PROFESSIONISTI | 13/02/2016 | 08:08 «Quello dei motorini nelle biciclette è il problema prioritario del ciclismo in questo momento. Bisogna risolvere questo e poi parlare d'altro». Christian Prudhomme, direttore di Aso, ha le idee chiare e incontrando la stampa al termine del Giro del Qatar e alla vigilia del Tour dell'Oman spiega: «Se questo problema non viene risoltoche senso ha parlare di qualsiasi altra cosa? Questa è la priorità, di avere controlli sistematici sui motori. Fino a 15 giorni fa non stavano così le cose, ma dopo quello che è stato smascherato in occasione dei mondiali di ciclocross, le priorità sono cambiate». E ancora: «Dobbiamo eliminare l'imbroglio e il sospetto prima di parlare di affrontare qualsiasi altro argomento. Abbiamo visto che l'UCI ed il suo presidente Cookson sono fermamente decisi ad affrontare e risolvere il problema e questa è un'ottima cosa». Molto più evasivo Prudhomme sulla questione Aso-Uci e le corse della società iscritte come HC e non come WorldTour nel calendario 2017: «Ci sarà una trattativa con l'UCI? Non lo so. Vi ripeto che questa non è la priorità».
Innegabile che defenestrare chi bara sia una priorità, ma è allo stesso modo prioritario a mio avviso (e in questo devo dare ragione a Tinkoff anche se non vorrei) parlare della gestione dei diritti televisivi e della loro parziale retrocessione alle squadre. Il modello di business basato esclusivamente sulla buona volontà (con ritorno, per carità) degli sponsor non regge più
Sensazione
14 febbraio 2016 15:08pickett
Se il diplomatico Preudhomme ha rilasciato una dichiarazione del genere,la mia sensazione è che sia venuto a sapere che l'uso del motorino è estremamente + diffuso di quanto si temesse,e che riguardi personaggi assai importanti.A Er Siringa hanno tolto 7 Tours,vuoi vedere che dovranno toglierne qualcun altro a qualche altro big?
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