REGGIO EMILIA VUOLE IL GIRO DEL CENTENARIO

GIRO D'ITALIA | 08/06/2016 | 07:50
Reggio è interessata ad ospitare il Giro d’Italia del prossimo anno, che celebrerà la centesima edizione: la conferma arriva direttamente dal Comune. Non significa ancora che l’evento più popolare del Paese farà sicuramente tappa nella città emiliana: l’operazione è nelle fasi preliminari. È comunque un segnale forte: anche Reggio vuole far parte di una manifestazione che, sotto tanti punti di vista, sarà speciale.

A ufficializzare l’interesse della città verso il prossimo Giro è stato il sindaco Luca Vecchi, rispondendo ad un’interrogazione presentata a inizio maggio da Cinzia Rubertelli, capogruppo di Progetto Reggio-Grande Reggio in consiglio comunale: «l’amministrazione si è attivata con gli organizzatori per verificare la possibilità di ospitare una tappa nel 2017», le parole del primo cittadino. Al quale non è sfuggito un interessante connubio, più storico che tecnico: la centesima edizione della corsa rosa coincide con il 220esimo anniversario della nascita del Tricolore.

Proprio alla bandiera e alle sue origini si lega la possibilità che il Giro torni a Reggio dopo sette anni: la Rcs, che organizza l’evento, sta mettendo in cantiere una corsa che, senza trascurare l’aspetto ciclistico, possa toccare alcuni simboli del nostro Paese. In quest’ottica, sarebbe stato lo stesso direttore del Giro, Mauro Vegni, a pensare alla nostra città, sostenendo che l’edizione numero 100 della più importante manifestazione italiana non possa trascurare la città in cui è nato il Tricolore. Idea che sembra aver trovato terreno fertile nell’amministrazione, come conferma la risposta del sindaco: ora si tratterà di trasformare le ipotesi in realtà, valutando prima di tutto se passare da Reggio è compatibile con il tipo di percorso tecnico pensato per il 2017, poi stabilendo se verrà ospitato un arrivo o una partenza di tappa.

Il Giro numero 100 nella Città del Tricolore: è una delle tante idee in cantiere per una corsa che, partendo dalle isole, potrebbe persino muoversi da Caprera, in omaggio a Garibaldi. Al quale la corsa è particolarmente legata: il libro ufficiale porta il nome dell’eroe dei Due mondi. Ovviamente, il Giro è legatissimo anche alla bandiera: il progetto di una tappa reggiana è tutto fuorchè sorprendente. 

Angelo Costa
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