INIZIATIVE | 16/05/2016 | 15:40 Dopo sette anni il Giro d’Italia torna nell’area vacanze Alpe di Siusi, l’altopiano più vasto d’Europa, con un arrivo di tappa spettacolare. E probabilmente determinante per il successo finale di Torino, come già successe nel 2009 nella tappa che arrivava da San Martino di Castrozza, quando il russo Denis Menchov pose le basi per la vittoria finale del Giro proprio con la vittoria all’Alpe di Siusi. Il prossimo 22 maggio la 15a frazione della Corsa Rosa prevede la cronoscalata da Castelrotto all’Alpe di Siusi: 10,8 km per 780 m di dislivello, al cospetto delle imponenti cime circostanti di Sciliar, Sassolungo e Sassopiatto.
«Per noi è un onore poter ospitare il Giro d’Italia per la seconda volta», spiega Eduard Tröbinger Scherlin, Presidente del Comitato di Tappa e Presidente Alpe di Siusi Marketing. «Da una parte si tratta di una vetrina internazionale che mostrerà a tutto il mondo la bellezza della nostra zona. Dall’altra, siamo orgogliosi di mettere a disposizione di un grandissimo evento sportivo un territorio che per sua conformazione naturale permette un tracciato di gara davvero unico, come abbiamo già potuto vedere con l’arrivo del 2009». Del resto, l’intera area dell’Alpe di Siusi esercita un forte richiamo per gli appassionati di ciclismo, con un’infinità di percorsi disegnati per ogni grado di forma atletica. «L’arrivo del Giro d’Italia dimostra quanto sia importante il tema della bici per la nostra zona», conferma Kurt Malfertheiner, membro del Comitato di Tappa e Presidente dell’Associazione turistica dell’Alpe di Siusi. «Un tema che abbiamo sviluppato negli anni, tenendo conto sia delle ambizioni tecniche degli sportivi sia delle esigenze cicloturistiche delle famiglie. Oggi il comprensorio, insieme alla Val Gardena offre un’area mtb di 29 percorsi differenti, articolati in una rete di oltre mille chilometri di sentieri, in grado d’esaudire i desideri di principianti, famiglie e “professionisti” del pedale». Un’area ad alta densità ciclistica che si appresta ad accogliere la Carovana Rosa con entusiasmo e partecipazione. «L’intera comunità di Castelrotto si è messa in gioco», racconta Martin Plunger, membro del Comitato di Tappa e Presidente dell’Associazione turistica di Castelrotto. «Sono coinvolte quasi tutte le associazioni del paese e alcuni cittadini si sono perfino messi a disposizione con la propria auto, come mezzo di supporto». Una collaborazione generale e condivisa, per una grande festa all’insegna del grande ciclismo. «Si incomincia il giorno prima», riprende Martin Plunger, «con una festa in rosa nel cuore del paese, a base di specialità tipiche locali e la trasmissione in diretta della tappa Alpago-Corvara. Poi, nella giornata della tappa, organizziamo un caratteristico mercato di contadini e l’esibizione della banda musicale a portare allegria a tutti gli appassionati che ci avranno raggiunto. Il tutto in un paese interamente decorato in rosa: vetrine, rotonde, balconi, bandiere... tutta Castelrotto inneggerà al Giro. L’intero percorso di tappa, comunque, è coinvolto nella promozione delle eccellenze di questa zona: a Siusi saranno venduti i krapfen tipici, mentre all’Alpe di Siusi strudel di vari tipi». Nei due Open Village di Castelrotto (via Dolomiti e piazza del Comune) e a Compaccio (parcheggio principale) tutti i fan possono seguire la cronoscalata in diretta su maxischermo: i due in paese sono aperti dalle 10 alle 17, l’altro dalle 14 alle 19 per permettere a tutti di vivere una giornata davvero memorabile. «Giornata, tra l’altro, condivisa insieme ai grandi campioni di Castelrotto e della zona», sottolinea Eduard Tröbinger Scherlin. «Saranno, infatti, presenti Peter Fill, Denise Karbon e Armin Zöggeler, grandi atleti che vogliono vivere da protagonisti le emozioni rosa del Giro e che parteciperanno anche alle premiazioni a fine giornata».
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