STORIA | 17/04/2017 | 07:07 Tour de France 1989. Sabato 1° luglio. Cronoprologo, 7,8 chilometri, a Città di Lussemburgo. Perico – il soprannome di Pedro Delgado: significa “Pappagallo” – è il detentore del titolo, indossa la maglia gialla con il dorsale numero 1, e da favorito, con il francese Laurent Fignon e lo statunitense Greg LeMond, mette in palio il suo regno. Colazione, ricognizione, pranzo leggero, poi di nuovo sul circuito, preparazione, riscaldamento, una puntata al punto di partenza anche per far controllare la bicicletta ai commissari. Mancano 20 minuti al suo pronti-via. Ne approfitta per un ultimo giretto, posare per foto-ricordo, regalare qualche autografo, distrarsi un attimo. Ma non è un attimo. E’ molto di più. E quando torna alla pedana della partenza, tutti lo stanno cercando, con ansia: sono già passati due e minuti e mezzo dall’orario previsto. Perico si lancia. E, lui scalatore, stabilirà il sorprendente tempo di 9 minuti e 28 secondi, 14 più del vincitore, l’olandese Erik Breukink, e 8 più dell’irlandese Sean Kelly, Fignon e LeMond. Ma con la zavorra dei 2 minuti e 40 secondi con cui ha cominciato la sua corsa, Perico risulta centonovantottesimo e ultimo nell’ordine di arrivo, a 2 minuti e 54 secondi da Breukink. E se si considera che il giorno dopo, nella cronosquadre di 46 chilometri, la sua squadra (Reynolds) arriva ultima pagando un pedaggio di 4 minuti e 32 da quella di Fignon (SuperU) e di 3 minuti e 41 da quella di LeMond (Adr), il suo Tour è, se non finito, gravemente compromesso. La sua rimonta è fantastica, ma si ferma al terzo posto, a 3’34” da LeMond e a 3’26” da Fignon. Come dire che, senza quel disastro al cronoprologo, il Pappagallo avrebbe cantato vittoria.
Disastri, fallimenti. Infortuni, incidenti. Crisi, cotte. Papere, autogol. Lo sport vive anche di giornate storte, momenti negativi, partite stregate, circostanze letali. “Sliding doors”, porte scorrevoli, ma che si chiudono proprio quando ci sei in mezzo. Il ciclismo, forse più di tutti, sembra collezionare storie di passaggi a livelli chiusi, errori di percorso, scorciatoie, traini e altre diavolerie. Ma non è così. Il pugilato è un ring di disavventure: quel ghanese, Clement Quartey, che alla dichiarazione del verdetto per l’oro dei pesi welter jr ai Giochi del Commonwealth 1962 è così sorpreso di avere vinto che crolla al tappeto, svenuto; quell’irlandese, Jack Doyle, che si allunga per un colpo, manca l’avversario, Eddie Thompson, sullo slancio finisce oltre le corde, precipita giù dal ring e finisce k.o.; quell’africano della Sierra Leone, nonché rugbista nei Blues di Oxford, John Coker, che ai Giochi del Commonwealth 1966 viene squalificato prima dell’incontro perché non è riuscito a trovare un paio di guantoni adatti alle sue mani, gigantesche; quel match, Jack Dempsey-Johnny Reagan, il 13 dicembre 1887, organizzato a New York, anzi, Long Island, anzi, sulla spiaggia, che a metà viene interrotto per colpa dell’alta marea che invade il ring e riprende più tardi, a qualche chilometro di distanza, e in un luogo più asciutto; e quell’arbitro, Ruby Goldstein, che a forza di dividere i due sfidanti al titolo mondiale dei mediomassimi nel giugno 1952, Ray “Sugar” Robinson e Joey Maxim, alla fine del decimo round cede esausto e si dichiara fuori combattimento, prima del limite.
Geoff Tibballs ha raccolto in “Great Sporting Failures” (CollinsWillow) un florilegio di casi incredibilmente sfortunati. Quel primo test di cricket fra Sri Lanka-Young England del 1987 interrotto al Colombo Cricket Club per l’invasione di un iguana, quel campionato sudafricano di atletica sulle 10 miglia nel 1933 in cui fa così caldo che nessuno dei partenti arriva al traguardo, quel pattinatore italiano – Guido Caroli – che da tedoforo alle Olimpiadi invernali di Cortina nel 1956 cade mentre porta la fiaccola…
Quello della foto non è Perico Delgado, ma l'allora scudiero della Reynolds Miguel Indurain. Che, tra l'altro, vinse la tappa pirenaica di Cauterets.
Ho idea che sia proprio un'immagine di quel pomeriggio...
Simone Basso
Per poter commentare i post devi esser registrato.
Se sei giá nostro utente esegui il login altrimenti registrati.
Comincia nel migliore dei modi la stagione 2026 di Remco Evenepoel. Il belga infatti, alla prima uscita con la nuova maglia della Red Bull-BORA-hansgrohe, ha trascinato la sua squadra alla vittoria del Trofeo Ses Salines, cronosquadre di 23,...
A Napoli il cielo è rosa. Almeno per una sera amica della notte, a Napoli, città di mare e amori non sempre corrisposti, il cielo diventa rosa per una notte che sorride al mattino, da quando così spesso il Giro...
L’uscita in bici da corsa di prima mattina, poi l’incidente fatale prima di tornare a casa. Un ciclista milanese di 65 anni, Sante M.C., è stato travolto e ucciso da un tir in via Marco Polo a Gaggiano (hinterland...
Vittoria svizzera nella terza tappa dell’AlUla Tour, la Winter Park - Bir Jaydah Mountain Wirkah di 142, 1 km, la prima con arrivo in salita: ad alzare le braccia al cielo è stato Yannis Voisard della Tudor Pro Cycling. L’elvetico...
Il conto alla rovescia per il Giro d’Italia 109, che prenderà il via l’8 maggio dalla Bulgaria, ha raggiunto ieri il traguardo simbolico dei 100 giorni alla partenza. Per celebrare questo momento, le 40 città che ospiteranno le 21 tappe...
Prima di tutto, cominciamo ad abituarci al suo nuovo nome: Tour Auvergne-Rhône-Alpes. La denominazione Critérium du Dauphiné va in archivio per scelta degli organizzatori che vogliono così rendere omaggio all'intera regione che ospita la corsa e anche allargarne un po'...
Si annuncia particolarmente spettacolare e partecipato il Tour de Romandie che, dal 28 aprile al 3 maggio prossimi, colorerà le strade della Svizzera orientale. La 79ᵃ edizione della corsa a tappe elvetica, usuale antipasto del Giro d’Italia che prenderà...
Nelle corse di questi giorni si possono scovare diverse novità, alcune presentate da poco, altre ancora “segrete” anche se già ampiamente affidate ai team. Quella che vediamo sulla Cannondale di Marijn Van Der Berg del team EF Education - EasyPost ha forme...
La Red Bull - Bora Hansgrohe è pronta per un importante appuntamento che apre la nuova stagione. Al Trofeo Ses Salines in Spagna, faranno il loro esordio stagionale Remco Evenepoel e Florian Lipowitz. Sarà la loro prima gara insieme come...
Sam Welsford (INEOS Grenadiers), campione nazionale australiano della criterium e vincitore di una tappa del Tour Down Under, conferma la sua predisposizione per le gare veloci e dai continui rilanci e mette la sua firma sul Cadel’S Criterium disputato nel...