FCI. DI ROCCO: «C'È ANCORA MOLTO DA FARE»

POLITICA | 28/12/2016 | 07:25
Renato Di Rocco è chiamato in questo giorni a stilare il bilancio dell'anno, del quadriennio e a gestire la campagna elettorale in vista delle elezioni in programma a Rovereto a metà gennaio.
«Il 2016 è stato un anno unico, per quantità e qualità dei risultati. La medaglia di Viviani è stata straordinaria e ripaga anche dell'amarezza di quanto avvenuto con Nibali. Erano vent'anni che non vincevamo una medaglia olimpica su pista. E Ganna ha riportato in Italia il mondiale dell'inseguimento dopo quarant'anni» ha spiegato il presidente in una intervista concessa a Luca Falcone de l'Unità.

«Il ciclismo italiano continua ad essere una scuola di riferimento per tutto il mondo, esportiamo campioni, staff e tecnici, siamo sempre protagonisti. I motivi? Da una parte la globalizzazione ha portato all'arrivo di capitali stranieri e dall'altra la crisi ha inciso nel tessuto economico costringendo molte aziende a fare un passo indietro».

E ancora: «La notizia della costruzione del velodromo di Treviso è bellissima per tutto il nostro movimento, ne avevamo bisogno perché le grandi vittorie si costruiscono anche grazie agli impianti. Finalmente Montichiari non sarà più solo… Peccato per l'occasione persa di Roma, la scelta di rinunciare alla candidatura ha penalizzato molto il ciclismo perché a Tor Vergata sarebbe sorto un parco della bici».

Infine: «Chiudo il mio terzo mandato e chiedo la conferma per uno nuovo, nella consapevolezza del tanto che abbiamo fatto, a partire dal risanamento dei conti e della gestione. C'è ancora molto da fare per questo movimento che può dare tanto allo sport italiano».

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COMMENTI
La poltronite è un male inguaribile.
28 dicembre 2016 07:02 Bastiano
Non c\'è verso, nel nostro Paese nessuno capisce che la crescita si può avere con i cambiamenti e così, a tutti i livelli, ci ritroviamo con cariatidi che restano nelle federazioni tutta la vita.
Nulla di personale ma, amare lo sport significa metterlo davanti ai propri interessi.

a vita?
28 dicembre 2016 08:20 geo
Potrebbe chiedere l'elezione a vita già che c'è!

Forza Di Rocco
29 dicembre 2016 17:12 antani
Io penso, anzi sono veramente convinto che non ci sia nessuno meglio Di Rocco oggi. E’ una vita che c’è e ha un esperienza ed una conoscenza di ciclismo fuori dal comune, quindi meglio tenercelo molto stretto e fargli fare quest’ultimo mandato, tanto poi sarà destinato alla presidenza dell’UCI. E per il dopo Di Rocco speriamo che arrivi uno alla sua altezza tipo il Pier Augusto Stagi.

Come i politici....
29 dicembre 2016 17:28 magico47
Analizzare l'importanza che ogni Tv,giornale da al Ciclismo si capisce quanta segatura nel cervello hanno le persone preposte per poter cambiare questo sistema manipolato da incapaci e cialtroni.
Penso che il popolo del Ciclismo si sia accorto da tempo che sprofondiamo sempre più in basso,il nostro SPORT si regge solamente su molte persone volenterose a cui basta solo una botta sulla spalla per farli felici.

Fannulloni
29 dicembre 2016 23:09 comm65
Ha proprio ragione il dott. Di Rocco nel dire: " C'è ancora molto da fare ".
Dopo tre mandati non poteva trovare altre parole ? Fannulloni cosa avete fatto in tutti questi anni ? Alla frutta solo che ormai è marcia.

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