STORIA | 11/02/2016 | 08:11 Una bicicletta Touring: verde, pieghevole, da bambino, tipo Graziella, anni Sessanta-Settanta. Sta in cantina. Rotta. Francesca la mostra a Mirco, e Mirco la ripara: era soltanto caduta la catena. Poi non resistono alla tentazione: salgono sulla bici, Mirco davanti, Francesca dietro, e vanno in città, vanno al cinema, vanno all’altoforno. Si avventurano, esplorano, scoprono. Corrono, rischiano, cadono. Al ritorno, saranno puniti: avevano il divieto di uscire, Mirco – 10 anni, ipovedente - dal collegio, Francesca – la figlia della portinaia - da casa.
“Rosso come il cielo”è un film girato nel 2005, presentato nel 2006, uscito nel 2007, e adesso libero su Internet. Italiano, diretto da Cristiano Bortone, interpretato anche da un bel gruppo di ragazzini vedenti e non vedenti, racconta la storia – vera – di Mirco Mencacci, dell’incidente che lo priva della vista, e di come cerchi di compensare questa perdita sviluppando gli altri sensi e liberando la fantasia. Mirco ce la farà grazie a un registratore a bobine. Tanto da diventare, nella vita reale, un montatore del suono.
E c’è poesia. I colori come sono?, chiede Felice, un ragazzino non vedente fin dalla nascita. “Belli”, risponde Mirco. Il tuo preferito?, insiste Felice. “Il blu”, spiega Mirco, “è come quando vai in bicicletta e il vento ti spiaccica in faccia. Oppure come il mare”. E continua: “Il marrone è come la corteccia di questo albero, senti che è ruvida?”. E il rosso?, domanda Felice. “Il rosso è come il fuoco, come il cielo al tramonto”.
Dolce eppure drammatico, commovente eppure duro, “Rosso come il cielo” è un film illuminante. La situazione (ambientata a Genova nel 1970) è cambiata: oggi c’è più attenzione e sensibilità, ma non abbastanza, e c’è ancora molto da pedalare. Anche lanciandosi, come fanno Mirco e Francesca, in bici, in discesa, alla cieca.
LOOK Cycle presenta la 795 Blade RS “Ciel du Nord", una speciale livrea in edizione limitata che nasce come tributo ciclistico all'atmosfera speciale ed unica delle terre di confine tra Francia e Fiandre. Qui nella tappa Roubaix-Bruxellese del Tour de France 1992...
Presso lo stabilimento Pirelli al confine tra Bollate e Paderno Dugnano, il responsabile del settore ciclistico di Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) Piero Nigrelli ha illustrato i dati relativi all'andamento del mercato della bicicletta in Italia. In particolare...
La Cofidis si porta avanti nella definizione dei propri roster maschili e femminili per le prossime stagioni e con largo anticipo ha comunicato che sia Nadia Quagliotto che Nicolas Debeaumarché difenderanno i colori giallorossi anche nel 2027 e (nel...
Domenica si è conclusa l’edizione 2026 della Settimana Internazionale Coppi e Bartali, 5 giorni di corsa organizzati dal G.S Emilia di Adriano Amici con il costante supporto della Lega Ciclismo Professionistico che ha inserito la corsa all’interno del circuito della...
È tornato. Bello, elegante, rinnovato, con una storia che sa di passato e di contemporaneità. È tornato il velodromo di Dalmine, con la sua storia, la sua leggenda, il suo fascino asciutto come il cemento spazzato dal vento, che ieri...
Calcio, altro che ciclismo. A lui piaceva giocare a calcio, e chissà che cosa avrebbe dato per poter diventare un calciatore di quelli bravi, di quelli famosi. Invece gli amici andavano in bici, c’era anche chi correva, e tutti gli...
Oggi, 31 marzo, ricorre il 6° anniversario della scomparsa di Giancarlo Ceruti, morto per Covid all’età di 67 anni. Presidente della Federazione Ciclistica Italiana per due mandati consecutivi dal 1997 al 2004, Giancarlo Ceruti è stato un passaggio significativo...
Alessio Magagnotti è uno dei giovani più promettenti del movimento italiano e già in questi primi mesi di gara sta confermando i numeri che ha già fatto vedere nella categoria junior e che potrebbero diventare qualcosa di veramente grande. Nel...
Vittima di una brutta caduta domenica nella "In Flanders Fields – From Middelkerke to Wevelgem", Laurenz Rex è stato sottoposto ieri ad accertamenti presso l'Ospedale Universitario di Lovanio. Una risonanza magnetica ha evidenziato una lussazione al ginocchio destro, con...
Non ci sono colpevoli per la morte di Muriel Furrer, la diciottenne ciclista svizzera che ha perso la vita cadendo sulle colline di Zurigo durante i campionati del mondo juniores del 2024. Nonostante la giovane ciclista sia stata ritrovata circa...
Se sei giá nostro utente esegui il login altrimenti registrati.