ANDRONI. «UN PROGETTO VINCENTE, UNA GRANDE INGIUSTIZIA»

PROFESSIONISTI | 05/04/2017 | 09:26

I responsabili della AZ Cycling, società di gestione del Team ANDRONI-SIDERMEC-BOTTECCHIA, hanno redatto una lettera di riflessione sui risultati ottenuti dalla formazione diretta da Gianni Savio in questi primi tre mesi di attività, alla luce della esclusione dal Giro d'Italia. Ecco la lettera:


A inizio anno, nel dossier di candidatura presentato a RCS Sport per ottenere la Wild Card che garantisse la partecipazione al Giro d’Italia, l’Androni Sidermec Bottecchia aveva elencato una serie di attività promozionali che avrebbe realizzato per promuovere, enfatizzare e sostenere la Corsa Rosa.



Le pagine più importanti del dossier erano rappresentate dal progetto 2017: l’organico della nuova stagione e i giovani.

La presentazione dei corridori del Team era il biglietto da visita più solido e consistente: una squadra composta da giovani promesse del ciclismo italiano e sudamericano e da corridori di grande consolidata e indiscutibile esperienza.


E a meno di 30 giorni dal Giro i risultati ottenuti dal team sono la testimonianza di quanto promesso in quel Dossier.

 

Nelle corse italiane del primo trimestre, la Androni-Sidermec-Bottecchia è risultata:

Miglior squadra Professional a Donoratico, Laigueglia, Larciano e alla Tirreno Adriatico.

Miglior squadra italiana alla Milano Sanremo  e alla Coppi&Bartali.

 

Grazie ai risultati ottenuti dagli atleti presentati nel Dossier, l’Androni Sidermec Bottecchia oggi si trova in testa alla Classifica a Squadre della Ciclismo Cup (ex Coppa Italia), con 183 punti, davanti alla Nippo-Vini Fantini – De Rosa (119 pti), alla Wilier Triestina -Selle Italia (112 pti), alla UAE Abu Dhabi (111 pti) e alla Bardiani – CSF (56 pti).


E il Capitano della squadra, Francesco Gavazzi, comanda la Classifica Individuale della Ciclismo Cup, seguito dai suoi due compagni Egan Bernal e Mattia Cattaneo.

 

Eppure, il team è stato escluso dal Giro d’Italia!

 

Dal momento dell’annuncio delle Wild Card, sino ad oggi, il nostro Team Manager Gianni Savio continua a ripetere che si tratta di una GRANDE INGIUSTIZIA. Riteniamo abbia ragione e i fatti elencati qui sopra attraverso i risultati ottenuti dal team, lo dimostrano.

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COMMENTI
5 aprile 2017 11:01 BARRUSCOTTO
ANCHE A ME DISPIACE NON VEDERE AL GIRO I TEAM ANDRONI E NIPPON MA IL PROBLEMA E CHI DOVEVA STAR FUORI NON CERTAMENTE GAZPROM E SPRANDI PER VARI MOTIVI

E' una vergogna.
5 aprile 2017 11:49 Bastiano
Io credo che tenere fuori i team italiani dal Giro 100 sia un chiaro segno delle capacità di analisi di RCS, se non sono capaci di capire che un Giro con due squadre italiane e due russe sono una grande anomalia ed un pessimo modo di promuovere il proprio prodotto, la proprietà dovrebbe porsi il problema sulle capacità dei propri dirigenti.
Ma, la cosa più assurda è quella dell'aver giustificato l'ingiustificabile, con il dire che i due team esclusi non avessero progetto e non fossero all'altezza. Risultato, primo e secondo in Coppa Italia e con un Androni che corre da team World Tour in ogni gara.
Vegni, ma lei non prova vergogna per la porcata fatta, quando incontra Gianni Savio???
Come direbbe Marzullo, si faccia la domanda e si dia la risposta!

tempesta
5 aprile 2017 12:55 tempesta
IL problema e uno solo, non abbiamo piu corridori di valore,e le raccomandazione sono finite.Tifiamo gli stranieri Amen.

E quindi ??
5 aprile 2017 13:24 Savo
Dopo i vari sfoghi leciti espressi da Savio e da Pelosi X la Nippo
e le motivazioni espresse da RCS ( o- discutibili) per la scelta dei team da invitare non capisco questa nota a cosa serva ora .....la trovo inutile a questo punto della vicenda ...che cinturino con quello che stanno facendo sicuramente positivo ed eventualmente a posteriori critichino gli altri team che faranno il giro al loro posto (secondo loro) . Ma basta con queste tiritera e comunque alla coppie r Bartali non è la prestazione sia stata super

5 aprile 2017 14:44 FrancoPersico
Premesso che è tutto corretto quanto dice il comunicato stampa del team Androni Sidermec Bottecchia, ma cosa c'entra il tutto con le scelte fatte da RCS?
RCS è un'azienda privata che deve fare utili e pertanto legittimamente guarda i propri tornaconti, consapevole di amareggiare i tifosi italiani.
E' una scelta di interessi non di cuore. Se ci sono delle classifiche ha rispettato pienamente i vincoli.
Forse è il momento di accettare le scelte e costruire il futuro per il proprio Team con o senza la partecipazione al Giro del Centenario.

