Bagioli, attenti al Lupo

di Nicolò Vallone

Suo fratello Nicola si è appena ritirato a nemmeno 27 anni, lui a quasi 23 si gode il rinnovo biennale con la QuickStep e dà il via a un 2022 nel quale vuol giocare un ruolo da protagonista e crescere ancora. Quattro piazzamenti in top ten alla Vuelta 2021, del resto, difficilmente mentono.
Come avrete capito, abbiamo fatto due chiacchiere con Andrea Bagioli, appena trasferitosi a Lugano dopo la preparazione invernale a Calpe.
Inizierei la nostra conversazione con un’immagine: 27 settembre 2018, Mon­diali di Innsbruck. Mentre tu ti prepari per la gara Under 23 dell’indomani (che sarebbe stata vinta da Marc Hirschi) sul po­dio della Juniores campeggia il sorriso azzurro di Alessandro Fancellu per il 3° posto appena conquistato...
«Avevo corso con lui un anno nella Can­turino prima di passare in Col­pack, mi spiace per alcuni suoi recenti trascorsi tra incidente e problemi vari: spero possa rifarsi anche perché il motore c’è. Lo vedevo in Can­tu­ri­no, era veramente forte! Speriamo si riprenda presto.»
... al secondo posto c'è il tedesco Marius Mayrhofer (oggi alla DSM) e infine, sul gradino più alto, il ragazzo che ha do­mi­nato quella gara: di nome fa Remco, il cognome ce lo ricordi tu?
«Evenepoel, un fenomeno! Come lui ne nascono pochi, l'ha già dimostrato: se ogni cosa gira come deve, va fortissimo. Quest’anno ci farà divertire, ne sono certo.»
Evenepoel quel giorno festeggiava non solo il trionfo giovanile a livello planetario, ma anche la firma per la stagione successiva con la squadra di Lefevere. Se ti avessero detto che nell’arco di quindici mesi saresti diventato anche tu un “lupacchiotto” cosa avresti pensato?
«Lo avei presto per pazzo!».
Intanto tu nel 2019 continui l’esperienza in Colpack e vinci Ronde de l’Isard e Piccolo Giro di Lombardia. Una corsa a tappe e una classica, tanto per mettere le cose in chiaro.
«Ecco, la Ronde fu il mio punto di svolta: un mese dopo ricevetti la chiamata della QuickStep. Faticavo a crederci, in quei mesi li guardavo in tv a Giro e Tour e pensare “la prossima stagione correrò con loro” faceva strano. Questo pensiero mi ha dato enorme fiducia e ho finito in bellezza l’annata col successo al Pic­co­lo Lombardia.»
Un gran talento da classiche che finisce nel top team assoluto delle gare da un giorno: hai la percezione di essere nel posto giusto per te?
«Sì, sono nella squadra ideale per crescere con le mie caratteristiche: amo in particolare le classiche delle Ardenne!»
Raccontaci questo primo biennio da professionista.
«Il primo anno è stato stranissimo per tutti: era il 2020, quindi covid e lockdown. In estate finalmente abbiamo ripreso e sono soddisfatto dei progressi evidenziati anche nel 2021: in totale ho raccolto tre vittorie, pur di spessore non altissimo (una tappa al Tour de l’Ain e una alla Settimana Coppi & Bartali nel 2020, e Drome Classic l’anno successivo, ndr) e bei piazzamenti. Chiara­men­te ci sono tanti uomini più forti e io devo aiutarli, giustamente finora non ho potuto giocarmi troppe carte personali. Adesso però vediamo di alzare l’asticella...».
Par di capire che le tue sensazioni sono positive.
«Le ambizioni sono alte, poi sarà la strada a dirlo».
E la QuickStep ti ha dimostrato fiducia dandoti subito un bel calendario.
«Assolutamente sì. Ora a febbraio Sau­di Tour, Andalucia e Faun Ardèche Classic. Poi un periodo in altura sul Teide per preparare Catalunya e classiche del Nord: ho in programma Amstel Gold Race, Freccia Vallone e Liegi-Ba­stogne-Liegi. Dopodiché parteciperò per la prima volta al Giro».
A proposito di Italia, in QuickStep corri al fianco di Ballerini, Cattaneo e Ma­sna­da. Quanta intesa c’è tra di voi, senza dimenticare un “italiano d’adozione” come Honoré e un direttore sportivo come Bramati?
«Mikkel oltretutto abita vicino a Lu­gano, esco spessissimo con lui e mi fa da guida. In generale con gli altri italiani c’è grande intesa, in ritiro ci troviamo in 4-5 dopo gli allenamenti a berci un buon caffè. Per quanto riguarda il diesse, è allegro e fa gruppo ottimamente. Fossi stato l’unico italiano forse sarebbe stato diverso, con gli stranieri ci sono buoni rapporti ma non è lo stesso che condividere lingua, cultura e modi di fare.»
Coi belgi un po’ di rivalità in squadra la sentite?
«A volte capita di scambiarci delle battute: il momento più significativo in tal senso è arrivato non per questioni ciclistiche, bensì calcistiche. L’estate scorsa eravamo a Livigno durante gli Europei: Italia-Belgio l’abbiamo guardata noi da una parte e loro dall’altra. E ci è andata bene direi!».
Com’è lavorare e correre insieme ad Ala­philippe?
«Julian è spettacolare, non ti mette sot­to pressione e si mostra sempre riconoscente. Fargli da gregario è un piacere, viene più facile tirare per un fuoriclasse del genere.»
Come valuti il mercato effettuato dalla tua QuickStep Alpha Vinyl?
«Sono partite due punte fondamentali come Sam Bennett e Joao Almeida, ma i nuovi arrivi non sono affatto male. A partire dal giovane Van Wilder. La squadra è sempre super competitiva».
Non possiamo non chiudere con un accenno al tuo fratellone, che ha fatto un’importante scelta “di cuore”: ci (e gli) offri un tuo pensiero?
«Di sicuro mi dispiace un po’ che abbia smesso: andavamo molto spesso in bici insieme e ci scambiavamo preziosi suggerimenti. D’altro canto sono felice che abbia puntato sulla sua attività artigianale: produce i lavéc, tipiche pentole in pietra ollare della Valmalenco, lo ve­do molto contento e gli auguro di avere successo».

