MONTECASSIANO. L'ELVETICO ZUMSTEIN FIRMA IL GP SAN GIUSEPPE. ATTOLINI E ARRIGHETTI COMPLETANO IL PODIO

DILETTANTI | 15/03/2026 | 16:06

Stremato, ma felice, lo svizzero Melk Zumstein del Velo Club Mendrisio vince il 65° Gran Premio San Giuseppe. Era dal 2019 che non si imponeva un corridore straniero. Ancora una volta la classica nazionale under 23, considerata dagli addetti ai lavori la Milano-Sanremo dei dilettanti, ha regalato un grande spettacolo al numeroso pubblico, che ha sfidato il freddo e il vento di questo pomeriggio di metà marzo per tifare i 162 partenti, in rappresentanza di 29 squadre, di cui nove Continental e una, quella del vincitore, straniera. La gara di 153 km, con il classico circuito ad otto da ripetere otto volte, si è accesa sin dalle battute iniziali con la fuga di 11 corridori. Tra le loro fila c’è anche Zumstein. Passano i giri e il drappello di testa si assottiglia sempre di più passando da 6 a 3 con l’elvetico al comando insieme a Luca Attolini della MG K-Vis e Tommaso Bosio della General Store. Il terzetto resiste a tutti i tentativi di ricongiungimento da parte del gruppo che prova a più riprese a riaprire la partita. La Biesse Carrera con Leonardo Vesco e Stefano Leali accelera l’andatura riducendo il distacco ad appena 30 secondi. Zumstein e Attolini però ci credono, mentre Bosio attende che si faccia avanti capitan Arrighetti, rimasto nelle retrovie. Nel giro conclusivo lo svizzero prova ad avvantaggiarsi staccando i compagni di fuga che lo riprendono quando mancano appena 6 km. Attolini è l’unico che riesce a resistergli, ma Zumstein ci mette cuore e polmoni in un finale al cardiopalma, riuscendo ad uscire in testa dalle ultime curve prima del traguardo in viale Unità d’Italia. Attolini cede il passo e conquista comunque la seconda piazza, volata per il terzo posto vinta da Arrighetti, lanciato dal compagno Bosio, quarto Leonardo Vesco e quinto Leonardo Rossi della Beltrami Tre Colli.


La vittoria di Zumstein non ha sorpreso i tecnici, l’anno scorso è stato attenzionato dalla Tudor Pro Cycling Team con cui ha fatto uno stage, ha quindi tutte le caratteristiche per diventare professionista. “E’ stata una corsa difficilissima, ma ci ho creduto fino alla fine. Sono davvero felice per questo successo” ha dichiarato il vincitore subito dopo il traguardo. Nel 2021 aveva provato a vincere il Gran Premio anche il suo direttore sportivo Davide Botta, che si classificò quarto: “Sono contentissimo per Melk, è un ragazzo con un’incredibile forza di volontà che per correre sta facendo tanti sacrifici. Due settimane fa al Memorial Polese, abbiamo subito una brutta disavventura con il furto delle nostre biciclette, Zumstein la settimana successiva ha rotto quella nuova in un incidente e per acquistarne un’altra sta lavorando come lavapiatti”. Il ragazzo è stato quindi ripagato con una vittoria più che meritata. Soddisfatto anche Luca Attolini: “Ho avuto da questa corsa delle sensazioni positive, la condizione c’è e sta crescendo, il mio obiettivo è di farmi trovare preparato per gli Internazionali di aprile, oggi però ho trovato un avversario più forte”. Il ragazzone napoletano, classe 2006, ha resistito fino all’ultimo al forcing dell’avversario che, pedalata dopo pedalata, ha costruito una vittoria insperata alla vigilia. Soddisfatti gli organizzatori del Velo Club Montecassiano: “La scelta di puntare esclusivamente sugli under 23 – dichiara il presidente Enrico Bravi – ci ha ripagato degli sforzi profusi. Un ringraziamento particolare lo vorrei rivolgere all’Amministrazione Comunale, a tutti i nostri collaboratori e agli sponsor che ci hanno sostenuto continuando a credere nella bellezza del ciclismo”.


nel pdf allegato, l'ordine d'arrivo ufficiale


Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Esulta ancora un corridore francese al Tour de Bretagne. La sesta tappa si è conclusa poco fa con la volata vincente del 26enne Killian Théot (Van Rysel Roubaix) che sul traguardo di La Bouëxière ha battuto il belga Seppe Van...


Podio per il giovane uzbeko Nikita Tsvetkov, classe 2005, protagonista nella quinta tappa del Giro di Turchia (Patara–Kemer, 180, 7 km). Il corridore della Bardiani-CSF 7 Saber ha chiuso al terzo posto una volata combattuta, alle spalle di Casper van...


Sta per scattare il Giro d’Abruzzo, appuntamento di spessore nel calendario juniores, che da venerdì 1 a domenica 3 maggio vedrà la Salus Seregno De Rosa impegnata con una selezione di cinque atleti. La corsa a tappe nazionale proporrà tre...


Allo scadere di aprile la Picnic PostNL riesce finalmente a rompere il ghiaccio in questo 2026. Con una volata perfetta al termine della 5ª tappa del Giro di Turchia (la Patara-Kemer di 180, 7 chilometri) Casper Van Uden...


Non è certo il primo, non sarà certamente l'ultimo dei velocisti che scelgono il Giro d'Italia per andare a caccia di un risultato importante ma già sanno prima del via che la loro esperienza durerà una settimana o poco più....


Archiviata la stagione delle classiche, per la prima volta senza una grande vittoria, Mathieu Van der Poel comincia a pensare alla seconda parte della sua stagione e a identificare i prossimi obiettivi. In una intervista concessa a Dani Miranda per AS...


Curiosità, simpatici aneddoti e un conto alla rovescia verso la 19.a tappa del 109° Giro d’Italia che si chiuderà ad Alleghe, ai Piani di Pezzè: in una sala convegni Don Tamis di Agordo da tutto esaurito, ieri sera è andato...


Dopo l’intervento sorprendente del presidente francese Emmanuel Macron, che aveva pubblicamente auspicato la permanenza del giovane talento Paul Seixas nella squadra Decathlon CMA CGM, il mondo del ciclismo torna a parlare del giovane di Lione, ma questa volta ha deciso...


Andava al massimo. Andava a tutta. Andava di corsa. Allo striscione dell’ultimo chilometro si trasformava in velocista, un gioco di scie e traiettorie, uno sfioramento di gomiti e uno sfruttamento di ruote, scommessa di gomme e soprattutto attimi, l’attimo in...


È da un po’ di tempo che nella mia posizione d’osservatore osservo un fenomeno strano, venuto su negli ultimi anni, ma or­mai consolidato come una re­gola ferrea: il vero effetto collaterale del nuovo ciclismo è la sparizione di quello che...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024