L'ORA DEL PASTO. In bici per le Mura

STORIA | 11/04/2016 | 07:35

Era archeologo e naturalista, topografo e ambientalista. E per i suoi studi e le sue osservazioni, le sue battaglie e la sua curiosità, girava in bicicletta. C’è una foto che è assurta a simbolo: lui, in bicicletta, mentre legge un libro. E sorride. L’equilibrio sembra precario. Potrebbe anche essere che, nello scatto successivo, il fotografo abbia ritratto un rocambolesco ruzzolone.


Si chiamava Lucos Cozza. E oggi avrebbe compiuto 95 anni. Nato a Roma, l’11 aprile 1921, morto a Roma, il 27 giugno 2011. E a Roma ha dedicato gran parte del suo lavoro e della sua esistenza. Il centro del suo interesse erano le Mura Aureliane, il meno conosciuto e il meno valorizzato dei monumenti di Roma. Costruite verso la fine del III secolo d.C., con una struttura stellare a sette vertici (e il numero 7 ricorre magicamente, nella storia romana, anche per i colli), le Mura Aureliane non solo chiudono la Città al suo interno, ma la aprono anche all’esterno attraverso le porte e lungo le strade. Dunque, non sono soltanto un punto di arrivo, ma anche una base di partenza. E non sono mai state un elemento di divisione, ma anzi, un elemento di unificazione di Roma.


Le Mura Aureliane sono quelle che si vedono vicino alla Piramide Cestia, sono quelle che si stagliano vicino a Porta Maggiore e a Porta Pia (due delle 17 porte inglobate nella struttura), sono quelle che si ammirano vicino a San Giovanni. Dei 19 km originari, per oltre 11 le Mura Aureliane sono ancora erette, e si tratta del più esteso perimetro metropolitano in un Paese occidentale. Un patrimonio di torri e camminamenti, un tesoro di spazi verdi e liberi, una testimonianza storica e geografica dall’iniziativa di Aurelio agli interventi di Massenzio e Onorio, dai rifacimenti gotici ai restauri vaticani. Un percorso infinito. E un’eredità incancellabile, dalle cannonate dei piemontesi ai graffiti dei pellegrini. E Cozza se ne prendeva cura: controllava, registrava, denunciava. Quaderno e matita. In bicicletta.

Adesso Lucos Cozza continua a vivere in un’app, ideata da Fernanda Pessolano per l’associazione Ti con Zero e la Biblioteca della bicicletta di Roma a lui dedicata, preparata da Made in Tomorrow, con testi di Settimio Cecconi, fotografie di Pierfrancesco Giordano, video di Carlo Molinari e consigli ciclistici del coordinamento Roma Ciclabile. L’app è gratuita e si può scaricare da App Store.
Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Colpo di scena al termine della prova donne elite dei Campionati Europei di Ciclocross. Marie Schreiber, prima sul traguardo al termine di una tiratissima volata a due con la campionessa del mondo Lucinda Brand, è stata infatti retrocessa...


Aubin Sparfel si prende la corona continentale del Ciclocross. Il portacolori della Decathlon CMA-CGM Team ha conquistato il titolo europeo della categoria Under 23 al termine di una gara intensa e combattuta fino agli ultimi metri. Il talento francese...


Il Ristorante “La Casa dei Gelsi” di Cusinati di Rosà, in provincia di Vicenza, sarà domenica 8 novembre il meraviglioso scenario della 50^ edizione del Ritrovo delle Glorie del Ciclismo Triveneto voluto dall’Associazione che raccoglie i corridori appartenenti alle regioni...


Con la vittoria della belga Lentel Huys hanno preso il via a Zeddam, nei Paesi Bassi, i Campionati Europei di Ciclocross che si concluderanno nella giornata di domani. Il primo titolo continentale assegnato, quello riservato alla categoria donne juniores, è...


Restano in Emilia Romagna i modenesi dell’Ale CX Team che domenica 8 novembre saranno in gara a Casalecchio di Reno nel Bolognese. L’appuntamento è con la settima edizione della gara nazionale Ciclocross d’Autunno, valida come terza e penultima prova del...


Lutto tra le fila del ciclismo marchigiano. È arrivata la triste notizia della scomparsa di Emanuele Senzacqua: tesserato come giudice di gara nel 2006, ha ricoperto l'incarico di ispettore nazionale antidoping, fino a guidare come presidente la commissione regionale giudici...


Tadej Pogacar è il campione più forte del mondo, un dato questo che nessuno può mettere in dubbio. Ma quali sono i suoi valori? Quante ore dorme la notte durante un grande giro? Quanti sono i suoi battiti a riposo?Tutto...


Si sono sfidati molte volte nel corso della stagione e lo faranno ancora questa domenica. Li abbiamo visti confrontarsi alla Strade Bianche, al Tour de France, al GP de Montréal, ai Mondiali e poi a Il Lombardia: Paul Seixas e...


Correre in Italia per diventare un campione del ciclismo. È quello che accadde a Soren Lilholt, ciclista danese di tante belle speranze lanciato, come molti suoi connazionali, da Ivano Fanini. Per Lilholt il trasferimento in Toscana segnò un cambiamento radicale:...


Gulp! Mentre va in scena il Tour du Faso, decana (37ª edizioni) delle corse ciclistiche africane, l’indiscrezione offerta dal solitamente ben informato sito africarising riguarda il calendario del 2027. Già, perché si annuncia una sorprendente, salutare avanzata in termini di...


TBRADIO

-

00:00
00:00
SONDAGGIO
OSCAR TUTTOBICI 2026. SCEGLIETE IL MIGLIOR TECNICO ITALIANO DELL'ANNO
Dodici candidati, tocca a voi assegnare il Gran Premio Fondazione Iseni y Nervi





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra