GIRO UNDER 23. GIACOBAZZI TRA STORIA E FUTURO

DILETTANTI | 28/04/2017 | 07:28
La sede della Lambrusco GIACOBAZZI di Nonantola, in provincia di Modena, ha aggiunto un altro capitolo alla sua rinnovata e attualizzata storia ciclistica. Una storia di peculiare valore che colloca il nome del G.S. Lambrusco Giacobazzi nella “hall of fame” della categoria del ciclismo dilettantistico azzurro con la notorietà del marchio che si ricollega anche alla Formula 1 oltre a quella specifica del settore enologico per un prodotto di pregio del territorio attorno a Nonantola.

Il leit-motiv della rinascita, con nuove proposte e finalità, è stato posto in rilievo nell’incontro di mercoledì 26 aprile, in piacevole clima d’amicizia e di passione per le due ruote, con un excursus sul passato abbinato alle nuove prospettive collegate al Giro d’Italia Under 23, la quarantesima edizione, che ritorna al proscenio del ciclismo giovane, con valenze e prospettive di respiro internazionale, dal 9 al 15 giugno 2017.

Varie testimonianze del fulgido passato della Giacobazzi – la famiglia era presente con Antonio, Giovanni e Angela – cortesi anfitrioni – sono passate attraverso il microfono di Andrea De Luca e le testimonianze espresse da Bruno Ronchetti con le presenze del sindaco e vice sindaco di Nonantola, le gentili signore Federica Nannetti e Stefania Grenzi, la medaglia d’oro della 100 chilometri delle Olimpiadi di Los Angeles 1984, Claudio Vandelli, modenese che correva per il G.S. Giacobazzi e, altro oro alle Olimpiadi di Roma 1960 nel quartetto dell’inseguimento, il milanese Marino Vigna, poi direttore sportivo della Faema con Eddy Merckx e altri campioni.

Ha ingentilito con la sua bella e fresca presenza un altro oro – mondiale questa volta - un oro fresco, fresco, nello scratch, ai recenti mondiali in Cina, Rachele Barbieri, modenese di Serramazzoni e un'altra giovane speranza del ciclismo della Ghirlandina, Francesco Calì di San Felice sul Panaro, già Oscar tuttoBICI.

A metà strada, come età, era presente anche un altro ex, Michele Coppolillo, all’epoca fiero avversario della Giacobazzi, il popolare “Coppo”, ora pure lui direttore sportivo dell’Italia Nuova di Bologna e vari altri collaboratori e appassionati di varie epoche.

Molti nomi di corridori ed episodi della prima Giacobazzi sono stati ricordati e, fra questi, Marino Amadori, ora C.T. degli Under 23 e  Marco Pantani che ha concluso la prima parte della storia Giacobazzi nel 1992.

In estrema sintesi sono stati 34 anni di vita, 345 corridori tesserati e un palmarès di 593 successi.
Qualche anno in più…, invece, per Orfeo Casolari, già d.s. della Giacobazzi con i ricordati Pino Roncucci, forlivese, il reggiano Pietro Partesotti, suoi colleghi sull’ammiraglia Giacobazzi con il meccanico – reggiano – Rino Parmeggiani, Natalino Bompani e Leonardo Righetti, già presidente e vice di lungo corso.
Armandino Tosatti e Albano Piccinini, definiti amichevolmente e bonariamente “i valletti”, in coppia, hanno assicurato l’abituale e costante impegno.

L’attualità, e anche il futuro, sono stati la presentazione del Giro d’Italia Under 23 che ha visto Davide Cassani, pure lui un ex Giacobazzi, reduce da un sopralluogo alla tappa nella vicina Castellarano, parlare dell’iniziativa. Parafrasando uno slogan pubblicitario di successo si potrebbe dire “tecnica sì, ma con sentimento” per riferire dell’intervento del C.T. che si è dato anima e corpo alla realizzazione del progetto che gli sta particolarmente a cuore con l’organizzazione affidata alla Nuova Placci di Marco Selleri, struttura collaudata nella corsa a tappe delle Pesche Nettarine.

Romagna e Emilia unite, invertendo l’abituale espressione geografica, con Marche e Abruzzo che ospiteranno le sette tappe. Cassani ha ricordato i suoi trascorsi in maglia Giacobazzi e il suo costante legame con la famiglia. Un legame che ha portato la Giacobazzi a dire subito di sì alla proposta del C.T. “multidisciplinare” e “multi task” per dare una mano al progetto. E ha ammesso che è stato relativamente facile, giocava in casa, con i Giacobazzi, con la loro amicizia e la passione per le due ruote. E i brindisi del rinato Giro d’Italia Under 23 – ma non solo – saranno assicurati da prodotti della nota azienda di Nonantola.

g.f.
foto Armanden


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