Un consiglio per Gianni Savio.
5 aprile 2017 15:14 Bastiano
Per la gioia di tanti miopi che frequentano questo sito, per favore non ingaggiare più ciclisti italiani e parteciperai alla saga di chi vuol tifare i nomi stranieri. Già che ci sei, scrivi a tutti gli amministratori delle Ragioni italiane, dicendo che non possono spendere decine, se non centinaia di milioni di Euro in rifacimento strade e per garantire la sicurezza per far svolgere il Giro d'Italia di un azienda privata, con interessi privati. Quei soldi possono essere spesi per tantissime altre cose utili alla comunità e gli appassionati di ciclismo, già che non hanno problemi a tifare per ciclisti e team stranieri, potranno vedersi direttamente le gare estere.

Concordo e
5 aprile 2017 16:08 Fra74
condivido appieno il "contenuto" del messaggio del Sig. FRANCO PERSICO che faccio mio. Credo che, giustamente o ingiustamente per il Sig. Savio ed altri, occorra accettare le scelte effettuate da parte di RCS. Trovo ed etichetto come solito metodo e modo "italiano" quello di "lamentarsi" e/o addirittura di chiedere interpellanze da parte di ONOREVOLI in sede di Parlamento con risposte da parte del Governo o Ministro dello Sport.
Signori, per cortesia, lasciamo stare. Per carità, farete le Vostre opportune valutazioni per il futuro, ma non mi se venga a scrivere e/o commentare come qualcuno ha già fatto, che nel 2018 se molti ciclisti rimarranno a piedi e molti lavoratori del ciclismo e le loro famiglie ne risentiranno, casomai qualche SPONSOR dovesse tirarsi fuori. E' il libero MERCATO, ciò accade pure per le aziende private ed in altri settori, Signori. E non per colpa di scelte da parte di RCS in ambito ciclistico.
Francesco Conti-Jesi (AN).

SI MA BASTA....
5 aprile 2017 16:20 berto8888
ormai avete già stancato anche i muri con questa storia della grande ingiustizia.

scelta discutibile
5 aprile 2017 16:22 giusette
Rcs è indubbiamente un'azienda privata che può fare ciò che vuole ma qui ci sono di mezzo la passione e l'aspetto tecnico. Una squadra italiana, inutile dirlo, attira un maggiore numero di appassionati sulle strade, crea interesse (sia essa la Androni o la Nippo o Pinco Pallo Italy), tiene viva l'attenzione. Se poi queste squadre italiane vanno forte e sono escluse dal Giro, beh, il discorso dell'azienda privata comincia a calare. Perchè significa che ha fatto autogol sotto l'aspetto della scelta tecnica mentre ha sicuramente vinto 6-0 per quanto riguarda l'aspetto economico poichè non credo proprio che quelle squadre invitate al posto delle italiane non abbiano portato in dota qualcosa di importante. Quindi azienda privata che fa esclusivamente i propri interessi. La passione per il ciclismo resta un optional. A questo punto che si asfaltino le strade da soli, come bene dice Bastiano, si dirigano pure il traffico come loro sanno fare bene con tanti addetti che sicuramente non lavorano "a gratis": sono quelli che gli metti un cappello in testa e credono di essere generali.

scelta discutibile
5 aprile 2017 20:38 giusette
Rcs è indubbiamente un'azienda privata che può fare ciò che vuole ma qui ci sono di mezzo la passione e l'aspetto tecnico. Una squadra italiana, inutile dirlo, attira un maggiore numero di appassionati sulle strade, crea interesse (sia essa la Androni o la Nippo o Pinco Pallo Italy), tiene viva l'attenzione. Se poi queste squadre italiane vanno forte e sono escluse dal Giro, beh, il discorso dell'azienda privata comincia a calare. Perchè significa che ha fatto autogol sotto l'aspetto della scelta tecnica mentre ha sicuramente vinto 6-0 per quanto riguarda l'aspetto economico poichè non credo proprio che quelle squadre invitate al posto delle italiane non abbiano portato in dota qualcosa di importante. Quindi azienda privata che fa esclusivamente i propri interessi. La passione per il ciclismo resta un optional. A questo punto che si asfaltino le strade da soli, come bene dice Bastiano, si dirigano pure il traffico come loro sanno fare bene con tanti addetti che sicuramente non lavorano "a gratis": sono quelli che gli metti un cappello in testa e credono di essere generali.

x giusette
5 aprile 2017 20:48 FrancoPersico
RCS è un'azienda privata e come tale, che piaccia o meno, deve fare i propri interessi ed utili.
Anche sul tema asfaltature io non la vedo come lei.
Io "paese" faccio un servizio a me stesso perchè cerco di far apparire belle le strade dell'Italia durante le riprese TV quando passa il Giro d'Italia.
Cosa può fare RCS se non vengono asfaltate le strade?
Dopo una caduta denunciare Governo, Regioni, Comuni, Prefetti, ecc. chiedendo il risarcimento dei danni subiti.... ma questo può farlo qualsiasi utilizzatore di una strada dissestata dalla quale subisce qualsiasi tipo di danno materiale e/o fisico.

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