VISMA DA DIECI, BAHRAIN, XDS E UAE IN SCIA, MA LA SORPRESA È LA TUDOR

di Pier Augusto Stagi

SOUDAL QUICK-STEP. 8. Sette piazzamenti nei dieci, due vittorie di tappa con una delle grandi rivelazioni di questo Giro, Paul Magnier: ai ragazzi di Davide Bramati c’è poco da dire, per ora. Al momento, infatti, ci vorrebbe un uomo un po’ più in su nella generale: Filippo Zana e magari Gianmarco Garofoli potrebbero risalire la china, intanto si va via veloci con il velocista e si dà battaglia con Raccagni Noviero (ottimo), Van Gestel e Stuyven. Nove giorni di gara sontuosi.

DECATHLON CMA CGM TEAM. 8. Corrono da grande squadra, perché sono una grande squadra: sempre. Sono qui per vincere e tenere in cima alla generale Felix Gall: per il momento tutto procede a meraviglia. Cinque piazzamenti nei dieci e un secondo posto nella generale per essere Felix.

NSN CYCLING TEAM. 6,5. Quattro piazzamenti nei dieci, uno con il nostro Pinarello e un Jan Hirt che lemme lemme quatto quatto è lì nelle zone alte della classifica (12°). Un Giro, per il momento, senza lode e senza infamia. Attenti e volitivi, ora vediamo se prenderanno il volo.

LIDL-TREK. 5,5. Hanno combattuto come pochi, tanto che hanno raccolto otto piazzamenti nei dieci, ma con Milan solo piazzamenti, così come con Giulio Ciccone. Il Cicco si è tolto la soddisfazione di vestire la maglia rosa che si è tolto però subito. Sono qui per far classifica con Derek Gee, ma al momento il canadese è 14°, un po’ attardato.

EF EDUCATION EASY-POST. 6,5. Beloki è a un passo dalla top ten, intanto di passi nei dieci ne hanno fatti cinque. Sono qui con una squadra B, ma la corsa la stanno chiaramente onorando.

TEAM POLTI VISITMALTA. 7. Crescioli e Lonardi hanno portato a casa due piazzamenti, la squadra si è mostrata al mondo con grande continuità. Ludovico Crescioli è chiaramente uno dei volti più interessanti di questa corsa rosa. È un elemento già sotto osservazione: lo vedremo ancora.

TEAM JAYCO ALULA. 6. Non si sarebbero neanche mossi male, anzi. Hanno anche perso due pedine importanti del loro scacchiere: Vendrame e Engelhardt. In ogni caso, quattro piazzamenti e un O’Connor che è comunque lì, nella top ten (8°).

XDS ASTANA TEAM. 9. Due vittorie di tappa con Thomas Silva e Davide Ballerini. Un giorno in rosa, dieci piazzamenti, battaglia tutti i giorni. Squadra di riferimento fin qui, ma visto come è stato l’inizio non può che finire bene. Ci faranno divertire.

TUDOR PRO CYCLING TEAM. 8,5. Matteo Tosatto predica attenzione e continuità: loro sono attenti e continui. Sette piazzamenti e due uomini nella top ten. Uno è Mathys Rondel, transalpino autentica rivelazione di questo inizio di Giro che è 7° nella generale, e l’altro è Storer, che sa come si fa e difatti è già lì, in decima posizione. Il vecchio e il bambino, che si danno la mano, con Matteo Tosatto che predica attenzione e continuità: loro sono attenti e continui. Lo saranno anche da domani.

RED BULL BORA HANSGROHE. 7,5. Quattro piazzamenti, ma è anche vero che si sono fatti in quattro. Tutto si può dire ai ragazzi di Pomer, ma non che non abbiano dato l’anima. Non è un caso che Hindley sia lì, al 4° posto nella generale, e che il nostro Pellizzari sia al momento 9°. Giulio ha anche un po’ d’imbarazzo, non a correre il Giro, ma di stomaco. Speriamo che il virus maligno non lo sia troppo e da domani sia solo un brutto ricordo.

