MOVISTAR. Ruben Fernandez e la voglia di Vuelta

PROFESSIONISTI | 17/06/2016 | 14:22
La caduta al Giro del Delfinato è stata forte, il colpo alla spalla molto violento ma per fortuna non c’è stata frattura e Rubén Fernández  ha già potuto riprendere a lavorare in vista della seconda parte della stagione.

Raggiungiamo lo spagnolo della Movistar, classe 1991, mentre si sta sottoponendo ad una seduta di fisioterapia per alleviare il doloe e Ruben ci spiega: «Il colpo alla spalla ha coinvolto ovviamente anche i legamenti, ora ho ripreso a pedalare con cautela, ovviamente senza forzare, altrimenti il dolore si fa sentire. Ma almeno così non perdo tutto il lavoro che ho svolto sinora».
Il racconto della caduta è semplice: «Eravamo nel tratto di trasferimento della quinta tappa, un corridore è caduto e non ho avuto il tempo di evitarlo: sono caduto a terra violentemente, come un peso morto. Aspettavo quella tappa, visto che il giorno prima avevo avuto problemi di gastroenterite, volevo far bene ma... è andata così».

Un breve ripasso della sua stagione: «Ho iniziato bene in Australia, ma una volta rientrato in Europa sono finito a terra nella prima tappa in Andalucía. Poi al Delfinato stavo finalmente ritrovando il colpo di pedale ed è arrivata quest’altra caduta... Ora riprenderò con il campionato nazionale, San Sebastian, Circuito de Getxo, Vuelta a Burgos e Vuelta a España. Voglio arrivare alla Vuelta al 100%».

A proposito del campionato spagnolo spiega: «Il percorso è duro, ogni giro bisognerà affrontare 500 metri di dislivello e alla fine questo si farà sentire. So che non sarò al top, quindi lavorerò per i miei compagni, in particolare per Alejandro Valverde, il nostro fuoriclasse».
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