DILETTANTI | 02/12/2016 | 17:20 Il 2016 della squadra under23 toscana del Presidente Carlo Franceschi si conclude gettando le basi per quella che sarà la nuova stagione 2017. Come da tradizione il lavoro comincia in casa, con il raduno che vedrà tutto il team, corridori e staff, riunito presso il quartier generale di Mastromarco dal 3 al 13 dicembre.
“Saranno dieci giornate intense e importanti, per iniziare a costruire la nuova stagione, prima di lasciare liberi i ragazzi per la pausa natalizia e riprendere poi a pieno regime la preparazione a gennaio. Ci sarà anche spazio per pedalare ma l’obiettivo principale è quello di amalgamare il gruppo inserendo i nuovi arrivati e programmare la prossima stagione agonistica a livello di raduni, gare e obiettivi. Insomma un’alternanza di laboratori in aula, lavoro in palestra e attività su strada” dice il direttore sportivo Gabriele Balducci in ammiraglia Mastromarco anche nel 2017.
l primo raduno sarà l’occasione giusta per sottoporre tutti i corridori alle visite mediche di idoneità e ai test di valutazione fisica. “Come sempre, i ragazzi saranno seguiti nella parte medica dal Dott. Carlo Giammattei, nostro medico sociale di fiducia e già medico dello staff azzurro, e nella preparazione fisica da Paolo Slongo, da sempre trainer di Vincenzo Nibali ora anche nel nuovo Team Bahrain-Merida. Un elemento prezioso per noi al quale ci possiamo rivolgere grazie alla partnership che ci lega allo Squalo” spiega Gabriele Balducci.
La rosa 2017 del Gs Mastromarco è composta da 12 corridori. I confermati sono: Paolo Baccio, Michele Corradini, Tommaso Fiaschi, Davide Masi, Mirco Sartori, Emanuele Scardigli. 4 i debuttanti in arrivo dalla categoria junior: Niccolò Ferri (Gs Stabbia), Nikolas Huber (Campana Imballaggi – Sudtirol), Leonardo Marchiori (Borgo Molino Rinascita Ormelle), Federico Rosati (Secom Forno Pioppi). Inoltre tra i nuovi innesti spiccano i nomi di Gabriele Vigilante (Hopplà Petroli Firenze) e dell’albanese Iltjan Nika che arriva dalle ultime due stagioni trascorse con la formazione continental D’Amico-Bottecchia.
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