UNO X MOBILITY. 6,5. Sei piazzamenti, una corsa da attaccanti nati, tosti e infaticabili. Sono qui per provare a vincere una tappa e ci sono anche andati vicino. Ci proveranno!

UAE EMIRATES. 9. Devastati dopo solo un giorno, dove perdono l’uomo di classifica (Adam Yates), la sua spalla (Soler) e un altro uomo che avrebbe potuto fare classifica (Vine). Insomma, peggio non poteva cominciare. Loro, però, proseguono noncuranti di tutto e di tutti: tre vittorie di tappa, per consolarsi un pochino. Conoscendoli, andranno avanti a consolarsi.

UNIBET ROSE ROCKETS. 5,5. Due piazzamentini con Groenewegen e Poels. Tanta sfortuna per un team che però per il momento è poco sul pezzo.

BARDIANI CSF 7 SABER. 7,5. Si danno un gran daffare (tre piazzamenti): altro che fughe di rappresentanza, loro rappresentano degnamente il nostro movimento e quello che verrà. Squadra all’arrembaggio, guidata da un Tarozzi che non si tira mai indietro: lui tira.

MOVISTAR TEAM. 6,5. Forse hanno raccolto meno di quanto hanno fatto, ma nel complesso sono da applausi. Mas è una delusione totale e assoluta, loro però non si piangono addosso e decidono di fare la loro corsa. Milesi superlativo, Lopez da applausi.

NETCOMPANY INEOS. 6,5. Squadra sorniona e concreta. Qualche buon piazzamento e un Aresman che non incanta, ma non resta nemmeno incantato.

BAHRAIN VICTORIUS. 9. Franco Pellizotti guida il suo Afonso Elualio in maglia rosa. Squadra che perde subito Buitrago, ma non perde la bussola: anzi. Caruso è lì, con il biberon in mano, pronto a motivare tutti. Arriva anche a fare scommesse per il suo rinnovo di contratto. Per come va andrebbe rinnovato sulla fiducia, anche perché ne dispensa a tutti.

LOTTO INTERMARCHÈ. 5. Un piazzamentino con Van Eetvelt. Per il momento, molto poco: per tutti.

ALPECIN PREMIER TECH. 4. Hanno perso Groves che qualcosa avrebbe potuto fare in volata. Portano in albergo solo un piazzamento. Nella speciale classifica per team sono ultimi: non serve dire altro.

TEAM PICNIC POSTNL. 4. Un piazzamento con Van Uden e niente più. Per il momento, in Italia sono venuti solo per fare pic-nic.

VISMA LEASE A BIKE. 10. Stanno correndo con una lucidità disarmante. Controllo totale della corsa, facendo il giusto necessario per essere lì. La rosa è a un passo, anche se non mi stupirei che persino nella crono Vinge decidesse di non esagerare, lasciando chirurgicamente la maglia ad Eulalio, così da concedersi un'altra settimana senza stress e da farsi un amico in più (Bahrain) in chiave Tour. Dietrologia? Direi logica stringente. Intanto, quattro piazzamenti, con due vittorie con chi punta alla vittoria finale e l'avanzata di Piganzoli e Kuss.

GROUPAMA – FDJ UNITED. 5. Ha tutti gli effettivi, nessun ritirato, ma al momento nemmeno un piazzamento nei dieci. Il meglio piazzato è il giovane – ha 25 anni – Joshua Kench: 29° nella generale a quasi un quarto d’ora.

PINARELLO Q36.5. 5,5. Sfortuna a non finire: prima con Matteo Moschetti, perso subito e che in volata avrebbe garantito qualche piazzamento (al momento nessuno nei dieci). Poi la distrazione di Fabio Christen, che finisce rovinosamente per terra fracassandosi la clavicola. Due perdite gravi, la prima molto di più. Adesso c’è da risalire la china, ma con Harper e De la Cruz si può.

 

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