GIRO U23. FABBRO: «QUI PER PROVARCI OGNI GIORNO». AUDIO

DILETTANTI | 12/06/2017 | 09:08
Una grande prova di carattere e un quarto posto che vale tantissimo: Matteo Fabbro nella terza tappa del Giro d'Italia Under23, 140,5 km da Bagnara di Romagna a Forlì con cinque gran premi della montagna in programma, si è reso protagonista di una performance strepitosa, accasandosi ai piedi del podio e confermandosi ad alti livelli.

Nella esigente tappa romagnola lo scalatore friulano, al rientro alle competizioni dopo lo stop dovuto alla frattura alla clavicola rimediata alla Vuelta de la Juventud in Colombia, è stato tra gli animatori della decisiva azione a sei che ha preso corpo sulle rampe dell'ultima asperità di giornata, la Rocca di Caminate, provando anche la carta dell'attacco solitario e regalando, poi, al Cycling Team Friuli un altro risultato prestigiosissimo nello sprint ristretto vinto dall'ucraino Mark Padun. Per effetto del piazzamento odierno, Matteo Fabbro è balzato anche in sesta posizione in classifica generale a soli 23" dal leader della corsa, il russo Pavel Sivakov.

“Qui ci sono corridori di livello eccelso, mi ha sorpreso ieri la crisi della maglia rosa Powless perché fino ad un attimo prima mi sembrava di un altro pianeta. Da parte mia sono contento di quello che sto facendo, so che la mia condizione non è ottimale a causa della frattura alla clavicola di un mese fa, ma sono qui e voglio onorare la corsa tutti i giorni, di sicuro ci proverò fino alla fine" spiega il portacolori del Cycling Team Friuli.

"Anche oggi siamo stati protagonisti," ha commentato soddisfatto il Ds Renzo Boscolo. "Prima la fuga di Mattia Bais, poi la fiammata di Fabbro: i ragazzi hanno saputo regalarci grandi emozioni. Quando Matteo ha attaccato, per noi è stato entusiasmante. Faccio solo un paragone: l'anno scorso dopo 40 giorni dalla frattura alla clavicola avevamo vinto con Mattia De Marchi; qui Matteo dopo 35 giorni è riuscito a ribaltare la classifica, risalendo al sesto posto a 23" dalla leadership. Questo vuol dire che i ragazzi sono forti, che hanno delle caratteristiche e delle doti naturali notevoli, ma che sono anche seguiti da uno staff che lavora al meglio. Fusaz e Mattiussi sono due ragazzi cresciuti con noi e questo ci rende ancora più orgogliosi dei risultati che stiamo ottenendo."

Grande gioia anche nelle parole del Ds Andrea Fusaz: "Siamo contentissimi per quanto fatto quest'oggi da Matteo, che si merita di poter vivere queste soddisfazioni. Dopo l'infortunio ha avuto una caparbietà incredibile: non si è lasciato abbattere, si è messo subito all'opera per tornare al più presto alle corse e recuperare la condizione. Ma la nostra felicità è dovuta anche al fatto che questo risultato corona le grandi prestazioni di tutta la squadra. Prestazioni che ci rendono orgogliosi ogni giorno di far parte di questo team. Adesso l'obiettivo è di continuare così, dando sempre il massimo e cercando di toglierci qualche atra bella soddisfazione."

nell'allegato potete ascoltare l'intervista realizzata con Matteo Fabbro da Giulia De Maio

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