Rapporti&Relazioni
BiciRiscatto

di Gian Paolo Ormezzano

Questo diciamo capitolo del mio romanzo che la rivista tuttoBICI (sempre sia lo­da­ta) ospita pressoché mensilmente - ricordi, paragoni, ricorsi, no­stalgie, sospiri, versi d’amore, in­somma cazzeggio sincero ed onesto, sempre ispirato al ciclismo -, oggi è in pratica scritto da altri. Gli altri sono tutti quelli che in qualche modo mi stanano, mi snidano, mi raggiungono, quasi sempre via e-mail, con i loro scritti, anche se io non twitto, non feisbukko, non instangrammo, non linkedinko, non bloggo, insomma sono asociale, antitecnologico, eremitico, bunkerizzato. Mi raggiungono e mi promettono/minacciano l’invio, la visione, la lettura in an­teprima, via internet, di un loro lavoro ovviamente speciale: un li­bro, un articolo, un raccontone, un raccontino. Mi rannicchio, mi nascondo, dico che ho testa e oc­chi stanchi ergo non riesco ad aprire e leggere gli allegati dei mes­saggi al computer, chiedo al­meno i testi dattiloscritti sui vecchi cari fogli di carta con stampate le “cose” sopra, me li fanno pervenire, penso anche spendendo assai, e infatti dopo tre giorni ho fra le ma­ni le bozze del libro, recuperate in qualche ufficio postale o corriere lontanissimo da casa, dove sono finite dopo che il postino o chi per esso aveva suonato invano al mio citofono ma io non ero in casa.

Altri due giorni e la telefonata, perché intanto il mittente si è diabolicamente procurato il mio numero di fisso o di cellulare. Ricevuto il mio libro? Sì. Cosa gliene pare? Non saprei, per ora. Non l’ha ancora letto? Sa, sono in ritardo su Proust e Tolstoi, mi dia tempo.
Di solito lo scrittore, esimio ancorché ignoto, si arrabbia. Eggià, lei è un giornalista arrivato (ma do­veeee?), io sono uno qualunque. Ma c’è anche chi mi capisce e ge­nerosamente mi dice che richiamerà tra altri due giorni.

In Italia escono ogni giorno 167 (centosessantasetteeeee ogni giornooooo) nuovi libri, secondo una ricerca di due anni fa. Siamo al mondo una delle nazioni i cui bipedi abitatori leggono me­no, un terzo di loro non apre man­co un libro l’anno. Per i compleanni di certe persone peraltro a me vicine regalo fiori o bottiglie o sciarpe o anche dischi con un bi­gliettino: “Volevo regalarti un libro, ma ho saputo che ne hai già uno”. Alcuni si offendono, altri, quelli permalosi e vanitosi, mi fanno sa­pere che di libri ne hanno già tan­ti, anche dieci. Ci sono in effetti nella bell’Italia più scrittori che lettori. Ma io riesco a sentirmi colpevole verso quel milite ignoto del­la tastiera, quello che in qualche modo mi ha fatto pervenire la sua sicuramente grande opera. Mi scuso, se penso che sia offeso. E magari leggerò anche le prime pa­gine del suo libro: se mi conquisterà andrò avanti, sennò lo chiuderò e amen, ma non glielo dirò mai, mi spaccerò per moribondo malatissimo cieco.

Lunga premessa per far ma­gari gaglioffamente sapere che ho letto e goduto, sforando rispetto alle mie abitudini, un foglio arrivatomi per la vecchia cara posta, una busta e dentro, fotocopiato su una sola pagina, un articolo apparso su "A Gardiöra du Matüssian", che non so cosa voglia dire e comunque è una pubblicazione di San­re­mo, città ligure di varie risorse e iniziative, dal festival della canzone in giù o in su. Si racconta di co­me nacque la Milano-Sanremo, gara di ciclisti che sta per riproporsi nel calendarione 2018, e che magari è proprio la più bella corsa ciclistica del mondo. L’articolo di Andrea Gandolfo fa sapere che una Milano-Acqui-Sanremo nacque nell’aprile 1906, come gara automobilistica organizzata a San­remo e però intitolata al giornale milanese La Gazzetta dello Sport, e fu un disastro: due vetture arrivate su trenta partite.

