NON SOLO PETRODOLLARI

di Cristiano Gatti

Tutto è relativo, dipende sempre dai punti di vista: le colline marchigiane sono l'emblema della pace e della dolcezza, ma in bicicletta sanno diventare cattive e odiose. Perchè da colline diventano muri. E affrontati dopo i 250 chilometri con finale sul Blockhaus, peggio ancora: un vero incubo, un maledetto grattacapo da farsi venire l'emicrania a grappolo.

Fermo? Fermo sarà lei. Non la Uae. Ma certo, si riparla della squadra mutilata: dopo poche ore di Giro erano diventati cinque (da otto), decapitati del capitano, eppure sembrano cinquanta. Sbucano da tutte le parti, non appena capita l'occasione sono lì accalcati a fare ressa in testa.

Sui muri, fuga a tre e loro sono in due. Sessantasei per cento, percentuale da elezioni nella repubblica delle banane. Casuale? Naaaaaa. Al mattino, nel paddock di Chieti, il boss Matxin non fa il democristiano, nessuna chiacchiera in ciclistese: “Oggi vinciamo noi”. E' sicuro, deciso, Fermo. E difatti.

In cinque, contabilizzano già tre tappe (su otto tappe corse, porca pupazza!). La verità di questa fase iniziale, chiamiamola pure le doglie del Giro, è molto semplice e lineare: Vinge fa la sua corsa a parte (anche se ha tutta l'aria di un buon allenamento), il resto se non è Astana è Uae, se non è Uae è Astana (capitolo a parte lo sprint, appaltato a Magnier).

Quale la morale di Fermo? Più che altro, una lezioncina per tanti super-team ufficialmente presenti al Giro, ma finora misteriosamente presenti allo stato gassoso, aleatori ed impalpabili come fantasmi. La Uae, che come noto mi passa giornalmente una adeguata borsina di petrodollari per dire questo, sta diventando un mega spot. Il messaggio che passa, buono per bambini e bisnonni: non conta il numero, conta il peso. Non la quantità, la qualità. Non la forma, la sostanza. Ci sono squadre che sono qui a pieno organico e stanno pesando come pulviscoli. Torno a dire, perchè trovo sommamente giusto dirlo: hanno Pogacar, potrebbero viverci sopra di rendita, invece vogliono essere sempre squadra. Non la squadra del migliore: la squadra migliore. Anche menomata, anche sinistrata, comunque la migliore.

Già si ode in lontananza l'eco dei rosiconi: sono i soldi a farli così forti. Sono i soldi? Di soldi ne hanno tanti in tanti, qui da queste parti. Eppure. Fanno più loro in cinque che certi squadroni a organico pieno messi assieme. Ma ammettiamolo senza tanti ma, se, però: è una pura e semplice questione di spirito. E' lo spirito che fa fruttare i soldi, non viceversa.

La Uae avrebbe tutti gli alibi giusti per mettersi comoda e completare una simpatica gita sociale, in Giro per l'Italia. Hanno perso capitano e altri due compagni (forti) subitissimo, abbandoni pesanti che in altri ambienti alimenterebbero il più classico piagnisteo, genere martirio vittimista che fa sempre simpatia. Invece. Invece tutti i giorni è un nuovo giorno, nessuno si piange addosso e via pedalare. Non c'è più l'uomo da classifica, vorrà dire che ci adatteremo a fare saccheggio di tappe. Tre su otto, in cinque, è primato stratosferico, ma prima ancora si chiama in un altro modo: io direi che si chiama onorare il Giro, i tifosi, l'Italia. Altri sono qui a pettinare le bambole, non la Uae. Pogacar è Pogacar, la sua squadra è qualcosa anche senza Pogacar. Spende tanti soldi, ma in cassaforte ha valori.

 

 

Copyright © TBW
TBRADIO

00:00
00:00
Sulle strade francesi, Wout Van Aert ha conquistato una bellissima vittoria nella quinta tappa del Tour Auvergne Rhône-Alpes, con arrivo a Parc des Oiseaux Villars—Les-Dombes. Dopo diversi giorni tra alti e bassi, il fiammingo ha dimostrato di avere la grinta...


E adesso? Adesso si spera che trovino la forza e la voglia, soprattutto la voglia, di trovare un punto d’incontro e di uscita, per uscirne il meglio possibile, per il bene di un movimento che non si merita questa disfida,...


Non sarà nella forma della vita, ma la potenza rimane quella dei giorni migliori: Wout Van Aert ha vinto la quinta tappa del Tour Auvergne - Rhône-Alpes 2026 con arrivo a Parc des Oiseaux Villars-les-Dombes, anticipando piuttosto nettamente in volata Hugo...


La storia ci racconta che sono dodici gli esseri umani che hanno camminato sulla superficie della luna, ma ci piace pensare che ci sia stato un tredicesimo uomo che lassù ci è arrivato più volte. Naturalmente in bicicletta. E chissà,...


Cosa farà adesso Luca Guercilena, dopo l’addio alla Lidl Trek? E cosa pensa Matxin, direttore sportivo della UAE XRG, della prestazione di Jonas Vingegaard e della sua Visma al Giro d’Italia? Lo diranno a Radiocorsa su Raisport questa sera alle...


Saranno celebrati domani, venerdì 12 giugno, alle 16.30 nella Chiesa di Porcari i funerali di Michele Quartaroli, l'ex ciclista della Porcari Fanini che ha perso la vita venerdì scorso in un incidente automobilistico avvenuto alle porte di Lucca. Quartaroli, che aveva...


Sull’asse Bareggia di Lissone–Giussano è ripartito per il quinto anno il Progetto “Laboratori di Ciclismo”, iniziativa che coinvolge 17 oratori grazie al supporto del Comitato Provinciale di Monza e Brianza, della BCC di Carate Brianza e Treviglio e delle società...


Chris Froome ritorna in bici, ma non su una tradizionale due ruote da strada: sarà uno dei 32 atleti che il prossimo 19-20 giugno si cimenterà nella traversata in water bike da Viareggio a Monaco. Il britannico sarà accompagnato da altri...


Guardandola dall’alto, l’Italia sembra attraversata da un sistema nervoso color rosa. Non sono solo strade. Non sono soltanto percorsi, salite, arrivi, partenze, cronometro, volate, fughe e cadute. Sono vene. Sono tracce di memoria. Sono i luoghi in cui, anno dopo...


Addio a Costantino Conti, per tutti semplicemente Tino. Nella notte si è spento l’ex professionista lecchese, nato il 26 settembre 1945 a Nibionno, uno dei talenti più solidi e continui del ciclismo italiano tra gli anni Sessanta e Settanta. Conti...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024