Copyright © TBW
TBRADIO

00:00
00:00
Si è svolto ieri, presso il Parlamento Europeo, l’evento istituzionale promosso dalla Federazione Ciclistica Italiana in occasione della Giornata Internazionale della Bicicletta, dal titolo “La Bicicletta al centro della mobilità, sicurezza e innovazione normativa” L’iniziativa, ospitata dalla Vicepresidente del Parlamento...


Torq Stick Pro Digital è la proposta di Topeak, marchio distribuito in Italia da Ciclo Promo Component, per potenziare ogni piccola officina domestica. Il kit include anche una comodissima chiave a cricchetto, compatibile ovviamente con il completo set di punte in...


El Bassòtt, perché l’altezza non era il suo forte. O Napulìn, perché la carnagione era quella scura del sud. O Gazzusatt, perché garzone nel distribuire bibite e acqua minerale a bar e ristoranti. O Cadèna, nel senso della catena, punto...


Il Giro d'Italia ha cambiato la fisionomia della classifica dell'Oscar tuttoBICI Gran Premio Fondazione Molteni riservato ai Professionisti. Al comando si è portato infatti il bresciano Christian Scaroni (XdS Astana) che precede l'abruzzese Giulio Ciccone (Lidl Trek). Rientra prepotentemente in zona podio anche Jonathan Milan...


Dopo due giornate difficili in salita, che hanno completamente ridisegnato la classifica generale, il Giro d'Italia torna a proporre oggi una frazione dedicata alle velociste. In programma c'è la sesta tappa, la Ala – Brescello di 159 km con soli...


Al Giro Next Gen in programma dal 14 al 21 giugno sulle strade del Centro-Sud Italia, ci sarà una formazione particolarmente attenzionata: la Red Bull Rookies di Lorenzo Finn. Ne ha parlato, dal ritiro in altura di Andorra, il direttore...


Prologo sale per il terzo anno consecutivo sul gradino più alto del Giro d’Italia, questa volta per merito di Jonas Vingegaard. Lo scalatore danese del Team Visma | Lease a Bike ha alzato il Trofeo Senza Fine nella città eterna al...


La maglia rosa di Jonas Vingegaard, quella azzurra di Giulio Ciccone, l’analisi post-Giro ma non solo al centro del tredicesimo appuntamento con Velò, la rubrica settimanale di Rete8 interamente dedicata al ciclismo. La fine del Giro 109 con il successo...


Torna questa sera alle 20.30 sulle frequenze di Teletutto l'appuntamento con Ciclismo Oggi, lo storico appuntamento dedicato al mondo delle due ruote. Una puntata davvero moltoricca che ci porterà nl cuore di quattro grandi eventi del ciclismo giovanile e che sicuramente saprà farci...


L'estate è arrivata e l'attività della Michele Bartoli Academy sta entrando nel vivo. Martedì 2 giugno il Trofeo Coni per giovanissimi, che si è svolto a Laterina (curiosamente il paese di Daniele Tortoli, mentore di Michele Bartoli fra i dilettanti),...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024