Gatti & Misfatti
Querele

di Cristiano Gatti

Nell’ultima pagina del giornale, vorrei ci fosse uno spazio dedicato all’impresa di Paolo Bettini. Teatro del grande gesto è Stoccarda, ma ovviamente non sono così avvinazzato da riferirmi al Mondiale. Parlo di un’altra vittoria, meno eclatante e meno celebrata, ma dal mio punto di vista ugualmente storica: la querela.

Siamo di fronte a un fatto epocale. Un campione dello sport decide di rispondere ai sospetti e alle accuse trascinando in tribunale i firmatari di sospetti e accuse. La televisione ZDF per aver sostenuto che Sinkewitz, ex gregario dell’iridato, avrebbe parlato di un doping consumato con lo stesso capitano. In aggiunta, l’assessora allo sport Heismann per aver sostenuto, pure lei presentando ricorso in tribunale, che Bettini non era degno di correre a casa sua, non avendo firmato la famosa carta etica, quell’esilarante documento Uci in cui i ciclisti giurano sulla propria pulizia. Per la cronaca: Bettini ne ha sottoscritta una versione solo modificata dai suoi avvocati. E sempre per la cronaca: a sottoscriverla, prima del Tour, si sono affrettati i Vinokourov e i Rasmussen, tanto per dire. Come se Cicciolina firmasse il documento che garantisce la sua verginità. Ma andiamo avanti.
Voglio chiarire: non sto qui ad applaudire Bettini perché ho le prove che abbia ragione lui. Ovviamente, non posso averle. La verità deve stabilirla un giudice. Ma la grandezza e la novità stanno nella decisione di procedere, chiamando gli avversari a risponderne. Sono totalmente bettiniano: la reputazione è l’unico patrimonio che ci resta e ci sopravvive, per difenderla dobbiamo essere disposti a tutto.

Purtroppo, quello di Bettini diventa un passo eclatante perché matura in un ambiente e in un’era storica totalmente ammosciati. In questi anni, di fronte alle accuse e ai sospetti più infamanti, ho sentito soltanto piagnistei, mugugni e minacce sotterranee. Ho visto volare gli stracci. Ho assistito a prese di posizione durissime, ma sempre e soltanto a chiacchiere. Di più: ho imparato, peraltro non solo nel ciclismo, che i cuordileone dello sport, quando si sentono offesi, reagiscono proclamando un livoroso silenzio stampa. Contro il mondo intero. Ovviamente, anche contro chi non c’entra nulla. Ma purtroppo il costume è questo: comodo, eclatante, ma anche un po’ codardo.

Come la penso io? Che cosa farei io? Se interessa, io credo fermamente che nella vita sia fondamentale - anzi un dovere civico - assumersi le proprie responsabilità. Nel caso specifico: se un tizio mi offende, io non me la prendo con tutta la sua categoria. Me la prendo con il tizio. Lo fermo, lo guardo negli occhi, gli spiego i termini dell’offesa. Eventualmente, lo mando dove li manda Grillo. Magari lui mi prende a sberle, ma questo cambia poco. Punto e a capo.

So benissimo che è molto più comodo e tranquillo il silenzio stampa. Un giornalista sbaglia, tutti pagano. Proprio un bel sistema: il sistema migliore per dire a chi fa bene il mestiere che tanto è inutile affaticarsi, perché alla fine serietà e precisione non contano, finisce tutto nel calderone del silenzio stampa. Tutti uguali sotto il machete: chi sbaglia e chi non sbaglia. Troppa fatica, troppa responsabilità affrontare a quattr’occhi l’autore dell’errore.
Poi arriva Bettini. Anch’egli potrebbe adottare un bel silenzio stampa, contro questo mondo bastardo che lo infanga. Potrebbe avercela con giornali e televisioni che riportano i termini dello scandalo. Invece no. Il toscanello risale la corrente vorticosa della parole e arriva alla fonte. Quindi, imbraccia l’arma che la legge gli mette a disposizione: la causa legale. Davanti a un giudice, le mie ragioni contro le tue. E decida lui chi ha ragione. Se per caso hai torto tu, che non riesci a provare seriamente le insinuazioni sul mio conto, stavolta paghi. Così funziona in una società civile, così si fa tra uomini. Veri.

Ovviamente, siamo all’anno zero. Spero solo che Bettini non resti solo. Che tanti altri corridori lo seguano. Che finalmente la piantino col facile vittimismo e vadano dritti sul bersaglio di chi offende a gratis. Però attenzione: presentare querele è facilissimo, vincerle è tutto un altro discorso. Per vincerle, bisogna avere ragione.
Copyright © TBW
TBRADIO

00:00
00:00
È stato presentato questa sera presso la Sala Polivalente “Il Progresso” di Larciano il percorso ufficiale 2025 del 47° Gran Premio Industria & Artigianato, classica di prestigio del calendario internazionale UCI ProSeries, in programma domenica 7 settembre 2025. Una gara...


Jasper PHILIPSEN. 10 e lode. È un gatto, ma è soprattutto un fantasmino: non lo vedi, ma alla fine sbuca da tutte le parti. Da disaster a magister, chiamatelo come volete, forse è il caso di chiamarlo semplicemente con il...


Non sarà in formissima, ma Jasper Philipsen ha la potenza e la testa del fuoriclasse delle volate: l'uomo di punta dell'Alpecin Deceuninck, dopo il successo inaugurale di Novara, cala il bis nell'ottava tappa della Vuelta a España, la Monzon Templario -...


Giacomo Rosato si conferma scalatore di razza vincendo per il secondo anno di fila la della Vittorio Veneto-Cansiglio per la categoria juniores giunta alla 64sima edizione. Il trevigiano del Team F.lli Giorgi, che porta e sei le vittorie stagionali e...


Luca Cretti ottiene la vittoria nella53sima edizione del Gran Premio Industria, Commercio ed Artigianato Carnaghese per elite e under 23 che oggi è andato in scena a Carnago in provincia di Varese. Il bergamasco della MBHBank Ballan CSB Colpack è...


Sotto il cielo plumbeo di Plouay brilla ancora Mischa Bredewold. L'olandese della SD Worx Protime conquista il terzo successo consecutivo alla Classic Lorient Agglomération anticipando allo sprint le connazionali Marianne Vos e Eline Jansen con Eleonora Gasparrini subito a ridosso del podio. Prestazione magistrale...


Parla austriaco con Anatol Friedl il 27simo Trofeo comune di Vertova-22simo Memorial Pietro Merelli internazionale per la categoria juniores che anticipa di ventiquattro ore il Trofeo Emilio Paganessi in programma domani. Il promettente corridore del Team GRENKE Auto Eder, campione...


La vittoria di Giacomo Rosato alla Vittorio Veneto-Cansiglio ha fatto da eco al succeso in Polonia di Igor Jakub Mitoraj. Il 17enne polacco del Team F.lli Giorgi si è infatti aggiudicato la classica Górskie Mistrzostwa Polski valida per l'assegnazione del titolo...


Rogantino per sempre e oggi un po' di più. Simone Roganti un anno fa lasciava questo mondo a soli 21 anni per un maledetto malore. Manca ogni giorno ai suoi familiari e amici, che oggi per provare a sentire meno la...


Tutto pronto per il doppio appuntamento di domani, con la VF Group Bardiani-CSF Faizanè che schiererà 12 corridori nelle due corse di Plouay. Si comincia con la Bretagne Classic, prova di categoria World Tour: il percorso di quest’anno...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024