I sanremesi organizzatori, che si erano appoggiati al giornale di Milano nella persona del suo direttore Eugenio Costama­gna, chiesero scusa per l’inesperienza, domandando di potersi ri­scattare con l’organizzazione di una gara ciclistica sponsorizzata sempre da quella pubblicazione. Ed ecco allora, dal 1907, La Mila­no-Sanremo ciclistica, primo vincitore Lucien Mazan, francese, me­glio noto come Petit Breton, aiutato dall’italiano di Asti Giovanni Gerbi detto Diavolo Rosso, che stoppò nella volata avversari assortiti ed ottenne per questo servizietto dal primo arrivato una ricca compartecipazione agli utili, premi e rimborsi. Costamagna chiese ed ottenne, per autorizzare la prima Milano-Samremo ciclistica intitolata appunto a La Gazzetta dello Sport e per pubblicizzarla sul giornale, un impegno dei sanremesi ciclofili a spendere almeno 700 lire onde concorrere all’organizzazione. La bella cifra fu messa insieme con una sorta di pubblica colletta pro ciclismo, pro bicicletta (la petite reine, piccola regina, dei francesi con Sanremo quasi confinanti).

Ecco, la più bella corsa italiana dice per le sue origini di una valida prova di for­za, sia pure indiretta, della bici contro l’auto. Da qui si possono argomentare tante cose, fra l’altro sospirando sul rovesciamento dei rapporti in corso da anni e anche attualmente, cioè tante auto che si prendono le strade intanto facendole pericolose per le bici, ma an­che una non vaga ipotesi di rovesciamento prossimo venturo dei rapporti stessi, la bicicletta cioè che si re-impone all’insegna stavolta dell’ecologia, cominciando magari a mettere in atto la restaurazione nelle provvide piste ciclabili dentro la città asfissiata dai gas combusti dei motori a scoppio. Argomento concreto, forte e addirittura vitale, e però quasi poetico, sì da far paura a chi ha il terrore della poesia facile, o frequenta il santo pudore di usarla. Amen, e così (non) sia.
Copyright © TBW
TBRADIO

00:00
00:00
Si chiude nel segno di Paolo Favero il Trofeo Zazà Day riservato alla categoria juniores. Sulle strade di Gorla Maggiore, il varesino della Bustese Olonia ha conquistato il successo regolando allo sprint Edoardo Fiorini della Ecotek Zero24 e il...


Il segno del comando: Davide Piganzoli, fasciato dal body tutto giallo che identifica il leader della classifica generale, ha vinto la quarta tappa del Giro del Lussemburgo, la crono di 20, 4 km di Ettelbruck. È stata una sfida tutta...


Oggi, ad Anguillara, sul traguardo del Gran Premio del Lazio e prima della celebrazione di Dorian Godon, il Presidente del consiglio regionale del Lazio Antonello Aurigemma ha conferito ufficialmente all’ On. Roberto Pella il sigillo onorifico della Regione quale...


Arriva da San Pietroburgo il vincitore della prima edizione del Memorial Kevin Bolando, la gara per dilettanti andata in scena oggi sulle strade di Loria, nel Trevigiano. A imporsi è stato il russo Ilya Savekin, classe 2005, portacolori della...


Nuova affermazione per il Team Guerrini Senaghese nella Cronometro di Corio, prova riservata alla categoria juniores disputata nel Torinese. A imporsi è stato il campione lombardo Riccardo Vesco, autore di una prestazione di grande spessore sui 4, 7 chilometri...


Henrik Pedersen regala alla Uno-X Mobility la quindicesima vittoria stagionale imponendosi al termine dei 199 chilometri della Flandrien Classic corsa oggi con partenza da Brakel e arrivo Haacht. L'atleta 21enne ha superato in volata Laurence Pithie della Red Bull - BORA...


Il gruppo sbaglia i calcoli nella quarta tappa dell'Okolo Slovenksa 2026. Resistendo con caparbietà alla rimonta del plotone infatti, i cinque fuggitivi di giornata sono riusciti a giocarsi il successo sul traguardo della Beluša-Galanta di 197 chilometri dove, poco prima...


Il ritorno in calendario del Gran Premio del Lazio sorride a Dorian Godon che, dopo le svariate beffe del Giro d'Abruzzo, riesce finalmente ad andare a segno. Il francese si è reso protagonista di una volata lunghissima, che però è...


Un altro assente eccellente ai Mondiali di Montreal: Richard Carapaz ha annunciato che sarà costretto a saltare l’appuntamento iridato per problemi di salute. Scrive in una lettera ufficiale il corridore della EF Education Easypost: «Ho comunicato ufficialmente alla Federazione ecuadoriana...


Fabio Pisarra firma con la vittoria il Trofeo Zazà gara unica per la categoria esordienti svoltasi a Gorla Maggiore in provincia di Varese. Il giovane varesino di Carnago, portacolori del GS Prealpino, allo sprint ha regolato Gabriele Milani della Bustese...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra