARCHI. 6,5. Altra giornata all’attacco, altro piazzamento che lo lascia con le mani vuote. Scommettiamo che domani ci riprova?

Matteo TRENTIN. 7. Sta bene, lavora con intelligenza, e oggi si butta nella fuga in cerca di gloria e punti per la maglia verde. Sperava in qualcosa di più, ma va bene anche così.

Julien ALANPHILIPPE. 5. Entra nella fuga e si pensa: oggi è il suo giorno. Lo sarà domani.

Fabio ARU. 7. Lo lancia Luis Leon Sanchez, poi il sardo fa tutto da solo. Il campione d’Italia, nella sua posizione avrebbe anche potuto starsene lì buono in gruppo, invece Fabio è un combattivo, che non ama ricoprire il ruolo della comparsa, e oggi è assolutamente protagonista. Raccoglie poco, è vero, ma che cuore, che testa.

Alberto CONTADOR. 7. Corre con lo spirito dei dilettanti, con quella mentalità da tutti contro tutti. Anche oggi è tra i più attivi e pericolosi. Raccoglie poco, ma in più di un’occasione li mette tutti in fila. È a 3’34” dalla maglia rossa: se non avesse perso 2 minuti e mezzo per quel dannato virus…

Michael WOODS. 7. Oggi resta lì, con il meglio della classifica. È tosto come pochi, caparbio come nessuno.

Chris FROOME. 8. Va sulle ginocchia, barcolla, sembra poter andare al tappeto, poi ti rifila un gancio che ti fa vedere le stelle. Altro che storie: questo è di un altro pianeta. Lui è più che sereno: «Questa Vuelta la vinco io».

Wilco KELDERMAN. 6. Sta lì, ma poi qualche secondo lo deve concedere anche lui. Giornata difficile.

Ilnur ZAKARIN. 6. La sua squadra inscena forse l’azione più corale e bella: più ad effetto che altro. Poi il russo si deve limitare a rincorre per perdere il meno possibile. Giornata difficile.

Vincenzo NIBALI. 5,5. Dopo una super crono e una tappa buona (quella di ieri), ma non buonissima per sua stessa ammissione, dove avrebbe potuto anche mettere più in crisi Froome, oggi deve nuovamente «porconare» su una rampa finale che lo lascia senza fiato. C’è poco da dire, questi traguardi sono indigesti al siciliano. Peggio di un tiramisù al calcestruzzo.

Miguel Angel LOPEZ. 5. Il pupo dell’Astana si muove bene, ma nel finale paga il ritmo indemoniato su uno strappo tutto di velocità. 

Esteban CHAVES. 4. È tornato suo fratello: quello del Tour.
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COMMENTI
Froome
7 settembre 2017 23:41 Eiger
Froome è bravo anzi bravissimo, però che noia sti Gregari che lo circondano tutto il santo giorno.

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