PISTA | 06/06/2017 | 13:10 I colori dell’iride brilleranno al Velodromo di Fiorenzuola dal 6 all’11 luglio: al via della 20^ Sei Giorni delle Rose Internazionale ci sarà infatti anche la coppia francese campione del mondo in carica dell’americana (o “madison”), composta da Morgan Kneisky e Benjamin Thomas, oro ai Mondiali di Hong Kong dello scorso aprile. I due torneranno dunque sull’anello del Velodromo “Attilio Pavesi” per prendere parte alla principale manifestazione italiana di ciclismo su pista, alla quale hanno già partecipato in passato, compresa la scorsa edizione che chiusero al secondo posto, battuti solo da Elia Viviani e Michele Scartezzini.
Kneisky e Thomas porteranno a Fiorenzuola una “dote” di sei titoli mondiali, motivo per cui partiranno con i favori del pronostico.
Morgan Kneisky, classe 1987, di mondiali ne ha vinti quattro: uno nello scratch (2009) e tre nell’americana (o “madison”), conquistati nel 2013, nel 2015 (in coppia con Coquard e davanti agli azzurri Viviani-Bertazzo) e appunto quest’anno. Ad Hong Kong lui e Thomas hanno preceduto gli australiani Cameron Meyer e Callum Scotson, anch’essi già annunciati tra i campioni più attesi della prossima Sei Giorni fiorenzuolana. Kneisky ha in bacheca anche due argenti e due bronzi mondiali, oltre ad un argento europeo nella madison (nel 2016, sempre in coppia con Thomas) e tre bronzi continentali. Benjamin Thomas, classe 1995, è considerato uno dei più grandi talenti emergenti del ciclismo su pista. Ad appena 21 anni (ne compirà 22 il prossimo 12 settembre) è bicampione del mondo in carica: oltre alla madison, in quel di Hong Kong ha fatto suo anche l’oro nell’omnium (il primo mondiale con la nuova formula, gara che è prevista anche a Fiorenzuola tra quelle di classe 1 Uci). Per lui anche un argento mondiale nell’americana, nel 2016, sempre con Kneisky, oltre a due titoli europei. Il primo nel 2014 (corsa a punti), quando aveva appena 19 anni, il secondo l’anno scorso nell’inseguimento a squadre. Allori conquistati in tante specialità diverse che confermano la duttilità e il talento di questo atleta. Una coppia che a Fiorenzuola correrà la Sei Giorni in maglia iridata e che, dopo il secondo posto di un anno fa, vorrà portarla sul gradino più alto del podio finale. Avversari permettendo, ovviamente.
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