PROFESSIONISTI | 05/06/2017 | 13:57 I corridori professionisti italiani hanno ricevuto nelle ultime ore la seguente comunicazione da parte del Consiglio Federale della FCI: «Avvicinandosi la data del Campionato Italiano Strada Professionisti, non la presente desideriamo ricordare a tutti gli atleti professionisti che il Consiglio Federale, nella sua riunione del 21.12.2016, ha approvato la modifica proposta al Regolamento di Partecipazione al Campionato Italiano 2017 per “prevedere la partecipazione obbligatoria, salvo giustificati motivi, al Campionato Italiano Strada Professionisti ai fini dello svolgimento dell’attività con le Squadre Nazionali».
Si tratta di una delibera della Lega Ciclismo Professionistico poi ratificata a dicembre dalla Federazione Ciclistica. L'Italia si allinea così ad altri Paesi europei e cerca di "difendere" in qualche modo il patrimonio di uno degli appuntamenti più importanti dell'intero calendario nazionale. Cosa rischiano i corridori che non ottemperano l'obbligo? Semplice: la Nazionale. In più, come già lo scorso anno, le squadre iscritte alla Ciclismo Cup avranno l'obbligo di schierare almeno tre corridori al via della prova a cronometro.
Giusto, se ci fosse stata gia' lo scorso anno a Boario Terme, avremmo visto una Gara ancora piu incerta ed avvincente di quella gia' Bellissima che abbiamo visto. Poi avrebbe vinto ancora Nizzolo, Autore di una Prova superlativa, pero' tanti "Campioni" rimasti a casa avrebbero dovuto Onorare l'Appuntamento.
L'inizio della fine.
6 giugno 2017 03:21Bastiano
Questa notizia mi fa fare alcune considerazioni:
1) la FCI appiattita a fare lo zerbino di RCS, si preoccupa fortemente di proteggere la loro gara, dimenticando che la stessa RCS, ha deciso di non invitare le squadre italiane al Giro. Forse Di Rocco ed i suoi zerbini, si preoccupano più dei rapporti con RCS che non del futuro del ciclismo italiano che, al Giro ha mostrato tutto il suo malessere con risultati disastrosi.
2) Visto che nessuno se li fila, vorrebbero mostrare quella forza che non hanno imponendo a tutti di correre al Campionato Italiano, dimenticando che ci sono team stranieri che non vedono come una priorità questa gara.
Sinceramente spero che Nippo ed Androni, decidano di non mandare i propri ciclisti alla gara, per ricambiare il disprezzo che RCS e FCI hanno dimostrato nei loro riguardi.
DECISIONE CORRETTA ERA ORA
6 giugno 2017 09:14dinosport
molto molto bene, avanti così!
ennesima farsa!!!
6 giugno 2017 12:19delfino
Bene... tutti ai nastri di partenza fino al primo passaggio in salita, poi tutti ritiri con 50 corridori al traguardo finale realmente interessati al campionato italiano! il resto "vernice agli occhi"
Come suol dirsi solita buffonata all'Italiana.
Obbligo e al Giro......Buffoni Buffoni Buffoni
6 giugno 2017 14:42SERMONETAN
Se fossi un Valentino Sciotti o il Gianni Savio quel giorno i ragazzi li manderei al mare come giorno di riposo
Sermoneta.
6 giugno 2017 16:08Farnese
Non sarebbe una cattiva idea.
6 giugno 2017 19:12tempesta
Bravo,purtroppo sono pochi quelli che la pensano come te. I nostri corridori corrono piu volentieri in africa.
I BURATTINI
6 giugno 2017 20:16beppeds
DOPO LA DELUSIONE AL GIRO PER LE NOSTRE SQUADRE QUESTA E UN ALTRA PRESA PER IL SEDERE NON MI SEMBRA UNA SCELTA FCI MA SICURAMENTE LA RCS CHE COMANDA I SOLDATINI.
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