Kreuziger: proverò a difendere la maglia bianca fino a Nizza

| 12/03/2007 | 00:00
Un secondo, sarebbe bastato un solo secondo e Roman Kreuziger, giovane talento del team Liquigas, si sarebbe aggiudicato il prologo della Parigi Nizza, edizione 2007. Una prova eccezionale se si considera la giovane età - non ancora ventun anni -, del corridore della Repubblica Ceca. «Da juniores andavo forte a cronometro - confessa Kreuziger - ma tra i professionisti ho sempre fatto molta fatica. Questa è stata la prima volta in cui sono andato bene; devo comunque lavorare ancora molto su questa specialità». Il risultato è ottimo, ma perdere per un solo secondo, sia pure su un breve chilometraggio, può lasciare l’amaro in bocca. Umiltà e maturità sono le peculiarità che traspaiono dal giovane corridore. Nelle sue parole c’è una serena rassegnazione, nella consapevolezza di aver dato tutto. «Spiace per il secondo, ma io non ho dubbi. Quello che potevo dare l’ho lasciato tutto sulla strada. Penso di non avere sbagliato nulla e onore a Millar che è andato più forte». Gli arrivi si susseguivano e il miglior tempo di Kreuziger resisteva. Una lunga attesa, a vedere il televisore, in compagnia di Roberto Amadio. Il team manager della Liquigas si era accorto subito dell’ottima performance del ragazzo. «Roberto mi ha detto subito che il mio tempo sarebbe stato tra i migliori cinque - sottolinea il giovane atleta -. Io non ci credevo e per questo, all’inizio, ero più tranquillo. A mano, a mano che arrivavano i corridori però, anch’io ho incominciato a sperare». Le prove contro il tempo sono da sempre il termometro dell’atleta e quanto accaduto ieri può indurre all’ottimismo per il prosieguo della corsa. Kreuziger però, vuole stare con i piedi per terra. «Il prologo era soltanto di 5 chilometri. Adesso verranno le prove più dure. È la prima volta che faccio una corsa così lunga e così importante. Viviamo giorno per giorno e, se dovessi star bene, mi piacerebbe tanto conquistare la maglia bianca di miglior giovane». Roberto Sardelli
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