Angelo Furlan: una vittoria scacciacrisi

| 08/02/2007 | 00:00
Finalmente ha rotto il digiuno Angelo Furlan. Era dalla Coppa Bernocchi del 2004 che il corridore veneto non esultava a braccia alzate. Dopo 2 anni di purgatorio, ha potuto riassaporare il gusto della vittoria, sul traguardo di Palavas-les-Flots, nel corso della prima tappa dell'Etoile de Besseges. «Quella di ieri sembrava sulla carta una tappa facile - ha raccontato il vincitore -. La selezione l’hanno però fatta il vento e la pioggia. Ci siamo presentati allo sprint in 80-85 corridori. Ne è uscita una volata di forza. Ho affrontato l’ultima curva intorno all’ottava posizione. Molto probabilmente, tra tutti, ero quello che aveva preservato più energie». Furlan è un ragazzo educato, mai una parola fuori posto. Non ama fare proclami, anche se si compiace per la sua perseveranza che gli ha consentito di tornare a buoni livelli, dopo tante sofferenze ed amarezze. «Sono stati due anni difficili, quelli appena trascorsi. Non ho niente da rimproverarmi riguardo al mio impegno. Purtroppo, tutte le volte che arrivavo al top della forma, come al Tour del 2005, una brutta caduta o altri episodi ambigui, riuscivano a compromettere tutto. Qui alla Credit Agricole ho trovato un modo nuovo di intendere il ciclismo. Mi sono sentito caricato di fiducia, quando nella riunione si era stabilito di correre a favore del sottoscritto. Qui, la gentilezza ed il buonumore non mancano mai». Un team, la Crédit Agricole, con il quale Angelo, avrà modo di disputare le più prestigiose gare di Pro-Tour. «Sono un corridore che per trovare la forma deve correre molto. Ho in programma di disputare il Giro del Mediterraneo e con l‚approssimarsi della Milano-Sanremo, correrò anche la Tirreno-Adriatico. Seguiranno poi altre corse di avvicinamento per l’appuntamento principe per noi italiani: il Giro d’Italia». Roberto Sardelli
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