L'ORA DEL PASTO. SPERI SPOSA

STORIA | 24/07/2017 | 07:25
Smonta, sostituisce, modifica. Elabora, perfeziona, semplifica. Ripara, registra, lubrifica.
Luca Speri regna in una officina: il suo trono è il cavalletto, il suo studio è il bancone, le sue armi sono pinze e cacciaviti, brugole e chiavi, le sue sale e i suoi vestiboli sono ornati di biciclette da corsa e mountain bike.

Osserva, studia, scruta. Interviene, esegue, opera. Prova, verifica, controlla.
Trentuno anni, veronese, dal ciclismo al triathlon, intanto la laurea in Scienze motorie, perché lo sport non è solo allegria e divertimento, non è solo religione e spettacolo, non è solo educazione e rispetto, non è solo epica ed etica, ma è anche tecnica e tecnologia, matematica e fisica, ed è sempre umanità.

Ragiona, comprende, spiega. Accompagna, guida, conduce. Pulisce, lenisce, guarisce.

Speri lavora da Bussola Cicli, a San Pietro in Cariano, alle porte di Verona. E’ un bel punto di riferimento – biciclette, vendita e riparazione, e abbigliamento - per quella zona frequentata da corridori e ciclisti, di casa e di famiglia, di corsa e di passaggio. Una volta questo spazio apparteneva a Luciano Conati, e l’amore, la passione, la devozione erano forse comprese nell’eredità commerciale.

Tira, spinge, svita. Stringe, allarga, fissa. Tocca, constata, conferma.
Su una colonna, appeso, un manifesto con Lance Armstrong. Speri sostiene che, nonostante tutto, tutto quello che si è scritto e si è letto sul texano, tutto quello che il texano ha detto e ha confessato, su tutta quella sporca verità emersa dopo anni di trionfi e gloria, insomma, Speri sostiene che, nonostante tutto, Armstrong e il suo sporco ciclismo sono ancora quelli che gli hanno dato più emozioni, tant’è che, quando è in crisi di astinenza da emozioni forti, Speri va a cercarselo su YouTube. Poi, però, aggiunge che la sua è anche una provocazione.

Lima, tende, regola. Centra, taglia, solleva. Adegua, ascolta, sente.
Ogni bicicletta ha un’anima, una musica, un ritmo. Così come li hanno gli uomini, e le donne. Adesso Speri – un po’ da sacerdote e un po’ da sarto - sposa gli uomini, e le donne, alle biciclette. Anima con anima, ma anche corpo con telaio. Una questione di posizione, tra dinamica e comfort, dunque una questione millimetrica. Il ciclismo è una scienza motoria e sempre umana. Ed è proprio questo il suo bello.

Marco Pastonesi
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