IL VERO DUELLO È VINGE-VINGE

di Cristiano Gatti

Quando Bettiol non manda alle corse la controfigura indolente, riappare Bettiol. Soprattutto al Giro. Vederlo all'opera nel mandamento di Ganna (non pervenuto) è come rivederlo cinque anni prima, 2021, tappa di Stradella. Stessa forza, stessa classe. Aggiungerei stessa intelligenza, perchè tutti sanno che non abbiamo davanti un uomo di fatica, ma un talento raffinato. Molto sprecato, parecchio frustrato anche dai malanni, ma certo un vero talento. Da Stradella a Verbania, stesso show personale: fuga giusta, impegno il giusto, poi l'attacco nel punto e nel momento giusti.

Se non è Uae è Bahrain, se non è Bahrain è Astana: spartito sempre più blindato in questo Giro 2026, in cui si vedono squadre iperattive e squadre ipermollaccione. Tra tappe e maglie rosa, il patrimonio sociale si spartisce tra pochi soci. Agli altri, evidentemente, interessa poco. Valli a capire. Chi li capisce è bravo.

E poi, inutile specificarlo, c'è l'altro Giro, un Giro nel Giro, un Giro fuori dal Giro, il Giro di Vingegaard. Lo sanno anche alla materna: il Giro ufficiale potrebbe finire proprio qui, salendo a Pila, là dove potrebbe cominciare sul serio il Giro del danese regale, con maglia rosa e tutto il resto.

Da qui in poi, la storia è tutta qui. L'unica attesa non è legata a una sfida vera e propria, a un duello, è legata a una sfida monocratica, una sfida senza sfidante, tutta incentrata su un solo se stesso, Vingegaard. La vera attesa è vedere se corre il solito Vinge del Blockhaus e di Corno alle Scale, direi il solito Vinge di sempre, avendo vinto tutti gli arrivi in salita affrontati quest'anno, oppure se al Giro c'è un Vinge ancora indietro con i lavori di preparazione, o addirittura malaticcio come voci dalla Danimarca hanno rivelato, parlando anche per lui di virus tipo Pellizzari e Hindley (a questo punto, fateci sapere chi in gruppo non ha o non ha avuto il virus, così facciamo prima). Quale Vinge? Quale dei due vincerà a Pila?

Diciamolo onestamente: come suspense, è davvero pochino. Se in corsa c'è il vero Vinge, si va verso un Giro dal titolo “La noia – 2”, sèguito di quello targato Pogacar, con una noia diversa, meno prepotente e meno invadente, più calcolata e più misurata, comunque classificata dai devoti dell'equilibrio come monotonia. Non possiamo farne una malattia: questo abbiamo e dopo tutto per questo dobbiamo persino leccarci le dita, perchè se non avessimo neppure il Vinge, vero o presunto o a scartamento ridotto, il parco Vip sarebbe davvero da depressione pesante. Ci fosse un antagonista autorevole e autoritario, l'idea di pescarlo in castagna sarebbe molto fondata. Non dico Pogacar, dico magari un Evenepoel, un Seixas da testare sulle tre settimane, un Del Toro in cerca della rivincita dopo la bancata dell'anno scorso, un Carapaz versione 2019 (citofonare Nibali), andrebbe bene persino un Roglic in buono stato, dopo adeguata revisione. Ma non c'è niente di tutto questo (Eulalio è un adorabile ragazzo, gli vogliamo tutti un mondo di bene, ma il fatto che sia in maglia rosa da un mese e mezzo dice qualcosa sul Giro 2026).

C'è Vingegaard e poi bisogna far finta di credere che gli Arensman, i Gee, i Gall siano pezzi grossi del circuito mondiale. Ma siccome a me non va di fare finta su niente, perchè ho imparato ad accettare la verità in qualunque versione, continuo a pensare che Vinge sia in gara solo contro se stesso. Questo il duello: il grande Vinge che ha battuto Pogacar e che qui ha già vinto sulle uniche due montagne incontrate, il grande Vinge che sta correndo sull'arco delle sei settimane in chiave Tour, questo Vinge contro il Vinge in ritardo di preparazione, il Vinge malaticcio, il Vinge vulnerabile e fragile che non s'è mai veramente ripreso dopo la feroce caduta. Quale dei due? Vince o perde?

Il tema è tutto qui, da Pila fino a Roma. Ogni giorno misurare la febbre, verificare l'eventuale imperfezione, dell'unico campione presente in gara. Se vince lui non fa notizia, in caso contrario non vince un altro: perde lui.

 

Copyright © TBW
TBRADIO

00:00
00:00
La Valtellina si prepara ad accogliere la Grande Partenza del Tour de Suisse che a partire dal 16 giugno, con la presentazione in Piazza Garibaldi ore 17.00, invaderà pacificamente le strade della Provincia di Sondrio. Il giorno seguente, il 17...


Da fuori è proprio quello che vedete, ovvero una luce LED di PAJ per bici, molto luminosa e dotata di una larghissima autonomia. In realtà c’è molto di più in questa luce, ovvero un sofisticato sistema di localizzazione GPS che vi regala tramite App...


Dopo aver divertito grandi e piccoli negli anni '70 con le divertenti bici cross caratterizzate da sospensioni XXL, l'iconico brand Saltafoss ritorna sulle strade cittadine e sui percorsi sterrati con una nuova interpretazione che unisce tradizione e innovazione. Si chiama...


A meno di un mese dall'inizio del Tour de France, le condizioni di Wout van Aert stanno sollevando alcuni interrogativi  all'interno della Visma-Lease a Bike. Il campione belga, che quest'anno si è imposto alla Parigi-Roubaix, ha vissuto una giornata estremamente...


Anche senza correre (la sua ultima apparizione su strada risale alla quinta tappa del Giro di Romandia dello scorso 3 maggio) Tadej Pogacar continua a far incetta di premi e onorificenze. Nelle scorse ore, infatti, il ventisettenne di Klanec,...


Per oltre un mese, è stato uno dei protagonisti più apprezzati sulle strade d'Italia: prima il Giro maschile, poi quello femminile per una grande festa popolare durante la quale l'Olio Redoro ha letteralmente conquistato tutti.  Redoro Frantoi Veneti è entrata...


Due uomini in fuga, un terzo al loro inseguimento e poi il distacco che assume proporzioni... notevolissime: è questa la fotografia attuale ai vertici della classifica  dell'Oscar tuttoBICI Gran Premio UAE Emirates riservato agli juniores. In fuga ci sono il...


L’ultimo manicato BT V2 di SIXS è stato progettato per essere utilizzata sotto una maglia anche nei momenti più caldi e impegnativi dell’anno, situazioni in cui questo baselayer traspirante e leggero offre massimo comfort termico gestendo l’umidità in una maniera scientifica.   per...


Una vecchia casa. L’ultima del paese prima della campagna. Cinquant’anni fa. Adesso, ripensata, restaurata, rinata, è una nuova casa. La casa dei ciclisti. Borgo Tiralento è il secondo capitolo del progetto di Gianni Traini a Grottazzolina. Se per la manifattura...


È battaglia apertissima in vetta alla classifica dell'Oscar tuttoBICI Gran Premio System Cars riservato alla categoria Allievi. Al comando c'è infatti il laziale Andrea Fiacco del Team Coratti che guida con un solo punto di vantaggio sul lombardo Riccardo Longo della...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024